USA - E' stato lasciato per due anni in una cella di isolamento dopo esser stato pizzicato ubriaco alla guida, ha fatto causa ed è stato risarcito con 22 milioni di dollari. Era il 2005 e Stephen Slevin viene arrestato in new Mexico per guida in stato di ebrezza e rinchiuso in una cella di isolamento. E lo lasciano lì, per 2 anni. In questo lungo periodo di tempo, Slevin ha bisogno di assistenza medica, dentistica soprattutto, ma gli viene vietata. E' addirittura costretto a togliersi dei denti da solo. Anche le unghie dei piedi, crescendo nella carne, hanno provocato infezioni.
“Le guardie della prigione mi passavano accanto ogni giorno, mi guardavano deteriorare progressivamente e non hanno mai fatto nulla. Le mie richieste di un dottore o di un dentista non sono state ascoltate. Non ho fatto causa per i soldi, ma perché il mondo sapesse come si può essere trattati” ha dichiarato Slevin dopo il processo.




LuiZin, un marito geloso di 29 anni, è stato condannato a sette mesi di prigione per aver picchiato la moglie quando ha scoperto che la serratura della cintura di castità che le aveva imposto, era stata manomessa.
Lui sospettava che la moglie, Xiao Tian di 20 anni, lo tradisse, così aveva comprato una cintura di castità in acciaio rinforzato, da un negozio online, che le faceva indossare ogni volta che lasciava per lavoro la loro casa, a Chengdu, provincia di Sichuan, nel sud della Cina.
Tornando a casa, una notte, ha trovato che la serratura era stata manomessa, ed ha subito iniziato a picchiare Tian, che ha chiamato la polizia.
“Ero solo andata al lavoro di fretta e non avevo chiuso a chiave correttamente la serratura, a nessuno dovrebbe dovrebbe essere imposto di indossare un aggeggio del genere. Io non sono una schiava. E‘ indegno,” ha detto Tian ai giudici prima che il marito fosse incarcerato per aggressione.
* Fonte express-news

E' stata tradita dallo sguardo furtivo e dal fatto che trascinasse la valigia con un po' di fatica; e così i poliziotti della prigione di Chetumal, nello Stato caraibico di Quintana Roo, l'hanno fermata e hanno voluto aprire il bagaglio scoprendo che all'interno del borsone, rannicchiato in posizione fetale, c'era il marito. Juan Ramirez Tijerina deve scontare una condanna a vent'anni per possesso illegale di armi; e la moglie 19enne, Maria del Mar Arjona, lo aveva appena visitato in carcere.
La polizia ha fermato la moglie, la 19enne Maria del Mar Arjona, mentre cercava di uscire dalla prigione con il voluminoso trolley.
Le misure di sicurezza nelle prigione messicane sono notoriamente piuttosto blande. L'ingegnoso tentativo di fuga, descritto dalla stampa messicana, avviene pochi mesi dopo la scoperta che in un'altra prigione, nel nord del Paese, i detenuti avevano a disposizione birra, vodka e tequila nel bar interno della struttura.
* Fonte TGCOM



Richards non sembra proprio volersi arrendere alle regole della vita carceraria e contro la "privazione sessuale" alla quale è sottoposto ha già presentato contro il governatore Rick Snyder e contro lo stato del Michigan una querela di cinque pagine, scritta di suo pugno. Chiare e semplici le sue richieste: ai prigionieri del carcere sia permesso di possedere "materiale erotico/ pornografico" perché la "privazione sessuale è stata usata contro il querelante come punizione, tanto da frustrare sessualmente lo stesso, privandolo di qualsiasi gratificazione sessuale e di fatto negando al querelante il suo diritto alla riproduzione".
Più della "sindrome da masturbazione cronica" per Richards potrebbe però essere fatale la sua "sindrome cronica da contenzioso": pare infatti che l'uomo abbia presentato alla Corte Federale numerose querele, tutte archiviate come "frivole". E, avendo superato le tre denunce respinte, Richards ora si trova in una "classe" speciale: un giudice federale può infatti semplicemente chiudere un caso se un altro giudice ha rigettato cause precedenti classificandole come inconsistenti.
Di tempo per stare dietro a querele e ricorsi Richards potrebbe comunque averne parecchio: in Michigan la rapina può essere punita anche con l'ergastolo. E chissà che alla fine almeno un "giornaletto" non riesca a ottenerlo


Patricia Ann Cox, 46 anni di Bangor, Maine, è sicuramente innamorata del suo fidanzato, il 58enne Allen R. Dunton,. Tanto da non accettare la separazione neanche di fronte a “cause di forza maggiore”, quando lui è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza e condannato ad qualche giorno di prigione.
La donna, per stare più vicino al suo uomo, ha pensato bene di farsi arrestare anche lei. E c’è riuscita senza problemi, perché, senza neppure “perdere” tanto tempo, ha dato fuoco all’atrio della stazione di polizia.
La donna ha appiccato le fiamme ad un poster, che ha rapidamente preso fuoco. Gli agenti sono subito intervenuti con un estintore per spegnere le fiamme. Dall’esame delle telecamere a circuito chiuso, gli agenti hanno poi visto che era stata la Cox a innescare il fuoco.
Gli agenti hanno raggiunto la donna, che stava visitando il compagno, e la hanno arrestata.
Il giorno dopo sono stati entrambi rilasciati. Come dire: bastava un po’ di pazienza….
* Fonte notizie.dalmondo




Il detenuto infatti si è infilato in un grosso pacco con tanto di mittente e destinatario. Lo scatolone è stato caricato insieme al resto della corrispondenza su un autocarro e così Ysar Bayrak, un trentasettenne spacciatore di droga che doveva scontare ancora tre anni, ha lasciato il complesso situato nel land del Nordreno-Westfalia.
LA FUGA – Il quotidiano tedesco «Bild» riferisce che dopo aver percorso un buon tratto di autostrada il conducente si è accorto dallo specchietto retrovisore che il telone di fondo dell'automezzo svolazzava liberamente. Ha accostato per fissarlo e si è accorto che sul pianale di carico c'era un grosso pacco di cartone aperto e vuoto. Avvertita immediatamente per telefono, la direzione del carcere ha fatto l'appello e ha scoperto che Bayrak era diventato uccel di bosco. La fuga del detenuto è stata favorita dal fatto che nel carcere di Willich, una struttura costruita oltre un secolo fa, manca l'abituale detector a raggi infrarossi, in grado di segnalare anche i battiti cardiaci di persone nascoste nei carichi in uscita. Con un certo spirito di rassegnazione la direttrice dell'istituto di pena, Beate Peters, ha spiegato che si sta indagando se il fuggiasco sia stato aiutato da alcuni complici, anche se ha dovuto ammettere che «i detenuti non sono purtroppo molto loquaci».
* Fonte Corriere.it

