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Notizie incredibili

 
Basta digitare www.palazzograzioli.com, oppure org. Ma appena si avvia la connessione, invece della casa romana del premier - ovvero dimora istituzionale - appaiono ragazze in pose discinte.  La home page di un sito porno, insomma. Ad acquistare i domini è stato un ragazzo torinese che ha comperato gli spazi web per pochi spiccioli e ha lanciato la provocazione.

"Ancora nessuno mi ha telefonato. L’obiettivo è ovviamente quello di venderli, mi sembrava tra l’altro veramente strano che non si fossero davvero comprati i domini”, racconta il giovane ad ’AgenParl. Che aggiunge:  "Se si facessero vivi per acquistare i domini, quanto chiederei? “Non ho idea della cifra. Posso farmi un’idea, ma sto a guardare. E’ da capire anche se è di interesse che tutto venga pubblicato a livello istituzionale, cioè che torni ad avere le sembianze di un dominio che ha la caratteristica di essere quello di un palazzo importante e che preferiscano non avere un sito con delle ‘donnine nude’. Poi certamente loro avranno pensieri più grandi del dominio internet”.

Certo, come fanno notare i siti specializzate in tecnologica e web, è davvero incredibile che palazzograzioli fosse un dominio in vendita. Scrive Blitzquotidiano.it:  "È come se la Casa Bianca o il Quirinale si fossero lasciati scappare la loro identità sul web correndo il pericolo di essersi trasformati in siti porno".

* Fonte L'Unità

E ora Palazzo Grazioli è un sito porno...

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Bolivia: annuncia la nascita di una bevanda alla coca, si chiamerà Coca-CollaEvo Morales vanta almeno due record. E’ il primo indigeno a diventare Presidente della Bolivia ed è l’unico uomo politico che mastica foglie di coca alle riunioni dell’ONU. Ora, il Premier provocatore, vuole fare il verso alla nota bevanda americana e annuncia che sta per nascere la “Coca – Colla”, una bibita ottenuta dalle foglie di coca. Così intende rendere l’economia più “euforica”.

Il Premier boliviano si prende gioco dell’occidente. Sbeffeggia la bevanda più famosa del mondo e manda un segnale forte alla Commissione internazionale per il controllo dei narcotici che tenta da anni di rendere illegale la masticazione di foglie di coca, abitudine molto diffusa nei paesi andini. Il nome “Colla” è dedicato alle popolazioni della Ande.

Il progetto verrà varato al più tardi tra quattro mesi, stando almeno a quanto dice l’associazione dei coltivatori di coca e, aggiunge, l’etichetta della bottiglia sarà molto simile a quella del Coca – Cola. La Bolivia è il terzo paese produttore di coca dopo Colombia e Perù, basa la propria economia su questa pianta, il cui settore impiega oltre 10milioni di persone e alla cui coltivazione, nel 2008, è stato dedicato il 6% in più dei terreni coltivabili rispetto all’anno precedente.

La gamma dei beni a base di coca è vasta: oltre al famoso tè ci sono dentifrici, farine alimentari, liquori, una serie di  prodotti da masticare e altri legati alla pratica di rituali religiosi e, tra qualche settimana, si aggiungerà anche questa bibita tutta bollicine.

Evo Morales, nemico giurato degli USA, con questa mossa intende anche convincere le autorità internazionali che le foglie della coca e uno dei suoi più tremendi derivati, la cocaina, sono due cose completamente differenti.

Articolo scritto dalla nostra fan d'eccezione Giuditta Mosca

* Fonte Tgcom

Aggiornamento:
La nuova bevanda è in commercio al costo di 10 Bolivianos (1,40 dollari)

Coca Colla

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