cronaca , londra , licenziamento , lavoro , bellezza , ricerca , disoccupazione
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LONDRA - La bellezza di solito è un dono ma non per la 33enne Laura Fernee. L'attraente ragazza di Notting Hill, centro di Londra, si è infatti licenziata rinunciando a un posto di ricercatrice scientifica perchè il suo aspetto fisico non le permetteva più di lavorare: i colleghi maschi non le toglievano gli occhi di dosso e le colleghe la odiavano. Laura ha scelto così di lasciare un salario annuale di 30 mila sterline. "Non sono pigra, non sono una bambocciona - ha spiegato al Daily Mail - La verità è che il mio aspetto fisico mi ha danneggiato moltissimo nell'ambito lavorativo". I genitori sono ora costretti a mantenere il suo costosissimo stile di vita. Ogni mese circa 2mila sterline vengono spese per l'affitto di Laura a Notting Hill, altre 1500 per il suo vestiario e circa mille per la vita sociale.
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Il sogno di molti uomini, aumentare le dimensoni del proprio membro, addirittura di quattro centimetri. Una scelta che sempre più italiani intraprendono perchè scontenti del proprio organosessuale: «Si calcola che nel 2011 si siano sottoposti a questa chirurgia dai 2.000 ai 3.000 uomini nel nostro Paese, mentre negli Stati Uniti siamo a più di 7.000 interventi l'anno.
ITALIA E USA Data la differenza di popolazione tra i due Paesi, è evidente come in Italia la questione delle dimensioni sia molto 'sentità. Solo nel nostro Centro di medicina sessuale di Milano eseguiamo più di 250 procedure per anno». A parlarne, in occasione del XXXIV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime) che si apre oggi a Roma, sono Elena Fasola, microchirurgo e medico estetico, e Alessandro Littara, andrologo e chirurgo del Centro di medicina sessuale di Milano. «Nel 2006 - ricorda Littara - il Centro ha proposto la 'designer laser falloplasticà, un bouquet di procedure chirurgiche che consente anche di personalizzare la tecnica a seconda delle caratteristiche del paziente.
BOOM DI RICHIESTE Da allora, è stato eseguito oltre un migliaio di queste procedure e, in particolare, negli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati operati nel nostro Centro più di 700 uomini, dei quali il 60% sottoposto a procedura combinata di allungamento e ingrossamento del pene (laser falloplastica + lipopenoscultura), il 30% circa all'ingrossamento e il rimanente 10% al solo allungamento. È opinione comune, confermata anche da numerose interviste al pubblico femminile, che in generale conti più la larghezza della lunghezza, perchè in grado di procurare più piacere alla partner e un impatto visivo più soddisfacente», assicura. «L'età media di chi si opera - fa sapere il chirurgo - è di 32 anni, con l'80% tra i 25 e 40 anni, e con un considerevole numero dopo i 50. Anzi il trend in maggiore aumento è senz'altro quello degli 'over 50'. Nel 60% dei casi si tratta di pazienti che vivono un disagio, mentre nel restante 40% il motivo è puramente estetico».
I GIOVANI «Nei giovani prevale la motivazione estetica, mentre il 70% degli over 30 dichiara di vivere un disagio legato alle dimensioni. Curioso notare come almeno la metà degli operati sia sposato o abbia una relazione stabile da oltre 2 anni. Le partner generalmente disapprovano la scelta, ritenendo che questa 'iniezione di fiducià nel proprio partner lo porti a ricercare conferme anche fuori dalla coppia stessa. Il costo di questi interventi è molto vario perchè dipende dalle tecniche da utilizzare, e oscilla tra i 2.000 e i 7.000 euro». «Purtroppo molti chirurghi, per lo più plastico-estetici - avverte - talvolta senza la necessaria preparazione, si sono lanciati in questo tipo di chirurgia, determinando pessimi risultati sia estetici ma anche funzionali, e costringendo a reinterventi. I chirurghi che attualmente in Italia hanno una reale esperienza di questa tecnica, che non si impara nelle scuole di specializzazione, sono solo 3 o 4, anche se su internet sarà possibile trovarne a centinaia.
IL MEDICO Quindi la raccomandazione è valutare bene il curriculum del chirurgo, chiedere dettagliatamente la descrizione dell'intervento, i materiali utilizzati e, dopo adeguata visita, i possibili risultati e complicazioni, a breve e medio-lungo termine». «Da vari anni - dice Emanuele Bartoletti, presidente del congresso Sime - nei convegni di medicina estetica si tratta del ringiovanimento dei genitali. Si è iniziato con le donne e oggi l'attenzione si sta focalizzando sull'uomo. La richiesta aumenta e di conseguenza anche l'offerta. Il nostro interesse è la sicurezza del paziente, quindi l'accento è stato posto sulla presentazione di metodiche valide e condivise con le società scientifiche di riferimento».
