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Notizie incredibili

 

Ragazzo la rifiuta, lei lo prende a morsi nelle parti intime

STATI UNITI - Rifiutata dal ragazzo decide di vendicarsi mordendogli i genitali. É accaduto in Florida dove Krystle Harrison, 19 anni, si trovava con il suo ragazzo, Jeffrey Wilkinson, 24 anni, in casa sua.

I due si trovavano sul letto ed erano probabilmente soli, così la ragazza ha provato qualche avances nei confronti del suo fidanzato, ma il ragazzo ha respinto le attenzione di Krystle, così l'adolescente, sententosi rifiutata, si è vendicata.

Al rifiuto l'adolescente ha iniziato a picchiarlo fino a morderlo nelle parti basse. «L'ho accarezzato, ma lui rifiutava le mie avances», ha dichiarato poi Krystie alla polizia. Il giovane è infatti riuscito a fuggire dalla casa dopo l'aggressione e ha chiamato le autorità. Ora la sua poco dolce fidanzata, come riporta il Sun, è stata arrestata, ma il padre del ragazzo ha precisato di non voler sporgere denuncia.

Leggo

 


 

Uomo consuma rapporto con un pavone, poi lo uccide

ROSELLE, ILLINOIS - David Beckman, 64, di DuPage County, quartiere alla periferia di Roselle, Illinois, è stato accusato e fermato dalla polizia per aver abusato sessualmente del suo pavone domestico.

La polizia ha trovato il pavone morto mentre indagavano su Beckman, già sospettato di aver abusato alcuni bambini. David Beckman, in tribunale, si dovrà così difendere dalla accuse di molestie verso minori,  possesso di marijuana e crudeltà verso gli animali. Cauzione fissata a 12mila dollari.  

Blitz Quotidiano 



 

La mamma gli sequestra il videogame, 13enne tenta di stuprarla e la uccide

MASON CITY (IOWA) - La mamma gli ha sequestrato il videogioco "Call of Duty" dopo un brutto voto a scuola e lui, un ragazzino di 13 anni, l'ha uccisa dopo aver tentato di stuprarla. Noah Crooks, questo il nome dell'adolescente che oggi, a un anno dall'omicidio, sta affrontando il processo per un crimine incomprensibile.

La giuria ha da poco acquisito una telefonata al 911, il numero di pronto soccorso americano, che pare confermare il movente dell'assassinio della 37enne Gretchen Crooks: sarebbe stata proprio la lite scaturita dal sequestro del videogioco ad armare la mano del ragazzino. Nella registrazione del 911 fatta la notte del delitto in casa Crooks si sente il racconto allì'operatore del centralino: «Non sto scherzando affatto. Lei è morta. Ho paura. Ho ucciso la mia mamma con la mia calibro 22. Non so perché l'ho fatto», le agghiaccianti parole di Noah. La confessione è stata ripetuta più volte nel corso della telefonata, durata dieci minuti.

«Ho cercato di violentarla. Ho cercato di violentarla, ma non ho potuto farlo», ha anche detto il ragazzo.
«Vorrei solo che fosse un sogno così potrei svegliarmi e baciarla e abbracciarla». Rivolgendosi alla giuria, l'avvocato di Noah ha detto che uno psichiatra infantile può testimoniare che il 14enne soffre di disturbo esplosivo intermittente - una malattia mentale caratterizzata da ripetuti episodi di comportamento impulsivo, aggressivo o violento.