NEW YORK – E’ entrato nel negozio coperto da un passamontagna e imbracciando una pistola.
Al rapinatore che ha colpito nello stato americano dello Iowa, però, non interessava la cassa. Il suo bottino è stato uno degli articoli in vendita nel negozio: un “mega masturbatore” dal valore commerciale di 250 dollari.
Per portarsi a casa l’oggetto desiderato l’uomo ha sfidato le telecamere del sexy shop. Ora, infatti, la polizia sta studiando il video della rapina e l’uomo è ricercato in tutto lo stato. Lo Iowa offre anche una piccola taglia: 1000 dollari a chi darà informazioni decisive per l’arresto.
* Fonte blitzquotidiano


A tre giorni dal Natale, a Schwanewede, una cittadina vicino Brema, un ladruncolo, certamente alle prime armi, decide di rapinare una villetta. Il piano è di suonare il campanello e di introdursi con forza in casa. Ma chi apre la porta non è la padrona di casa, ma la giovane babysitter dei due piccoli figli dei proprietari che quella sera non erano in casa. La ragazza viene spinta con forza contro un muro e con una pistola il bandito le intima di darle tutti i soldi.
La giovane, terrorizzata, dopo avergli dato i pochi spicci che aveva dentro la borsa, cerca di spiegare che lei non sa se in casa ci sono i soldi. Il ladro le urla che l’avrebbe uccisa se non gli avesse dato subito i soldi. Le urla svegliano i due bimbi (di cui non si conosce l’età esatta per non favorirne l’identificazione, ma si sa per certo che abbiano meno di sette anni) e il più grandicello, capendo quello che stava succedendo si avvicina al malvivente offrendogli il suo salvadanaio con tutti i suoi risparmi.
A quel punto il ladro, che sembra sia un giovane di circa vent’anni, sentendosi un verme per il brutto gesto che stava facendo, se ne è andato via scusandosi. Il responsabile della tentata rapina, ad oggi non è ancora stato identificato.
* Fonte express-news

Ha rapinato la banca e poi ha chiesto un passaggio a un'auto dei carabinieri. E' accaduto a Castelluccio dei Sauri dove i militari hanno arrestato Giuseppe Chieti di 26 anni, ritenuto uno degli autori della rapina messa a segno il 3 ottobre alla filiale della Banca Popolare di Bari di Castelluccio dei Sauri. Secondo quanto accertato dai militari dell'Arma, giovedi' scorso due persone, di cui una con il volto coperto, sono entrate nell'istituto di credito.
Mentre quello con il volto scoperto, Giuseppe Chieti, distraeva un dipendente della banca chiedendo informazioni su un conto corrente, il complice e' entrato e ha minacciato altri dipendenti portandosi via circa 10mila euro. Durante la fuga mentre uno dei rapinatori e' fuggito con un'automobile condotta da un complice l'indagato e' stato costretto a fuggire a piedi per l'intervento di un cliente della banca. Chieti, disoccupato e padre di tre figli, e' fuggito trovando un nascondiglio in un uliveto nelle campagna di Castelluccio dei Sauri.
Dopo oltre un'ora il giovane e' uscito dal suo nascondiglio e si e' incamminato sulla provinciale fin quando ha incrociato un'auto chiedendogli un passaggio. Il mezzo pero' era un'autocivetta, un'automobile dei carabinieri che era gia' sulle sue tracce. Il giovane se ne e' accorto solo dopo alcuni minuti quando ha notatola paletta dell'Arma fuoriuscire dall'aletta parasole.
* Fonte AGInews

È andato con coltello, chiave inglese, casco e passamontagna per rapinare le poste, ma ha portato con sè anche la nonna, un'anziana 81/enne e con tanto di stampelle, «per non lasciarla sola a casa». È successo questa mattina a Bellegra, in provincia di Roma, dove i carabinieri hanno sventato la rapina un uomo di 34 anni con precedenti, originario di Lecce e residente a Olevano Romano, che è stato bloccato dai militari mentre era ancora all'interno dell'ufficio postale.
Il 34enne si era prima presentato davanti agli sportelli per chiedere un prestito e dopo aver appreso che non poteva ottenerlo ha accompagnato a un vicino bar la nonna, con la quale vive a Olevano Romano. Poi è andato a casa e in seguito è tornato negli uffici col volto coperto da un passamontagna e un casco.
Armato di pistola e chiave inglese, il rapinatore ha avuto una colluttazione con il direttore e con un ex-impiegato: il primo è stato ferito al braccio con il coltello, il secondo colpito alla testa con la chiave inglese. Un'altra dipendente dell'ufficio, che era fuori al bar in un momento di pausa, si è accorta della rapina e ha avvisato i carabinieri della stazione di Bellegra, che sono intervenuti disarmando e bloccando il 34enne.
La nonna del rapinatore, che lo aspettava al bar ignara di tutto, è stata accompagnata al pronto soccorso per un malore a causa del caldo. Dietro le sbarre, invece, è finito suo nipote.
* Fonte IlMessaggero

Una cliente 66enne di una banca, ha affrontato una presunta rapinatrice in una filiale di Oakland Park, Florida, e l’ha trattenuta fino a che sono arrivate le forze dell’ordine.
Quando le forze dell’ordine hanno chiesto alla cliente perché fosse intervenuta, lei ha risposto: “Sto morendo di cancro, immagino di non aver nulla da perdere e non volevo vedere la sospetta rapinatrice farla franca”.
La cliente, Helen Dunsford, ha poi aggiunto: “L’FBI mi ha chiesto di non parlarvi. Lasciate che i fatti vengano confermati dal dipartimento di polizia, che le cose procedano.”
Quando le è stato chiesto se stava bene dopo l’alterco, Dunsford ha risposto: “Sto bene. Grazie.”
Secondo quanto ricostruito dagli ufficiali, il tentativo di rapina è avvenuto prima di mezzogiorno presso un istituto della Bank of America, in 150 E. Prospect Road, quando una donna ha messo la mano nel suo borsello ordinando a tutti di mettersi a terra e chiedendo soldi.
La donna era entrata in banca accompagnata da un uomo, ma quest’ultimo è uscito quasi subito dall’edificio, sostiene Pat Kaveney, un cliente che era in piedi allo sportello in quel momento.
La donna rapinatrice si è avvicinata al lato anteriore dello sportello, ha chiesto $10,000 sostenendo di avere una pistola, dice ancora Kaveney. Quello è il momento in cui la Dunsford è entrata in azione. La Dunsford “Ha perso il controllo,” dice ancora il signor Kaveney.
“Le è corsa incontro, la ha afferrata con le braccia e la ha atterrata dicendo: ‘Ho il cancro. Se vuoi puoi ammazzarmi!’”
Non è la prima volta che la Dunsford è finisce sui giornali. Lei e suo marito, Bill Dunsford, l’anno scorso hanno pubblicamente protestato contro gli sforzi della città di Fort Lauderdale di pulire il loro cantiere, cosparso di oggetti depositati lì da 40 anni.
Essendo fallito il tentativo di rapina, l’uomo che era entrato in banca assieme alla sospetta rapinatrice, è ritornato urlando che lei (la rapinatrice) era malata mentale.
Non è chiaro se il complice è lo stesso uomo che le forze dell’ordine hanno poi portato via con la macchina della polizia. Dall’auto, l’uomo ha urlato agli agenti che la sospettata era malata mentale, e che lui aveva provato a farla andare via.
* Fonte absurdityisnothing