ITALIA E USA Data la differenza di popolazione tra i due Paesi, è evidente come in Italia la questione delle dimensioni sia molto 'sentità. Solo nel nostro Centro di medicina sessuale di Milano eseguiamo più di 250 procedure per anno». A parlarne, in occasione del XXXIV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime) che si apre oggi a Roma, sono Elena Fasola, microchirurgo e medico estetico, e Alessandro Littara, andrologo e chirurgo del Centro di medicina sessuale di Milano. «Nel 2006 - ricorda Littara - il Centro ha proposto la 'designer laser falloplasticà, un bouquet di procedure chirurgiche che consente anche di personalizzare la tecnica a seconda delle caratteristiche del paziente.
BOOM DI RICHIESTE Da allora, è stato eseguito oltre un migliaio di queste procedure e, in particolare, negli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati operati nel nostro Centro più di 700 uomini, dei quali il 60% sottoposto a procedura combinata di allungamento e ingrossamento del pene (laser falloplastica + lipopenoscultura), il 30% circa all'ingrossamento e il rimanente 10% al solo allungamento. È opinione comune, confermata anche da numerose interviste al pubblico femminile, che in generale conti più la larghezza della lunghezza, perchè in grado di procurare più piacere alla partner e un impatto visivo più soddisfacente», assicura. «L'età media di chi si opera - fa sapere il chirurgo - è di 32 anni, con l'80% tra i 25 e 40 anni, e con un considerevole numero dopo i 50. Anzi il trend in maggiore aumento è senz'altro quello degli 'over 50'. Nel 60% dei casi si tratta di pazienti che vivono un disagio, mentre nel restante 40% il motivo è puramente estetico».
I GIOVANI «Nei giovani prevale la motivazione estetica, mentre il 70% degli over 30 dichiara di vivere un disagio legato alle dimensioni. Curioso notare come almeno la metà degli operati sia sposato o abbia una relazione stabile da oltre 2 anni. Le partner generalmente disapprovano la scelta, ritenendo che questa 'iniezione di fiducià nel proprio partner lo porti a ricercare conferme anche fuori dalla coppia stessa. Il costo di questi interventi è molto vario perchè dipende dalle tecniche da utilizzare, e oscilla tra i 2.000 e i 7.000 euro». «Purtroppo molti chirurghi, per lo più plastico-estetici - avverte - talvolta senza la necessaria preparazione, si sono lanciati in questo tipo di chirurgia, determinando pessimi risultati sia estetici ma anche funzionali, e costringendo a reinterventi. I chirurghi che attualmente in Italia hanno una reale esperienza di questa tecnica, che non si impara nelle scuole di specializzazione, sono solo 3 o 4, anche se su internet sarà possibile trovarne a centinaia.
IL MEDICO Quindi la raccomandazione è valutare bene il curriculum del chirurgo, chiedere dettagliatamente la descrizione dell'intervento, i materiali utilizzati e, dopo adeguata visita, i possibili risultati e complicazioni, a breve e medio-lungo termine». «Da vari anni - dice Emanuele Bartoletti, presidente del congresso Sime - nei convegni di medicina estetica si tratta del ringiovanimento dei genitali. Si è iniziato con le donne e oggi l'attenzione si sta focalizzando sull'uomo. La richiesta aumenta e di conseguenza anche l'offerta. Il nostro interesse è la sicurezza del paziente, quindi l'accento è stato posto sulla presentazione di metodiche valide e condivise con le società scientifiche di riferimento».
CALIFORNIA - Chi usa molto rossetto rischia di ingerire ogni giorno anche una quantità elevata di metalli pesanti, nocivi alla salute. Lo rivela uno studio dell'Università di Berkeley in California condotto su 32 rossetti e lucida labbra di 7 marche diverse comunemente venduti nella grande distribuzione e nelle farmacie, con prezzi che variano dai 5 ai 24 dollari, comprendendo quindi anche quelli di alta gamma.
I ricercatori hanno trovato una presenza che definiscono ''preoccupante per la salute'' di piombo, cadmio, cromo, titanio, alluminio ed altri metalli tossici. Lo studio e' pubblicato oggi su Environmental Health Perspectives del National Institute of Environmental health science.
''Il rischio per la salute è correlato al fatto che in media si ingeriscono 24 mg di rossetto al giorno, ma spesso i rossetti si spalmano più volte al giorno e così si arriva ad ingerirne fino a 87 mg'', sottolinea Katharine Hammond che ha diretto l'indagine.
I ricercatori hanno trovato una presenza che definiscono ''preoccupante per la salute'' di piombo, cadmio, cromo, titanio, alluminio ed altri metalli tossici. Lo studio e' pubblicato oggi su Environmental Health Perspectives del National Institute of Environmental health science.
''Il rischio per la salute è correlato al fatto che in media si ingeriscono 24 mg di rossetto al giorno, ma spesso i rossetti si spalmano più volte al giorno e così si arriva ad ingerirne fino a 87 mg'', sottolinea Katharine Hammond che ha diretto l'indagine.
- ANSA -

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