Questo centro commerciale ha avuto qualche acquirente decisamente poco vestito durante il fine settimana. Orde di donne in biancheria intima hanno fatto a gara per vincere 100 sterline di buoni spesa.
Il Lakeside Shopping Centre in Essex ha dato i premi alle prime 100 donne presentatesi la Domenica mattina senza vestiti, solo reggiseno, slip e tacchi alti.
Dopo aver ottenuto la carta regalo le ragazze sono state invitate a visitare i negozi e comprarsi un vestito nuovo. Tuttavia, un numero sorprendentemente elevato di esse è andato dritto verso i negozi di scarpe.
Kylie Minore, dal Lakeside Shopping Centre, ha dichiarato: "Abbiamo amato vedere tutte le nostre signore in biancheria intima e tacchi e sono sicura che tutte abbiano scelto un abito dalla nostra vasta gamma della nuova collezione primavera".
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La Nude House, dove tutto quanto lo staff lavoro come mamma li ha fatti, assicura ai proprio lavoratori un ambiente “privato e accogliente”.
Secondo il portavoce dell’azienda, la loro: “Non solo è la prima e unica compagnia di servizi web in Gran Bretagna per naturisti, ma è anche il primo luogo al mondo che permette agli amanti del nudo di poter lavorare e quindi guadagnare in un lavoro in cui i vestiti sono completamente banditi!”
La compagnia ci tiene a sottolineare che il loro servizio non ha nulla a che vedere con il mondo del sesso ma che è semplicemente un’opportnità per tutti coloro ai quali piace affrontare la vita sotto un nuovo punto di vista.
“Non c’è alcun vantaggio nel lavorare nudi, lo ammettiamo, ma allo stesso tempo non c’è neanche alcuna controindicazione, in quanto il consumatore non saprà neanche mai che il loro prodotto è stato realizato da persone nude.”
L’azienda ha anche una società sorella chiamata Songbird, in cui il persona realizza gli stessi prodotti, ma con personale completamente vestito.
* Fonte absurdityisnothing


Ora Catherine con le sue 10 assistenti lavora ogni giorno vestita come se ci fosse l’Oktober Fest.
“La cosa più importante per noi è tenere lontano i pazienti dalla paura. Vedere una donna in push up è sicuramente un buon metodo per anestetizzare i pazienti di sesso maschile e tenerli distratti dal dolore e dalla paura.” – racconta Catherine – “Spesso i pazienti entrano a bocca aperta, non sono sicura che sia perchè vogliano farsi visitare, ma certamente un dentista non potrebbe chiedere di meglio!”
Una della assistenti della dentista, Larisa Hrustic dichiara: “Preferisco lavorare vestita con il ‘dirndl’ (il vestito tipico bavarese) piuttosto che con il camice; mi piace apparire bella anche quando lavoro.”
Anche lo studio è stato completamente pitturato con ambientazioni alpine. Ma Catherine non è l’unica in questo caso: “Un mio collega ha colorato tutto lo studio con Mickey Mouse e un altro addirittura con i personaggi di Star Trek!”
E noi che pensavamo che i tedeschi fossero noiosi!
* Fonte Absurdityisnothing







SFIDE – Tra le sfide in questione, la rottura dell’uovo “nel modo più creativo possibile. E nell’enfasi gli studenti della St Anne, Oxford – che annovera nomi eccellenti della british society, tra cui Edwina Currie, Libby Purves e Mary Archer – si sono esibiti con l’uovo fra le natiche, fracassato poi con una bottiglia di vino. E poi mangiato. L’immaginazioni selvaggia è stata senza limiti. Con gli studenti del Sant Anne nudi sulla neve, o dipinti a strisce di cioccolata I secondi classificati hanno bevuto l’urina nel tentativo di ricevere i punti supplementari. Altre squadre si sono esibite nude e simulando atti sessuali. Qulche studente è stato bloccato prima che si congelasse. Sembrava fosse tutto finito con foto delle gare sciistiche su Flickr e video con le ragazze in topless postato su youtube. Le buffonerie degli allievi hanno, però, inorridito la Scott Dunn, il marchio delle vacanze di lusso che sponsorizzava l’evento secondo la logica di marketing di allevarsi una “giusta” clientela tra i prossimi vip anglossassoni. E l’azienda ora annuncia che taglierà i cordoni della borsa. Fine dei premi lussuosi.
* Fonte: Corriere.it








“Le giovani donne stavano effettuando i controlli necessari per poter accedere al terminal e ogni volta che una nuova ragazza passava per lo scanner l’operatore diventava sempre più rosso. La sua mano si muoveva e poi ha iniziato a sudare. Dopo un po’ è arrivata immancabile la tipica faccia di soddisfazione. Proprio in quel momento la security ha preso l’uomo e l’ha portato via, aveva i pantaloni all’altezza delle ginocchia e tutti quanti intorno a lui avevano un’espressione disgustata” – questo il racconto di Jeb Rather, un passeggero del volo diretto a New York che si trovava al check-in in quel momento.
I body scanners, introdotti nell’ultimo anno, sono stati fin da subito protagonisti di un’accesa discussione a causa della loro invasione di privacy nei confronti dei passeggeri. Questi apperecchi sono in grado di mostrare i corpi delle persone sotto i vestiti per rilevare eventuali anomalie, ma come in questo caso possono diventare un tremendo gioco erotico per gli operatori aeroportuali.
D’altronde la filosofia Americana è questa, meglio mostrare le parti intime a qualche maiale piuttosto che saltare in aria a 9000 metri d’altezza.
* Fonte Absurdityisnothing


