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Notizie incredibili

 
luccioleAvevano un permesso di soggiorno firmato nientemeno che da Dio le lucciole fermate nella zona di Busto Garolfo dai carabinieri della compagnia di Legnano. Le donne, di nazionalità  nigeriana, all'atto del controllo hanno esibito dei falsi permessi di soggiorno, intestati al "Ministero del Regno di Dio - Dipartimento della pubblica accoglienza", firmati da un parroco della provincia di Caserta.

Il lasciapassare celeste non ha valore sulla Terra
- Un lasciapassare certamente divino ma che sulla Terra non è servito a salvarle da una denuncia a piede libero e, per una di loro, dalle manette. Lo speciale documento, tuttavia, non doveva esser un falso ma un banale pezzo di carta che i padri comboniani di Castelvolturno avevano rilasciato in occasione della giornata mondiale del rifugiato, celebratosi lo scorso mese di giugno. "Si tratta di un documento che non vuole avere alcuna valenza legale - ha spiegato padre Giorgio Poletti, parroco di Castelvolturno e ideatore dell'insolita iniziativa -. E' un gesto simbolico, che vuole fornire un identità  a persone che, per la loro condizione di clandestini non ce l'hanno, che si sentono rifiutate. Ecco, questo permesso di soggiorno divino dice loro che Dio li autorizza a vivere. E' una posizione evangelica, non vuole provocare nessuno, anche se spesso crea qualche polemica".

In Italia migliaia di permessi fasulli con firma divina - Intanto è emerso che di questi permessi celesti ne esisterebbero parecchi. Il parroco sostiene di averne firmato circa 4.500 ad altrettanti immigrati che ora, certi di avere un pezzo da novanta alle spalle, esibiscono questo documento un po' in tutta Italia.

* Fonte Tiscali
 
Diventa sessuomane dopo una caduta, chiede un risarcimento milionarioLONDRA - Sembra una trovata da candid camera, due compari che vanno al bar, uno che tocca il sedere a tutte le signore e l'altro che fa cenno di non prendersela, "lo perdoni, non sta troppo bene". Ma nel caso di Stephen Tame, 29 anni, le cose stanno diversamente. Lui, che è di East Bergholt, nel Suffolk, un incidente l'ha avuto davvero, sul lavoro. E da marito modello, timorato di Dio, s'è ritrovato sessuomane incallito. Non ne è granché felice, men che mai lo è la moglie. Infatti il poveretto ha chiesto un cospicuo risarcimento alla ditta per la quale lavorava, sia per il danno fisico e psicologico subìto, sia per il danno morale di un matrimonio andato - inevitabilmente - in frantumi. In totale, 4 milioni e mezzo di euro.

E' accaduto nel 2001, all'epoca dei fatti Tame aveva 24 anni, era sposato da otto mesi e lavorava in un magazzino di biciclette. Cadde da un'impalcatura, e batté la testa. Un trauma violento, che lo costrinse a due anni di terapie e a un lungo ricovero per problemi fisici e neurologici. E per una mutazione del comportamento: "sexual disinhibition", scrivono i sanitari che lo hanno in cura. Di fatto, un appetito sessuale incontrollato, la frequentazione di prostitute, tradimenti ripetuti ai danni della moglie, quest'ultima, a sua volta, oggetto di pretese inopportune avanzate di continuo dall'insaziabile e trasfigurato consorte.

La poveretta, Sarah, oggi 30enne, non ha potuto che separarsi dal marito, e riparare presso alcuni parenti a Basildon, nell'Essex. "Questa vicenda ha rappresentato uno stress insopportabile per il nostro matrimonio - ha raccontano la donna al Daily Mail - spero di poter tornare a vivere insieme a lui, ma sinceramente non riesco a immaginare come potrà essere il nostro futuro. Al momento, il comportamento di Stephen rende impossibile qualsiasi tipo di riconciliazione".
Ora Stephen, con in mano proprio il certificato medico nel quale si parla di "disinibizione sessuale", si è rivolto a una corte inglese per chiedere di essere risarcito. Sul banco degli imputati, la Professional Cycling Marketing di Wickford, Essex, alla quale l'ex dipendente chiede la lauta somma oltre a 130 mila euro all'anno per la separazione dalla moglie.

Lo scorso settembre, una corte inglese ha riconosciuto la legittimità del caso. Adesso spetta al giudice, Michael Harris dell'Alta Corte di Londra, stabilire l'eventuale cifra per la compensazione.

* Fonte La Repubblica

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La rivista Revista Don Juan riporta un caso decisamente curioso: Un modello Jamie Rascone ex DJ è stato assunto per fare un lavoro che molti italiani sognerebbero di fare, lui si occupa del "controllo di qualità" in un bordello VIP di Santiago del Cile dove la prostituzione è legalizzata.

Rascone stava scrivendo una storia sulla rivoluzione sessuale nel paese quando è stato contattato dalla responsabile del bordello, una certa Fiorella Companionos, sembra che far parte di questo bordello sia tutt'altro che semplice, le aspiranti lavoratrici del bordello devono superare diverse prove come quella fotografica, test psicologici e colloqui. Le ragazze che hanno superato brillantemente queste prove devono superare "il colloquio finale" e qui subentra il lavoro di Rascone, la sua professione è quella di "testare" le ragazze e mandare un rapporto dettagliato alla responsabile del bordello Madame Fiorella

* Fonte IlGazzettino

Jamie Rascone

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