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PRESTON - Un gesto d'amore quello che mamma Paula Holmes ha fatto nei confronti della figlia Katy. La donna, che aspettava un'altra bambina, ha chiesto ai medici di anticipare il parto di tre settimane, così che la sua figlia più grande potesse avere l'opportunità di conoscere la sorellina. Infatti a Katy, 10 anni, è stato diagnosticato in ottobre un incurabile tumore al cervello che degenera molto velocemente.

Paula, di Penwortham, Lancs, ha detto: «Quando ho realizzato che ero incinta e Katy avrebbe potuto non vedere la bambina ero terrorizzata. I medici hanno accettato la mia proposta senza esitazioni».
A far scoprire il tumore, lo spirito di osservazione dei genitori, che hanno sempre visto la figlia sorridente e raggiante. Quel sorriso è venuto a mancare in un'assemblea scolastica, quando il preside ha consegnato a Katy un attestato di merito, ma la bambina non ha sorriso - anzi - e sembrava triste. Dopo alcune settimane sono cominciati dei dolori di testa e visione doppia, fino a che non è giunta la diagnosi.

La donna, insieme al marito David, ora spera in un miracolo: un chirurgo australiano, Charles Teo, potrebbe essere l'unica salvezza di Katy, disposto ad operare dove tutti gli altri si tirano indietro.
«Non abbiamo parlato a Katy della sua condizione terminale, vogliamo darle speranza. Per ora adora Scarlett, e quando gliela mettiamo in braccio riesce a sorridere».

* Fonte Leggo

La figlia ha un tumore, la mamma anticipa il parto per farle conoscere la sorellina

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Hanno inventato i combattimenti tra cani, tra galli, persino tra pesci, ma nessuno era mai arrivato a tanto. Bambini in gabbia che se la danno di santa ragione, con il pubblico che li incita ai bordi del ring. È successo a Preston, Lancashire, nel cuore della Gran Bretagna. Una serie di immagini riprese al Greenlands Labour Club ha indignato i sudditi di Sua Maestà. «È una barbarie», ha tuonato il ministro della Cultura Jeremy Hunt. Ma la polizia, finora, è rimasta a guardare.

Nei video catturati in questo aberrante fight club, compaiono un bimbo di otto anni e uno di nove che si prendono a pugni senza protezione. E a un certo punto uno dei due ragazzini sembra scoppiare in lacrime. Il match consiste in due round di cinque minuti ognuno: nell’intervallo una ragazzina, stretta in abiti succinti, viene fatta sfilare davanti alla folla di 250 persone del pubblico pagante.

«Avvicinare i giovanissimi allo sport è benemerito, ma mi chiedo perché debba essere fatto in una gabbia», ha detto Hunt che ha anche la delega per lo sport. La polizia, però, è rimasta a guardare: «Abbiamo indagato se gli incontri ponevano rischi per l’incolumità dei bambini e non ci sono ragioni di procedere», hanno fatto sapere. E se in gabbia ci finissero - almeno per il tempo di qualche ceffone - i loro genitori?

* Fonte Leggo

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