Tema a casa: "Masturbati e racconta le tue sensazioni". Non è uno scherzo, ma un compito dato da un professore del Nevada, Tom Kubistant, il quale insegna sessualità umana nello stato desertico americano. L'argomento, però, non è piaciuto a tutti gli studenti del professore, come a Karen Royce, la quale ha presentato un reclamo per molestie contro Kubistant. L'alunna ha dichiarato: "Il docente ci ha chiesto di raddoppiare la nostra frequenza di masturbazione per due settimane e di scrivere le nostre esperienze".
Scandalo? Vere e proprie molestie? Non per tutti. Se Karen si è scandalizzata, non lo hanno fatto alcuni suoi compagni di classe, soddisfatti del programma e, soprattutto, a favore del loro insegnante: "Non c'è stato alcun obbligo - dice uno studente - chi non voleva partecipare al progetto poteva starne fuori senza problemi. E poi, non ha obbligato nessuno a seguire le sue lezioni". Anche una collega del sessuologo si schiera a suo favore: "Certamente i ragazzi non hanno bisogno delle richieste del professore per fare quello che fanno abitualmente, quindi non ci trovo nulla di male". Una cosa è certa: tutti voti alti.
* Fonte voceditalia

Per vivacizzare una noiosa lezione di scienze ha pensato bene di dar fuoco ai capelli dell'insegnante, legati a coda di cavallo: ora la studentessa piromane, una liceale di Mildford, nel Connecticut, è stata incriminata per aggressione e comportamento pericoloso per l'incolumità altrui. Per fortuna dell'insegnante, le fiamme sono state spente prima di provocare ustioni al cuoio capelluto.
La ragazzina, studentessa alla Jonathan Law High School, durante una lezione nel laboratorio di scienze ha preso un accendino e, senza pensarci troppo, ha incendiato la folta capigliatura del professore, George Lardas. Le autorità scolastiche, dopo aver appreso dell'accaduto, hanno chiesto l'intervento della polizia che ha incriminato la studentessa.
* Fonte TgCom

Così, in una scuola elementare di Collinsville, negli Stati Uniti, era diventato l’imbarazzo dell’istituto, Webster Elementary School. Il giornale Belleville News democrat, che ha dato la notizia, racconta che all’unanimità il consiglio scolastico ha deciso di silurare il docente, di cui però non è stato diffuso il nome.
Il giornale riporta una lettera inviata ai genitori in cui viene esposta un’altra versione: l’insegnante aveva visto delle feci sul pavimento e aveva portato ciascuno dei sette bambini della classe in bagno per controllare la biancheria intima.
* Fonte blitzquotidiano

«VISIONE DISEDUCATIVA» - Il fatto, come riporta il sito della Lav, è accaduto nel luglio scorso all’Istituto Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico «Ettore Molinari» di Milano (zona Crescenzago). Secondo le testimonianze raccolte in seguito a una segnalazione ricevuta dalla Lav, il professor C. R., medico chirurgo, ha fatto arrivare in classe quattro conigli, che aveva ordinato di uccidere appositamente per scopi didattici. Due di loro però erano ancora vivi, tanto che sono scappati fuori dal contenitore. A quel punto il docente li ha uccisi a pugni e martellate davanti alla classe. «La visione di questi atti è fortemente diseducativa e da tempo gli psicologi mettono in guardia sui potenziali danni arrecati ai ragazzi da questo tipo di esperienze», dichiara Ilaria Marucelli, responsabile settore Educazione della Lav, richiamando il Protocollo d’intesa che il Ministero dell’Istruzione ha siglato con la Lav con lo scopo di «promuovere la diffusione e l'approfondimento dei temi dell'educazione al rispetto di tutti gli esseri viventi nelle scuole di ogni ordine e grado».
GIA' RICHIAMATO - Il professor C. R. non è nuovo a episodi del genere. «Già lo scorso anno il professore era stato invitato dalla Lav a preferire metodi incruenti per le lezioni di anatomia, quali plastici, video o programmi al computer», riferisce Michela Kuan, biologa responsabile settore Vivisezione della Lav. Una Nota del MIUR del 29 aprile 2008, relativa all’impiego di animali e loro parti per le esercitazioni didattiche di biologia nelle scuole di ogni ordine e grado, invita all’uso di «supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili». Oltre a sporgere denuncia alla Procura, la Lav ha scritto alla dirigente scolastica dell’Istituto, Ada Maurizia Morandi, per invitarla a prendere immediati provvedimenti verso il docente. Anche la Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) è stata invitata a prendere immediati provvedimenti verso il docente, per la violazione delle norme del Codice di Deontologia Medica, con particolare riferimento agli articoli 5 e 50. Sul caso e per chiedere interventi al Governo è stata presentata un’interrogazione ai Ministri Gelmini (Pubblica Istruzione) e Fazio (Salute) a firma dell’on. Paola Frassinetti, Pdl, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.
* Fonte CorrieredellaSera





