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Foto divertenti: L'arte dell'arrangiarsi

by ScuolaZoo, 18 Novembre 2010, 39688 viste .
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Ci sono momenti nella vita che per un motivo o per un altro non si può risolvere un problema e allora ci si affida alla famosa arte dell'arrangiarsi. Noi vi abbiamo riportato gli esempi più impensabili e divertenti...

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Foto divertenti: L'arte dell'arrangiarsi

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Londra, attende 12 ore la risposta del call center

by ScuolaZoo, 14 Settembre 2010, 15737 viste .
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Tanya Davis, inglese di 26 anni, è una cliente della Virgin media, una società di servizi di telefonia. Nel tentativo di segnalare un guasto, Tanya è rimasta 12 ore in attesa per parlare con un operatore. La "maratona" è iniziata alle 11 di sera, ma dopo la mezzanotte Tanya ha deciso di andare a dormire lasciando il telefono collegato. La mattina dopo c'era ancora la musica di attesa: nessuno aveva risposto. Fortunamente si trattava di un numero verde.

Tanya aveva già tentato di comunicare il problema alla sua compagnia telefonica ma non era mai riuscita a parlare con nessuno. Moltissimi centralini di assistenza ai clienti si trovano a oltre 10mila chilometri, in questo caso in India. Tanya era davvero disperata: aveva chiamato il numero verde almeno venti volte e in tutte quelle telefonate la comunicazione era sempre stata interrotta. Così tra la disperazione e il desiderio di sfida, Tyra ha fatto un nuovo tentativo, determinata a non mollare.

"Dopo aver aspettato per un'ora - ha raccontato Tanya al Sunday Mirror - il mio compagno mi ha dato il cambio e io mi sono sdraiata sul divano. Tutto ciò che potevamo sentire erano canzoni di un nastro registrato. La più irritante era Oops, I did it again di Britney Spears". Tanya e il compagno hanno quindi deciso di andare a dormire lasciando che l'attesa continuasse. "Scherzavamo sul fatto che ci saremmo risvegliati ancora in attesa dell'operatore" ha raccontato la donna inglese. E infatti il risveglio, la mattina dopo, è stato con sorpresa. "Non potevo credere che la canzone di Britney Spears stesse ancora strombazzando rumorosamente", ha continuato Tanya.

* Fonte Tgcom


Tanya Davis

Tanya Davis

Usa, uomo in erezione da 10 anni

Si era fatto impiantare uno strumento in plastica nel pene per risolvere il suo problema di impotenza ma, per un malfunzionamento del meccanismo, vive da 10 anni con una costante erezione. Ora Charles Lennon, 68enne di Rhode Island, ha vinto in tribunale negli Usa il diritto a un risarcimento da 400 mila dollari da parte dell'assicurazione della società produttrice, nel frattempo andata in bancarotta.

Quello che era un sogno per Lennon si è trasformato in un incubo. Al momento dell'operazione il viagra non era ancora sul mercato (sarebbe arrivato soltanto due anni più tardi) e così l'uomo si affidò al "Dura-Two", un meccanismo di plastica e acciaio che avrebbe dovuto aiutarlo nelle prestazioni sessuali.

Ma da allora lo strumento gli ha provocato un'erezione permanente e, a causa di problemi medici, Lennon non può affrontare un nuovo intervento per rimuoverlo. Inutile dire che la situazione si è rivelata oltremodo imbarazzante: da anni Lennon è costretto a restare recluso nella sua abitazione e vive i rapporti interpersonali, in particolare con i nipotini, con grande disagio. Per non parlare poi dei forti dolori causati dal perenne stato di eccitazione. Ora potrà almeno consolarsi con il maxi risarcimento.

* Fonte Tgcom

erezione

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Usa, uomo in erezione da 10 anni

La ragazza più alta del mondo: a 14 anni e’ alta 2,06 metri

by ScuolaZoo, 01 Settembre 2010, 57656 viste .
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A quattordici anni, Elisany Silva è alta due metri e sei centimetri. L'altezza vertiginosa le ha regalato il titolo di teenager più alta del mondo, ma anche tante sofferenze e discriminazioni.

