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A volte capita che le pubblicità finiscano col trovarsi totalmente fuori luogo, per colpa dell’impaginazione o del posizionamento. La pubblicità contestuale in internet, selezionando in modo automatico le pubblicità da mostrare in base ai termini trovati nella pagina, è particolarmente soggetta a risultati a dir poco in opportuni.

Ma anche l’impaginazione nelle riviste può sfuggire di mano (come è successo con la sfortunata combinazione tra la notizia della morte di Lucio Dalla e la pubblicità di Lavazza nell’allegato di Repubblica di qualche giorno fa).

Ecco dunque una carrellata di 10 pubblicità andate molto diversamente da come chi le ha pensate sperava.

Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

La sfortunata combinazione tra la notizia della morte di Lucio Dalla e la pubblicità della Lavazza che dice "Beato Lui"

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-peggio

La notizia della morte di un uomo, caduto in una scarpata, è accompagnata dall"Aaaaaaaaaaaah" della pubblicità sottostante (di una agenzia legale specializzata in divorzi, per la cronaca).

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-storia

I sistemi di pubblicità contestuale tipici di internet danno a volte risultati indesiderati nei siti di notizie: in questo caso la notizia di una bambina 13enne che ha ucciso il padre è accompagnata dalla pubblicità di un'assicurazione che dice "Papà cosa succederebbe a me e alla mamma se tu morissi?"

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

Anche nel "mondo reale" il posizionamento delle pubblicità può avere effetti indesiderati. E gli schizzi di fango sulle mutande del cartellone non fanno proprio un bell'effetto

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

Altro caso di posizionamento sfortunato: il gelato che doveva esserci nella pubblicità è finito nascosto da un cassonetto della spazzatura

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

Altro esempio di pubblicità contestuale estremamente inopportuna: la notizia della morte di un neonato in un incendio è accompagnata dal "Brucia, piccolo, brucia" della pubblicità del masterizzatore

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-abbinate

Il tabellone sull'autobus dice "Se non avete una assicurazione GIO Third Party Property, vi suggeriamo di non sbattere contro quest'autobus".

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

Altro "sgambetto" della pubblicità in internet: la notizia di un assistente scolastico che ha fatto sesso con una 15enne è affiancata dal un link al corso per diventare assistenti scolastici...

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

In questo caso, la notizia che il caffè potrebbe favorire l'infarto è associata alla pubblicità di una marca di caffè che invita a prendere una seconda tazza.

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Ecco le 10 pubblicità peggio abbinate della storia -Foto-

Allo stadio, il tabellone di Yahoo! è finito a fianco alle gradinate 404 (per chi non lo sapesse, l'errore 404 vuol dire "pagina non trovata")

E non dimentichiamo questa:
Ecco le 10 pubblicità più inopportune della storia -Foto-

 

BERLINO - Vende la faccia, per 100 mila euro. Uwe Troeschel, 42 anni, tedesco della Sassonia, ha trovato uno strano modo di fare soldi: ha infatti messo in vendita il suo viso ad eventuali tatuatori interessati. E attraverso Bild, che ha pubblicato la sua storia, avrebbe già trovato un cliente.

Il tariffario. I prezzi sono diversi: l'uomo chiede 50 mila euro per un tatuaggio sulla fronte, 20 mila per ciascuna delle due guance, 5 mila per il mento, 2 mila per il naso e 1.500 euro, infine, per il tratto di pelle delle due mandibole. È il tabloid di Axel Springer a divulgare la foto di Uwe, con il tariffario scritto sulle diverse zone del volto. Online si dà notizia poi della prima offerta ricevuta dal 42enne: c'è infatti chi è si è fatto avanti per il naso. «Sono rimasto a bocca aperta quanto ho letto questa storia a colazione», dice Valentin Akdemir, titolare di una ditta berlinese che si chiama Adressdruck.de, una tipografia specializzata in prodotti per l'autopromozione. La sua offerta va dai 5 ai 10 mila euro, e include appunto il naso.

Pubblicità. L'idea è di farsi pubblicità sul viso di Uwe Troeschl. «Molti pensano che questo sia solo uno scherzo di cattivo gusto - ha detto Troeschel, reagendo alla prima proposta - ma io faccio assolutamente sul serio. Mi fa molto piacere avere il primo cliente, ma aspetterò di aver venduto tutte le superfici del mio viso, prima di farle tatuare».

* Fonte Il Messaggero

Vende la faccia per 100mila euro. C'è un'offerta! -Foto-

Vende la faccia per 100mila euro. C'è un'offerta! -Foto-

Vedi anche:

Vende la faccia per 100mila euro. C'è un'offerta! -Foto-

 

 

Sarà forse vero che la pubblicità è l’anima del commercio, ma ci sono forse situazioni in cui sarebbe meglio limitarsi ad una pubblicità discreta. Non la pensavano così, evidentemente, un gruppo di spacciatori di Portland, che per aumentare il giro di affari ha pensato bene di mettersi a distribuire volantini con scritto “Eroina in vendita”,  l’indirizzo a cui rivolgersi, e la persona di cui chiedere.

Prevedibilmente, un volantino è finito nelle mani della polizia, che ha mandato degli increduli agenti all’indirizzo indicato, arrestando sei persone (quattro uomini e due donne), e sequestrando una elevata quantità di diverse droghe, oltre ad armi e contanti.

Dopo l’arresto, i vicini degli spacciatori sono corsi in strada ad abbracciare gli agenti: infatti, i sei avevano reso il quartiere quasi invivibile, con li fatto che da tempo facevano ben poco per nascondere la loro attività di spacciatori, anche se prima che la polizia avesse il volantino (sembra consegnato da un abitante del quartiere), non era riuscita a mettere insieme prove sufficienti per arrestare i sei.

* Fonte notizie.delmondo

Distribuiscono volantini 'Vendesi Droga': spacciatori arrestati