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Uomo confessa di aver avuto rapporti sessuali con un delfino di cui era innamorato

PUNTA GORDA, Florida. Un uomo ha confessato di essersi innamorato tempo fa di un delfino, sentimento a suo dire ricambiato, con il quale ebbe anche una relazione sessuale.

Malcolm Brenner, 60 anni, ha scritto una biografia, molto intima, al fine di far capire perché i mammiferi debbano essere protetti.

Brenner ha incontrato il delfino nel 1970 in un parco divertimenti, nella contea di Sarasota, e lì è iniziata la loro storia d’amore subacquea, che lui definisce “appassionata”.

“La cosa che ho imparato da questa esperienza è che i delfini possono sviluppare legami affettivi molto, molto profondi con te – legami che sono così forti, che ancora non riusciamo a capire come funzionano”, ha detto Brenner.

Il messaggio principale del libro, ha aggiunto Brenner, è che i mammiferi marini sono intelligenti e capaci di amare.

Dopo un pò il delfino fu trasferito in un altro acquario, in un altro stato, e lì non vedendo Brenner, andò in depressione e dopo nove mesi, morì. Brenner, racconta che la notte in cui il delfino morì, lui sognò di essere in una grande vasca buia dove si sentiva molto triste, al risveglio apprese della morte del suo caro amico.

“Mettiamola in questo modo”, ha detto Brenner. “sono stato cronicamente depresso per circa cinque anni, dopo aver appreso della sua morte, e mi manca molto. Provo un senso di appagamento, ora che ho pubblicato il libro”.
Il libro si intitola “Wet Dea:. Ricordi di un amante Dolphin”

Il pubblico si è subito diviso, tra chi considera Brenner solo uno zoofilo che ha abusato di un delfino, e chi sostiene che si trattò di una libera scelta di entrambi.

* Fonte express-news

Uomo confessa di aver avuto rapporti sessuali con un delfino di cui era innamorato

Uomo confessa di aver avuto rapporti sessuali con un delfino di cui era innamorato

 

Cane svela la relazione gay del padrone e il matrimonio finisce

Lei, lui e l’altro (amante di lui) e il cane che scopre la tresca. La storia si svolge in un piccolo paese della provincia di Milano alle porte di Legnano, ed ha come protagonista Charlie un cane di cinque anni di razza bassethound. Marta e Venanzio sono una coppia sulla quarantina sposati da tempo, lui condivide la passione della caccia con Gianni 46 anni conosciuto nel corso di una battuta nella Brianza Lecchese. Con il tempo l’amicizia tra i due diventa sempre più stretta fino a tramutarsi in una relazione sentimentale clandestina.

Gianni arriva a prendere casa nello stesso stabile dove abita Venanzio. Per diversi mesi la cosa va avanti senza che Marta sospetti nulla, ma la relazione viene scoperta grazie al cane Charlie in maniera piuttosto rocambolesca. Infatti una domenica mentre i tre sono a pranzo nell’appartamento di Gianni il cane spunta dalla stanza da letto del padrone di casa con in bocca un indumento intimo di Venanzio, un paio di mutande che la moglie gli aveva appena regalato, mutande inconfondibili con disegnata un’ochetta sul davanti.

Scoppia il putiferio e dopo che Gianni e Venanzio confessano a Marta la loro relazione, questa chiede ed ottiene la separazione con il diritto di continuare a vivere nella casa coniugale, mentre Venanzio si trasferisce definitivamente a casa di Gianni. La storia finisce davanti al tribunale degli animali di AIDAA in quanto i due ex coniugi vogliono entrambi bene al cane e non se ne vogliono separare.

Pur essendo intestato all’anagrafe canina a Venanzio, il cane vive da sempre nella stessa casa di Marta. Da qui la decisione di mettere tutto nelle mani del tribunale degli animali di AIDAA. Dopo alcuni mesi si arriva ad un accordo: Charlie rimane di proprietà di Venanzio ma potrà essere accudito da entrambi gli ex coniugi che vivono ancora nello stesso stabile. Ed inoltre al cane è concesso di continuare a dormire nella sua cuccia che si trova presso l’appartamento coniugale ora affidato a Marta.
Le spese di mantenimento e delle cure veterinarie saranno equamente divise tra i due proprietari mentre nell’accordo sottoscritto rimane in capo ai volontari dell’associazione animalista il compito di valutare ogni sei mesi per tre anni l’andamento e la buona riuscita dell’accordo. La clausola firmata da entrambi prevede infatti che l’eventuale inadempiente perderà il diritto di vedere Charlie.

* Fonte Ansa


Cane svela la relazione gay del padrone e il matrimonio finisce
 

Bangladesh: Ha storia d'amore con il cugino, uccisa a frustate

Quattro persone, tra le quali un religioso islamico, sono state arrestate nel Bangladesh perché coinvolte nella morte di una ragazzina di 14 anni, Hena Begum, fustigata pubblicamente in quanto accusata di avere una relazione con un cugino sposato. Condannata a ricevere 80 frustate, l'adolescente è morta in ospedale sei giorni dopo il ricovero; la polizia sta ricercando altre 14 persone, tutte coinvolte nella morte della ragazzina.

La punizione alla 14 enne è stata inflitta seguendo le norme della sharia, la legge islamica, e la sentenza è stata pronunciata da un tribunale di villaggio composto da anziani ed esponenti religiosi.

Un ufficiale della polizia locale ha spiegato che, ancor prima che la sentenza venisse emessa, la giovane era stata picchiata dalla famiglia del cugino, e che gli anziani del villaggio hanno chiesto al padre dell'adolescente di pagare una multa pari a circa 700 dollari. Disperato il padre, Dorbesh Khan: "Che giustizia è questa? - ha chiesto in lacrime, intervistato dalla Bbc -. Mia figlia è stata picchiata fino a farla morire in nome della giustizia. Se si fosse trattato di un tribunale regolare sarebbe ancora viva".

La polizia è comunque ancora in atesa dei risultati dell'autopsia, poiché non è stato chiarito se la 14enne sia stata uccisa dalle frustate o se sia morta per altri motivi.

* Fonte Tgcom


Hena Begum

Hena Begum