TAIWAN - Durante il rapporto sessuale non si era accorto di nulla, ma subito dopo si è ritrovato stecchito. È accaduto a Taiwan, dove un 74enne di cui si conosce solo il nome, Chan, è morto per aver ingoiato la sua dentiera mentre faceva sesso con una prostituta sessantenne. L'episodio è stato riportato dal tabloid locale Nanyang Sang Pau.
La donna, sconvolta per l'accaduto, ha raccontato di aver fatto sesso con Chan per mezz'ora, poi, quando si è alzato dal letto ha pagato e stava per rivestirsi quando «è caduto sul letto. I suoi occhi erano aperti, ma non si muoveva, anche se ho scosso il corpo e ha cercato di svegliarlo», ha detto la donna, che ha chiamato la squadra di soccorso. Chen è stato ricoverato in ospedale, dove è stato dichiarato morto. I medici hanno poi trovato la dentiera bloccato in gola.
* Fonte Leggo


GWERU, ZIMBABWE – Una prostituta ha ammesso di aver staccato il pene di un suo cliente a morsi. E’ avvenuto a Gweru, una cittadina nel centro dello Zimbabwe.
I protagonisti della storia sono Wadzanai Marimo, prostituta di 34 anni, e Brian Shumba, 38 anni. Secondo la polizia, la coppia aveva bevuto in un nightclub a Gweru, prima di tornare a casa di lei.
Qui, però è scoppiata una lite in camera da letto: sembra che Shumba si sia rifiutato di pagare la signora Marimbo per i suoi “servizi”.
Marimo ha letteralmente azzannato il pene dell’uomo, staccandoglielo a morsi e lasciando Shumba sanguinante. Poi ha sputato il pene in giardino.
Diverse ore dopo, Shumba è stato trovato privo di sensi e portato all’ospedale di Gweru. L’uomo si è trascinato in tribunale tra le risate di scherno perché le sue ferite erano evidenti.
L’ispettore di polizia Emanuele Mahoko ha detto di essere pronto a testimoniare di aver trovato il pene di un uomo vicino casa della donna.
* Fonte blitzquotidiano


Hilda Breer è un'anziana e simpatica signora di 80 anni, in passato star delle telenovelas argentine che ha poi perso tutto il suo patrimonio a causa della truffa di un parente. Adesso Hilda vive a Colonia con una pensione di 225 euro e non riuscendo ad arrivare a fine mese, ha deciso di vendere il suo corpo e fare la prostituta. Due anni fa la signora Hilda decise di entrare a lavorare in un club del sesso, visto che in Germania è tutto legale, e visto che alcuni clienti richiedevano una donna anziana è stata assunta. Per fare sesso con Hilda bisogna sborsare 140 euro, di cui 60 vanno ai gestori del club e allo Stato.
Hilda ha raccontato qualcosa del suo nuovo lavoro: «Per lo più vengono signori di mezza età che vogliono una donna esperta. Sempre persone pulite ed educate. Il primo fu un cacciatore di 43 anni». Ma dopo due anni di prostituzione Hilda non ha retto più: «Questo lavoro mi permetteva di sopravvivere, ma il mio fisico non ce la faceva più e allora ho dovuto smettere». HIlda ha poi provato a fare la sexy telefonista, ma a causa dei suoi problemi di udito non ha avuto grande successo.
Adesso vive con la sua pensione di 225 euro e ogni tanto arrotonda con qualche cliente che riceve a casa. La sua è sempre una condizione precaria e tra affitto e spese riesce a mala pena a sbarcare il lunario: «Spesso non ci arrivo e per fortuna ho mia figlia che mi aiuta altrimenti non potrei neanche mangiare. Mi mancano molto le serate al cinema o a teatro, ma purtroppo non riesco a permettermele più». La sua sciaguara economica è avvenuta nel 1980, quando, appena arrivata in Germania, affidò ad un parente tutti i suoi averi. Ma questo vendette tutto e scappò senza lasciare alcuna traccia.
* Fonte Leggo