La giovane brasiliana soffre di gigantismo, eccessiva secrezione dell'ormone della crescita, la somatotropina. Elisany cresce in altezza fino a 15 centimetri ogni anno. La ragazza ha abbandonato la scuola elementare perché non entrava nello scuolabus. Ora, però, sta per realizzare il suo sogno: fare la modella. La ragazza sfilerà in abito da sposa a settembre, nella città di Belem.

* Fonte Leggo

Elisany Silva

Elisany Silva

Elisany Silva

Elisany Silva

Elisany Silva

Elisany Silva

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Ha problemi di erezione, per risolverli s'infila una matina nel pene: Ricoverato

Farà il giro del mondo la notizia proveniente da Belgrado non per l'importanza quanto per l'effetto ridicolo che scatena: Zeljko Tupic è stato ricoverato d'urgenza dopo che, per prevenire i suoi problemi erettili, si è inserito una matita nel pene. Durante la notte di sesso, però, "l'attrezzo" è andato a conficcarsi fino alla vescica obbligando il povero Zeljko a chiamare l'ambulanza.

I medici sono stati costretti ad operare d'urgenza. E quando il paziente è risultato fuori pericolo hanno potuto tirare un sospiro di sollievo e farsi anche una risata. Zeljko ha confessato ai chirurghi di avere avuto in passato problemi di erezione. E dato che quella sera aveva un appuntamento galante con una nuova fiamma non voleva fare brutta figura.

Ecco dunque l'idea, che non sarà certo catalogata tra le più brillanti della storia: infilarsi una matita nel pene per mantenere l'arto rigido. Tutto bene all'inizio fino a che il povero Zeljko si è accorto che qualcosa non andava. Nell'amplesso la matita aveva iniziato a risalire su per l'uretra andando a conficcarsi fino alla vescica. I dolori lancinanti hanno costretto la coppia a chiamare d'urgenza un'ambulanza.

"Tupic ha detto di non sapere dell'esistenza di farmaci come il Viagra - ha detto il dottor Aleksandar Milosevic al quotidiano Kurir -. All'inizio aveva anche negato di essersi infilato qualcosa nel pene, ma poi i raggi X hanno chiarito tutto. In futuro - conclude il medico - Tupic proverà la pillola blu prima di mettere mano all'astuccio e provare con qualche altro oggetto di cancelleria".

* Fonte Tgcom


Ha problemi di erezione, per risolverli s'infila una matina nel pene: Ricoverato

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La ragazza senza vagina

slipArrivano nel mio studio all’ospedale di Pieve di Cadore con l’aria imbarazzatissima, mano nella mano. Lei ha 18 anni, un viso semplice, da ragazza di montagna. Lui, 23 anni, non trattiene gli sguardi innamorati. Si siedono l’uno accanto all’altro, ma nessuno dei due parla. Cerco di rompere il ghiaccio… E solo dopo un ripetuto scambio di occhiate e di sorrisi nervosi, lei prende coraggio e dice: «Dottore, ci vogliamo molto bene, ma non riusciamo a fare l’amore». Tento di farmi spiegare meglio e, fra mille reticenze, la giovane (chiamiamola Giovanna) racconta che tutto funziona bene nella fase preliminare: Federico è attratto fortissimamente (insomma, non ha nessun problema di impotenza), lei prova un robusto senso di eccitazione. Però, quando arrivano al dunque, lui non riesce ad avere un rapporto completo, perché incontra un ostacolo fisico, una barriera all’interno della vagina che lo blocca. E, mi assicurano, Giovanna non contrae con troppa forza i muscoli per un problema psicologico, come può accadere: c’è proprio qualcosa che impedisce l’ingresso del pene.

