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Anche un prodotto puro e candido come il latte a volte può riservare esperienze disgustose. Una è accaduta a una donna svedese che ha comprato una confezione di latte e dentro vi ha trovato una spiacevole sorpresa: un preservativo. La donna, che vive in Svezia nel paesino di Gunnilse, dice di aver fatto la terribile scoperta mentre versava le ultime gocce del “filmjolk” – il tipo di latte fermentato che aveva acquistato – nella ciotola del cane.

La conferma del bizzarro incidente arriva anche da sua figlia Milica. Ha detto che mentre sua madre versava la bevanda nel piatto del cane sono saltati fuori dalla confezione sia il profilattico, definito “un anello di plastica di colore rosa”, che uno scontrino. La ragazza ha dichiarato al quotidiano svedese “Expressen” che l’episodio è riuscito a rovinare l’appetito di entrambe per giorni. “Ora mia madre ha ripreso a mangiare ma sicuramente non comprerà mai più nessuna confezione di filmjolk”, ha affermato Milica.

Katarina Malmstrom, la responsabile del servizio clienti di Arla Foods - il caseificio-cooperativa che produce il famigerato “filmjolk” – dubita che il preservativo sia finito nel latte durante il processo di confezionamento. “E’impossibile… non c’è alcuna probabilità”, ha spiegato. “Si tratta di un processo chiuso in cui agiscono filtri e meccanismi che sicuramente impedirebbero a un oggetto così grande di finire in una confezione”.

Secondo l’ipotesi di un rappresentante di Arla Foods, a inserire “per dispetto” il preservativo nel contenitore del filmjolk sarebbe stato qualcuno presente in casa delle due donne. E’ questa infatti la risposta che ha ricevuto Milica quando ha “denunciato” la scoperta all’azienda produttrice di latte. Ma la ragazza sostiene che l’ipotesi è totalmente da scartare.

Adesso, quindi, resta da capire come sia stato possibile che un preservativo sia finito in una confezione di latte. Katarina Malmstrom spiega che occorreranno diversi giorni prima che i tecnici della società riescano a stabilire quando e come sia successo l’increscioso episodio. Intanto, i consumatori svedesi sono allertati. Ora, prima di comprare una confezione di “filmjolk”, faranno molta più attenzione.

* Fonte yahoo.notizie

 

Svezia, donna trova un preservativo nella confezione del latte

Svezia, donna trova un preservativo nella confezione del latte

 
Il sogno di ogni mamma è quello prima o poi di avere dei nipotini. A volte diventa un’ossessione, ma è davvero improbabile che qualcuno possa arrivare ad attuare un piano così assurdo: in Sudafrica una donna che voleva disperatamente diventare nonna è stata arrestata dopo l’accusa di aver organizzato uno stupro ai danni di sua figlia. La donna di 51 anni è stata arrestata dopo il racconto della vittima che ha denunciato di essere stata violentata domenica vicino a casa sua, nella provincia di Limpopo in Sud Africa. La ragazza non ne voleva sapere di rimanere incinta, e la madre ha provveduto in un altro modo.

VIOLENZA INIMMAGINABILE - Perfino gli inquirenti, che ne hanno viste di tutti i colori sono rimasti disgustati dall’episodio, a detta di un portavoce della polizia che spiega l’accaduto: “la giovane donna è stata violentata e sembra che il suo aggressore fosse stato pagato per commettere il crimine dalla madre della ragazza che era disperata per non essere  nonna, mentre la figlia non mostrava alcun segno di volere un bambino. Ha deciso quindi di assoldare un uomo per farla rimanere incinta contro la sua volontà. Lo stupro è avvenuto domenica e la madre e il violentatore sono stati arrestati lo stesso giorno. La donna, il cui nome non è stato reso noto  per proteggere l’identità della figlia, è apparsa ieri davanti ai magistrati per affrontare l’accusa di essere complice di uno stupro.

SHOCK – Finus Fetnadi, 33 anni, è l’uomo accusato di aver commesso la violenza. E’ stato reclutato dalla mamma della ragazza che ha cercato nei paraggi qualcuno disposto a commettere il crimine; ancora non è chiaro se ci sia stata anche una ricompensa in denaro, quel che invece è appurato è che una delle richieste è stata quella di non usare il preservativo durante lo stupro avvenuto presso il villaggio di Cross River vicino Burgersfort, circa 250 miglia a nord est di Johannesburg. Ora la ragazza dovrà attendere per sapere se lo stupro ha portato ad una gravidanza, ma oltre alla paura per il suo futuro sta affrontando anche lo shock per aver saputo che dietro alla violenza c’era la regia della propria madre.

* Fonte Giornalettismo


Ha il desiderio di diventare nonna: ''Stupra mia figlia e mettila incinta''
 
Sognavano di sposarsi e di avere molti figli, ma dopo il matrimonio, per una coppia americana il sesso si è trasformato in un incubo. Lei ha scoperto di essere allergica allo sperma del marito e dunque di non poter rimanere incinta. I due, Mike e Julie Boyde, hanno scoperto l'incompatibilità soltanto dopo le nozze, quando hanno interrotto i rapporti protetti e hanno iniziato a fare sesso senza preservativo.

Prima di sposarsi, nel 2005, Mike e Julie si sono frequentati per due anni, dopo essersi conosciuti in università. Tra i due il colpo di fulmine è stato immediato e anche l'intesa sessuale è sempre andata a gonfie vele. Fino alla prima notte di nozze. Una volta abbandonato il sesso protetto per avere dei figli, la coppia ha iniziato infatti ad avere seri problemi a letto. "C'era qualcosa che non andava, qualcosa che mi faceva andare in panico - ha spiegato Julie durante un documentario -. Era come se qualcuno stesse infilando degli aghi dentro di me. Era dolorosissimo, spaventoso".

Il dolore durava anche per settimane dopo il rapporto sessuale e talvolta comparivano anche delle macchie e delle vesciche molto insolite. Inizialmente i medici non hanno saputo individuare il problema, ma poi un amico di famiglia è riuscito a ipotizzare l'allergia al plasma del liquido seminale. "Il corpo di Julie riconosce lo sperma come una proteina estranea e pericolosa, così le mucose lo respingono provocando gonfiore, prurito e infiammando le terminazioni nervose"; ha spiegato il dottor Abndrew Goldstein, del Centro medico dell'università di Cincinnati.

Oltre a provocare gravi disturbi, secondo quanto verificato dagli esperti, la singolare allergia di Julie uccide inoltre gli spermatozoi del marito, rendendo di fatto impossibile qualsiasi inseminazione degli ovuli. Ogni tentativo di fecondazione assistita non ha dato alcun esito e la coppia, dunque, alla fine ha deciso di ricorrere all'adozione.

* Fonte Tgcom


Mike e Julie Boyde

Mike e Julie Boyde