NEW YORK – E’ entrato nel negozio coperto da un passamontagna e imbracciando una pistola.
Al rapinatore che ha colpito nello stato americano dello Iowa, però, non interessava la cassa. Il suo bottino è stato uno degli articoli in vendita nel negozio: un “mega masturbatore” dal valore commerciale di 250 dollari.
Per portarsi a casa l’oggetto desiderato l’uomo ha sfidato le telecamere del sexy shop. Ora, infatti, la polizia sta studiando il video della rapina e l’uomo è ricercato in tutto lo stato. Lo Iowa offre anche una piccola taglia: 1000 dollari a chi darà informazioni decisive per l’arresto.
* Fonte blitzquotidiano


Durante il rapporto però la donna ha pronunciato il nome sbagliato, chiamando il partner con il nome di un uomo, diverso non solo da quello dell’amante ma anche del compagno. La risposta del trentacinquenne è stata violenta: prima l’uomo ha distrutto parte del mobilio poi la rabbia sulla donna colpita a calci e pugni.
A sedare la lite è stato l’intervento della Polizia. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per possesso di armi improprie, è stato denunciato per maltrattamenti, minacce, percosse e danneggiamento aggravato.
* Fonte quotidiano.net


Cina – Quando si dice l’amore per i figli ……un bimbo di tre anni, con una grave deformità congenita al volto, è stato abbandonato dai sui genitori in autostrada.
La polizia cinese ha trovato il bambino, solo e abbandonato, sulla autostrada Hunkun vicino Shanghai.
I poliziotti hanno raccontato di aver visto il bimbo sull’altra corsia di marcia, solo, hanno così deciso di intervenire facendo immediata inversione. “poi abbiamo notato che il bimbo aveva il volto gonfio”, ha spiegato il portavoce della polizia Ma Jia.
Il ragazzo non riusciva a comunicare da dove venisse ne chi fossero i suoi genitori. E’ stato portato in un ospedale e i medici, gli hanno diagnosticato una rara condizione in cui il tessuto cresce rapidamente. Successivamente è stato affidato ad una casa famiglia, in attesa che vengano rintracciati i crudeli genitori.
* Fonte express-news


L’americano Baltimore Sun dà notizia di un prete cattolico, Don Mark Bullock, di 47 anni, fermato dalla polizia in quanto trovato “nudo dalla cintola in giù” all’interno della sala proiezioni di una libreria pornografica. La denuncia presentata dagli agenti precisa che il religioso “era senza mutande e esponeva il pene al pubblico”. E’ stato incriminato per atti osceni e rischia una multa di 3mila dollari e fino a tre anni di galera. L’Arcidiocesi di Baltimora, con una lettera, ha informato i suoi parrocchiani che a seguito del fermo Padre Bullock è stato sospeso dal suo incarico presso la Chiesa dell’Immacolata Concezione.
* Fonte essentialnews



ORLANDO – Può essere un problema essere un’adolescente cristiana e morigerata che vive con una mammina piuttosto appassionata. E così una ragazza di 15 anni della Florida ha chiamato il 911, la polizia, perché la mamma faceva troppo rumore nella camera accanto durante un rapporto con il fidanzato.
La ragazza ha denunciato una “mancanza di rispetto” da parte dei due nei suoi confronti e ha chiesto di essere collocata in una casa cristiana per bambini, poi però alla fine ha cambiato idea. L’adolescente ha negato che in casa soffrisse di qualsiasi forma di abuso o negligenza. Davanti alla polizia la mamma si è difesa spiegando che le camere da letto sono vicine e che non aveva alcuna intenzione di svegliare e disturbare la figlia.
* Fonte blitzquotidiano

Palestina – Un uomo palestinese ha rinchiuso per punizione la figlia nel bagno per nove anni.
La ragazza è stata rinchiusa quando aveva undici anni e da nove anni non vede la luce del sole.
Secondo quanto riferito dai media palestinesi, è stata liberata oggi dalla polizia.
La polizia di Qalqilya, nel nord-ovest della Cisgiordania, ha ricevuto una soffiata riguardo ad un uomo che deteneva da anni la figlia nel bagno del suo appartamento.
Quando gli ufficiali sono arrivati sul posto, hanno sentito urla disperate provenire dall’interno della casa. Hanno costretto il padre ad aprire la porta del bagno ed hanno trovato la ragazza ormai 20enne.
Nel bagno c’era un materasso e una coperta sul pavimento.
Il padre ha ammesso alla polizia che la figlia, nove anni prima, quando aveva undici anni, è stata imprigionata in bagno, a causa di non meglio precisati “conflitti familiari”.
L’uomo è stato arrestato ed è finito in prigione.
* Fonte express-news


Xiaozhan Wen, così si chiama la donna, ha detto alla polizia che i figli maschi devono studiare molto, farsi una posizione, comprare casa, e trovare una sposa, un lavoro troppo faticoso.
I chirurghi sono stati fortunatamente in grado di ricollegare il membro del bambino, la funzionalità non dovrebbe essere compromessa, ma si dovrà attendere per saperlo con certezza.
* Fonte express-news