MESTRUAZIONI ASSENTI -
Penso, per qualche attimo, a quello che in termine tecnico si chiama imene imperforato. Se questa lamina fibrosa (l’imene, appunto, che in genere si rompe durante il primo rapporto sessuale, facendo perdere la verginità) è particolarmente grossa ed estesa, può creare problemi. Ma quasi sempre si accompagna anche all’impossibilità, per il sangue mestruale, di uscire nel modo dovuto, con conseguenti forti dolori all’addome. Giovanna, però, dichiara di non avere mai avuto problemi di questo genere. O meglio: non ha mai avuto dolori, e nemmeno le mestruazioni. Mai, nemmeno una volta.. Le chiedo se altri ginecologi l’hanno già vista. «Sì, uno», risponde. «Cioè no… Sono andata quando avevo 16 anni e mia madre era preoccupata per l’assenza del mestruo. Mi ha detto che un ritardo, anche di anni, può capitare. Ma non mi ha sottoposto a una vera visita».

LA VAGINA NON SI E' MAI FORMATA - A questo punto chiedo a Giovanna di sistemarsi sul lettino e comincio a esaminare la zona genitale. Apparentemente, almeno per quanto riguarda l’esterno, è tutto nella norma. Ma quando provo a controllare la vagina, mi accorgo, incredibilmente, che non c’è. Il canale è chiuso da una parete di tessuto cicatriziale: come una porta murata. Un’ecografia, eseguita subito dopo, conferma: la vagina non esiste, non si è mai formata, mentre è presente un piccolo abbozzo di utero, e ci sono le ovaie, perfette, e le tube. Prescrivo un’urografia a Giovanna (un esame radiografico con liquido di contrasto) per capire in quali condizioni è l’apparato urinario, così strettamente connesso a quello genitale. Mentre parlo, la ragazza e il fidanzato mi guardano silenziosi, allibiti. Ma anch’io sono sorpreso perché, lo ammetto, non ho mai visto niente di simile in 25 anni di lavoro. E quando i due abbandonano l’ambulatorio, vado subito a consultare la letteratura scientifica.

UNA SINDROME RARA - Ebbene, scopro che il problema di Giovanna è molto raro, ma ha un nome: sindrome di Rokitansky-Kuster-Hauser. L’origine è congenita: per una serie di errori durante lo sviluppo embrionale, non si forma una parte degli organi genitali (vagina e utero). La presenza delle ovaie e degli ormoni che producono, a partire dagli estrogeni, rendono però possibile uno sviluppo fisico regolare e l’appetito sessuale. Purtroppo, le donne colpite da questa malattia sono sterili. Quando Giovanna torna, dopo alcuni giorni, con l’esito dell’urografia, scopro che le manca anche un rene, sempre per problemi congeniti. Anche questo fa parte della sindrome. Ma lei non se n’era mai accorta, fino a quel momento.

L'INTERVENTO CHIRURGICO - Propongo alla ragazza di intervenire chirurgicamente, con un’operazione semplice, dal punto di vista tecnico, ma impegnativa per quanto riguarda il «dopo». Si deve incidere il tessuto cicatriziale che blocca la vagina e scollarlo, piano piano, creando una cavità che permetta il passaggio del pene. Il problema è che l’organismo tende a richiudere quasi subito questi spazi e, per evitarlo, bisogna usare apposite protesi, di cristallo o di teflon, che vanno lasciate nella nuova cavità giorno e notte, almeno per i primi tre mesi. Poi, per altri tre mesi, solo la notte. Queste protesi, che hanno grosso modo le dimensioni di un pene, vanno spalmate con una crema a base di estrogeni, per favorire la formazione di una mucosa simile a quella della vagina vera. Devono essere tolte solo durante i rapporti sessuali, che possono iniziare due mesi dopo l’operazione e vanno, anzi, incentivati. Un lubrificante ad hoc aiuta, all’inizio, la penetrazione. E il clitoride (che era già presente) consente alla donna di arrivare all’orgasmo.

