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Il politico si chiede su Twitter: perché mia moglie ha molti più follower di me?

GRAN BRETAGNA - C'è un politico che ha postato un tweet di recente: ''Non mi spiego perché mia moglie ha molti più follower di me.'' Il dilemma ha suscitato ilarità nel mondo del gossip.

l fatto è che la moglie del politico in questione è abituata a postare molti "selfie" via twitter e (quasi) in tutti mette in mostra il suo generoso decolleté.

La coppia risiede in Gran Bretagna, lui è il laburista Simon Danczuk 48 anni, lei si chiama Karen e di anni ne ha 31. Ovviamente la domanda sul numero di follower era ironica...

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Spese pazze: spunta lo scontrino di un vibratore tra i rimborsi dei politici

BOLZANO - Il vibratore a carico del contribuente ancora no. Nell’elenco degli oggetti bizzarri, comprati a spese dei cittadini dalla casta dei consiglieri regionali, quello mancava. Così da oggi, al fianco delle mutande verdi di Roberto Cota, delle Red Bull di Renzo “Trota” Bossi e del libro “Mignottocrazia” di Paolo Guzzanti, acquistato da Nicole Minetti, entrano in scena anche i sex toys.

Succede a Bolzano dove la Guardia di Finanza ha trovato una fattura per l’acquisto di tre oggetti erotici in un sexy shop della città in mezzo alla documentazione sequestrata ai Freiheitlichen, gruppo consiliare germanofono di estrema destra. A darne notizia in anteprima il Corriere dell’Alto Adige che svela il nuovo colpo di scena dell’inchiesta sulle spese pazze fatte con soldi pubblici degli amministratori altoatesini condotta dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante.

Come riporta il dorso locale del Corsera, dopo il blitz di gennaio, fra le carte sequestrate dalle Fiamme Gialle è saltato fuori anche uno scontrino di 65 euro emesso dalla Beate Uhse, celebre catena tedesca di articoli erotici che ha una sede anche a Bolzano: 25 euro per un vibratore e il resto per altri due non meglio specificati sex toys. I militari stanno ancora cercando di capire quale dei sei consiglieri del gruppo abbia effettuato l’acquisto per poi chiedere il rimborso attraverso i fondi pubblici a disposizione dei gruppi (750mila euro annui).

Quel che è certo, in attesa di sapere chi è l’acquirente, è che sta per arrivare una nuova mazzata sulla credibilità della politica all’ombra delle Dolomiti. Già, perché il nuovo scandalo arriva nemmeno dieci giorni dopo all’ondata di rabbia popolare per la pubblicazione dell’elenco dei ricchissimi vitalizi che i consiglieri (in carica ed ex) si preparavano a intascare.

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Torino: Ecco le case nuove ai rom, moderne e con parquet -Foto-

Curiosi di sapere dove il sindaco ha trasferito i Rom - dopo averli pagati - utilizzando i soldi del 'piano nomadi'?

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