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Notizie incredibili

 
bustine di plasticaNon ha sicuramente brillato per intelligenza il ladro che ha colpito una stazione di servizio australiana, a Labrador. Per nascondere il volto, infatti, si è servito di una busta di plastica: peccato che questa fosse trasparente. La polizia adesso gli sta dando la caccia, anche grazie alla visione delle telecamere di sicurezza che hanno ripreso tutta la scena.

L'uomo, che dovrebbe avere intorno ai vent'anni, è entrato nella stazione di servizio e, coltello alla mano, ha ordinato ad un dipendente di consegnargli i soldi. Sul volto, una busta di plastica che, ovviamente, non copriva un bel niente. Il dipendente ha preso i soldi dalla cassa e li ha messi sul bancone. A quel punto il rapinatore ha acciuffato il malloppo e se l'è data a gambe levate. Alcune persone lo hanno visto nei pressi della stazione fuggire via.

La polizia ha diffuso un identikit, mentre ha già avviato le ricerche grazie alle riprese delle telecamere. Non ci viene difficile credere che l'identificazione del furbone sarà tutt'altro che difficile.

* Fonte Asylum, News.com
 
arrestatoIl sesso animale tira sempre, a giudicare dagli arresti di cui il web ci dà notizia, un po' da ogni parte del mondo. Stavolta, lo stupratore di un cane si trova in America, a Chino Valley, in Arizona. L'uomo è accusato di aver violentato il cane del vicino.

Levi Fderish, il padrone del cane, era uscito di casa, in giardino, alla ricerca del suo animale. Di solito se ne stava sempre fuori, e la sua assenza lo aveva insospettito. Ma non ha impiegato molto a scoprirlo: era finito nelle grinfie del vicino di casa, che lo stava usando per procurarsi piacere sessuale. Tra i due uomini è nata una breve colluttazione, al termine della quale Levi è riuscito a liberare l'animale. A quel punto ha chiamato la polizia, che ha arrestato il violentatore.

Gli agenti della contea di Yavapai lo hanno portato in carcere con l'accusa di bestialità, aggressione e furto (l'uomo è accusato di aver rubato il cane dal giardino del vicino). Non è stato reso noto il tipo di rapporto sessuale che aveva imposto all'animale.

*Fonte Asylum, MyFoxPhoenix
 
Bimbo consegna ciucci alla poliziaI continui rimbrotti della mamma, alla fine, lo avevano convinto. E lui, con l'ingenuità e la naturalezza dei bambini, alla vigilia del quarto compleanno ha detto ai genitori che avrebbe consegnato i suoi amati «ciucciotti», ma solo alla polizia. Poi ha preso il telefono di casa e ha chiesto ai genitori di comporre il 113. «Pronto? Mi chiamo Marco. Volevo darvi i miei ciucci perché sto diventando grande, ho quasi 4 anni». L'insolito desiderio manifestato da un bimbo di Taranto è stato esaudito dai poliziotti di quartiere. La centralinista della questura inizialmente avrà pensato a uno scherzo, poi ha messo in contatto la mamma del piccolo con la responsabile dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, Carla Durante, che si è volentieri prodigata per accontentare il bimbo. «L'abbiamo soprannominata operazione ciucci», dice la dirigente della questura jonica. «La mamma mi ha spiegato che suo figlio non riusciva a togliersi il vizio del succhiotto che usava abitualmente per addormentarsi o semplicemente per rilassarsi - ha raccontato - Lo rimproverava continuamente e il bimbo ha detto ai genitori che si sarebbe privato dei ciucciotti, ben quattro, solo per consegnarli alla Polizia, di cui è un fan sfegatato». A quel punto l'operazione «ciucci» è scattata. La dirigente dell'ufficio soccorso pubblico, d'intesa con la mamma del bimbo, martedì sera ha inviato due poliziotti di quartiere presso la ludoteca dove era in corso la festa di compleanno di Marco. Gli agenti sono arrivati prima del taglio della torta. «La sala era piena», racconta divertita Carla Durante, «oltre ai genitori e alla sorellina, c'erano i nonni, gli zii e gli amichetti del bimbo. Tra lo stupore generale, i due poliziotti hanno chiesto al piccolo Marco i ciucci e lui, serenamente, ha preso il sacchettino con i succhiotti e li ha consegnati. Ha promesso di non utilizzarli più in futuro e in cambio ha ricevuto un berrettino della Polizia». Gli altri bimbi, incuriositi, hanno circondato gli agenti per farsi fare una foto ricordo. «Stamattina - commenta ancora Carla Durante - ho chiamato la mamma di Marco per sapere come era andata, se il bambino stanotte avesse dormito tranquillamente. Per il momento pare non abbia chiesto niente, sembra essersi dimenticato dei ciucci. Forse l'operazione è avvenuta con successo».

* Fonte Ansa, Leggo, Il Tempo

Grazie a Francesco, Daniele e Sabrina per la segnalazione!