LIETO FINE - Giovanna e Federico dicono sì, senza esitare: «Non importa se non potremo avere figli. Vogliamo soltanto amarci». L’intervento riesce al meglio e la ragazza dimostra una disciplina ferrea. Adesso vive con Federico, si sono sposati. E quando viene a fare una visita di controllo, di tanto in tanto, ha finalmente perso un po’ della sua timidezza. «Ho nascosto quelle protesi», mi ha confessato qualche tempo fa. «Adesso che tutto è passato, mi fanno arrossire…»

Carlo Cetera, ginecologo, all’ospedale di Pieve di Cadore (Belluno)

Articolo riportato sul giornale OKsalute

* Fonte Corriere.it

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Si blocca l’acceleratore della sua Toyota, conducente terrorizzato va a 145 Km/h

Attimi di terrore per un automobilista californiano che non riusciva a fermare la sua Toyota Prius cui si era bloccato l’acceleratore. La brutta avventura è capitata a James Sikes, 61 anni, mentre percorreva l’autostrada numero 8 e si apprestava ad uscire a San Diego.

L’auto ha improvvisamente accelerato e si è bloccata a 145 chilometri orari. Sikes ha quindi chiamato la polizia che gli ha consigliato di utilizzare il freno a mano ed ha inviato una pattuglia che si è piazzata di fronte alla Toyota impazzita, riuscendo a bloccarla dopo alcuni chilometri.

L’incidente è avvenuto mentre la casa automobilistica giapponese, che ha richiamato 9 milioni di autovetture difettose, organizzava una dimostrazione in diretta per difendere il proprio sistema elettronico di accelerazione dalle accuse di malfunzionamento. Nell’agosto scorso, una Toyota sfuggita al controllo del conducente ha causato un incidente in cui sono rimaste uccise quattro persone, tra cui un poliziotto.

Clicca qui e guarda il video

* Fonte BlitzQuotidiano

 

James Sikes Toyota

James Sikes Toyota

James Sikes Toyota

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Londra, attende 12 ore la risposta del call center

Tanya Davis, inglese di 26 anni, è una cliente della Virgin media, una società di servizi di telefonia. Nel tentativo di segnalare un guasto, Tanya è rimasta 12 ore in attesa per parlare con un operatore. La "maratona" è iniziata alle 11 di sera, ma dopo la mezzanotte Tanya ha deciso di...
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La ragazza più alta del mondo: a 14 anni e’ alta 2,06 metri

by ScuolaZoo, 01 Settembre 2010, 57656 viste
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Capelli castani, occhi color nocciola, fisico statuario e gambe lunghissime. Elisany Silva ha quattordici anni, ma non è una teenager qualsiasi: è l’adolescente più alta al mondo. Elisany infatti è alta circa due metri e sei centimetri. Entra e guarda Foto e Video
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Ha problemi di erezione, per risolverli s'infila una matina nel pene: Ricoverato

Farà il giro del mondo la notizia proveniente da Belgrado non per l'importanza quanto per l'effetto ridicolo che scatena: Zeljko Tupic è stato ricoverato d'urgenza dopo che, per prevenire i suoi problemi erettili, si è inserito una matita nel pene. Durante la notte di sesso, però, "l'attrezzo" è andato a conficcarsi nel...
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La ragazza senza vagina

Vi riportiamo l'esperienza raccontata da un ginecologo di Belluno che un giorno ha ricevuto nello studio una coppia di fidanzati di 18 e 23 anni. La coppia da subito mostra imbarazzo nel parlare e spiegare il problema al dottore, ma dopo qualche minuto la ragazza trova il coraggio e...
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Si blocca l’acceleratore della sua Toyota, conducente terrorizzato va a 145 Km/h

Attimi di terrore per un automobilista californiano che non riusciva a fermare la sua Toyota Prius cui si era bloccato l’acceleratore. La brutta avventura è capitata a James Sikes, 61 anni, mentre percorreva l’autostrada numero 8 e si apprestava ad uscire a San Diego.
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