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Adele, una donna di 30 anni di Bradenton, in Florida, di recente ha partecipato ad uno show televisivo dove veniva documentato il suo gusto bizzarro di ingerire materiali espansi.

Secondo lo psicologo Jason Mihalko, il comportamento di Adele presenta caratteristiche molto simili a una condizione di disordine alimentare chiamata Pica.

Pica è una rara e strana malattia psicologica che porta chi ne è affetto ad avere un’irrefrenabile bisogno di ingerire oggetti e cose non commestibili, soprattutto acciaio, metalli, carta, terra, carbone. Uno studio americano rivela che il 25% delle persone affette da problemi psichici ha anche sofferto di Pica. Questa percentuale sale al 60% se si prendono in considerazione solo gli autistici.

La Pica molto spesso è il sintomo di un problema psichico differente. Esistono due tipologie per questa malattia: la prima è quella che porta chi ne soffre ad avere bisogno di ingerire oggetti non commestibili. la seconda invece, forse meno pericolosa, porta le persone ad ingerire sostanze commestibili ma non adatte ad essere ingerite, ad esempio il caffe macinato, le spezie, le bucce gli scarti di cucina. Purtroppo una volta che ci si ammala di questa malattia è difficile guarire.

Adele ha raccontato di aver cominciato a mangiare i cuscini del divano dopo aver provato per la prima volta all’età di 10 e da allora ha mangiato un totale di sette divani e due sedie.

* Fonte ExpressNews

 

 


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In gergo medico si chiama 'cataplessia', che in forme normali porta ad estrema debolezza e perdita del tono muscolare, in alcuni momenti della giornata. Quella di cui soffre Sade Biggs, bambina di 8 anni di Londra, però, è una forma estrema di questo disturbo, che in parole povere, le impedisce di vivere. Sade, infatti, non può giocare con i suoi amici, o andare in bicicletta, e in futuro non potrà guidare l'auto, o fare sport, o lavorare, perché per una trentina di volte al giorno, si addormenta improvvisamente.

La sua storia è stata raccontata qualche giorno fa dal tabloid britannico Daily Mail. Lei e sua madre Dana, 37enne, hanno accettato di farsi intervistare, raccontando il calvario della povera bambina. "Quando Sade aveva due anni, iniziammo ad accorgersi che c'era qualcosa che non andava - ha detto Dana - Sade dormiva tantissimo, giorno e notte, a volte si addormentava con il cibo ancora in bocca. Ero molto spaventata". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un episodio particolare, accaduto qualche anno fa: "Una volta eravamo in bici, all'improvviso mi sono girata e Sade era caduta, e dormiva sull'asfalto". Negli anni successivi, la bambina ha fatto decine di test in ospedale, prima che le venisse diagnosticata questa strana malattia.

Non bastassero i 'sonnellini' improvvisi, a rendere la vita di Sade un inferno ci sono anche gli incubi, terribili, di cui soffre durante il sonno. "Vedo scheletri e streghe, sono sogni molto reali" ha detto la stessa bambina al Mail. "Sade non può fare ciò che fanno gli altri bambini, è costretta a stare sempre con me. A volte è agitata, si arrabbia, ma la colpa non è mia né sua, è solo di questa malattia". I medici che la seguono, comunque, sono fiduciosi: secondo John Cherry, uno dei massimi esperti di narcolessia nel Regno Unito, la condizione di Sade è rarissima, ma il fatto che sia stata diagnosticata così presto, è molto positivo. "Ci sono molte possibilità che in futuro si possano fortemente ridurre gli effetti e, chissà, magari guarirla", ha detto Cherry.

* Fonte Leggo


Sade Biggs

Sade Biggs
 
La malattia di cui soffre Hayley Okines colpisce un bambino su otto milioni. Si chiama progeria infantile, una condizione molto grave e incurabile, che vede una bambina di poco più di 12 anni soffrire come un'anziana di 96, tra artrite, poco appetito e cocktails di farmaci, dalla mattina alla sera. Nonostante ciò però Hayley non si arrende, non vuole arrendersi. "Sono orgogliosa di lei - ha detto sua madre al Mail online - non le importa nulla, pensa solo ad andare avanti, ha una gran voglia di vivere. Non lascia che l'artrite la fermi, corre con i suoi amici, ride, scherza, si diverte". La storia della vita di Hayley ha ispirato, per la seconda volta (la prima fu nel 2007) un documentario, in onda stasera in Gran Bretagna. L'aspettativa di vita media per un bambino che soffre di progeria è di 13 anni, il che significa che Hayley potrebbe salutare la sua famiglia da un momento all'altro. Per questo i suoi genitori hanno accettato di sottoporla ad una cura sperimentale, che potrebbe però esserle fatale: nonostante ciò Kerry, 36enne madre della bambina, non sembra curarsene troppo: "Non abbiamo niente da perdere", ha detto al Mail. "I primi risultati sembrano incoraggianti, ma non vogliamo illuderci. Aspettiamo e vediamo".

* Fonte Leggo


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Hayley Okines

Hayley Okines

Hayley Okines

Hayley Okines

Hayley Okines

Hayley Okines