L’asino, il cui collo era stato legato ad un albero, giaceva a terra. Davanti alla polizia l’uomo si è giustificato dicendo che l’asino era in realtà una prostituta che lui aveva portato da un nightclub.
“Ho pagato 20 dollari per il servizio una prostituta che ho incontrato al night club Down Town e non so come poi si sia trasformata in un asino”.
L’uomo si trova in custodia cautelare ed è accusato di atti osceni. Il magistrato ha anche ordinato che sia esaminati da due psichiatri del governo.
* Fonte blitzquotidiano

Un uomo di Lexington, Kentucky, è stato arrestato per abuso dei servizi di emergenza. Infatti, Lonnie Michael Felts ha chiamato il 9-1-1 per un motivo a dir poco insolito voleva che gli agenti gli portassero “una prostituta per ‘darci dentro’”. All’uomo è stato fatto gentilmente notare che la sua richiesta non era esattamente quelle a cui risponde il pronto intervento.
Felts però non si è scoraggiato, ed ha chiamato ben altre due volte, sempre per chiedere che la polizia gli portasse delle prostitute. A questo punto l’operatore non ha più potuto chiudere un occhio, e degli agenti si sono effettivamente presentati a casa di Felts. Chiaramente non per accompagnare delle prostitute, ma per arrestarlo. I primi rilievi indicano che l’uomo avrebbe fatto nelle ore precedenti largo uso di alcol e droghe.
* Fonte notizie.delmondo

Pia, ad un certo punto, ha pensato di aver individuato la donna giusta: si è avvicinata e le ha offerto 20 dollari per avere un rapporto sessuale con l’anziano. Non le è andata bene: la lucciola era infatti una poliziotta in borghese. Per Pia e Maurice, quindi, la giornata è finita in carcere.
Il Daily Mail, nel dare la notizia, riporta il laconico commento della portavoce della polizia locale: “Andare con le prostitute è un reato, indipendentemente dall’età”
* Fonte blitzquotidiano


Questa storia ha per protagonista un poliziotto, una prostituta, e un arresto. Probabilmente immaginate di avere già capito tutto, solo che questa storia in realtà è molto, molto più complessa. Ma partiamo dall’inizio.
Siamo al Louisville, Kentucky. Un’auto si è appena fermata a bordo strada a contrattare prestazioni sessuali con una prostituta. La prostituzione, soprattutto in pubblico, è illegale in Kentucky, e può essere punito anche chi richiede la prestazione. Dopo poco, un’altra auto si avvicina a quella ferma, ed accende un lampeggiante ed una sirena. L’auto ferma ingrana la marcia e fugge, sparendo alla vista e uscendo anche dalla nostra storia.
L’auto della polizia si ferma dalla prostituta, e il poliziotto in borghese minaccia di arrestare la donna… a meno che lei non gli fornisca delle prestazioni sessuali gratuite. Un comportamento certamente non edificante, ma non totalmente “sorprendente”. Quel che è sorprendente invece è quel che è successo a questo punto. Perché la prostituta non era una vera prostituta, ma una agente sotto copertura, che faceva da esca per multare chi contrattava prestazioni sessuali con prostitute.
E la prostituta-agente sotto copertura si è resa subito conto che il “poliziotto” che si era appena fermato non era un vero poliziotto. Il poliziotto-impostore, che sperava in un po’ di sesso facile, ha avuto una grossa sorpresa quando la prostituta-poliziotta, alla sua richiesta di prestazioni sessuali, ha risposto “Lei è in arresto.“, tirando fuori dalla borsetta, anziché un profilattico, il distintivo e le manette.
Charles Hart, questo il nome dell’impostore, ha confessato durante il processo di avere impersonato un agente di polizia: sapendo di avere contro di sé prove schiaccianti, sperava di poter almeno affrontare il processo a piede libero e di ottenere le attenuanti generiche. Speranza vana, perché appena terminata l’udienza preliminare, nella quale effettivamente gli era stata concessa la libertà vigilata, è stato arrestato uscendo dal tribunale, per avere utilizzato pochi giorni prima una carta di credito rubata in un negozio della zona.
* Fonte NotiziedelMondo

