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I medici dell’Università di Teesside da anni cercano di risolvere il mistero riguardante una donna colpita da un’epilessia improvvisa che il giorno del suo matrimonio le ha fatto perdere completamente la memoria facendole dimenticare anche il futuro marito.

La donna in questione si chiama Katie Spinks e il giorno del suo matrimonio come qualsiasi altra donna al mondo si è presentata sull’altare con il suo vestito bianco per sposare il suo compagno Mike.

Il sorriso della giovane 25enne, nascondeva però un bizzarro incidente che l’aveva vista coinvolta poche ore prima della cerimonia.

Mentre venivano completati gli ultimi preparativi per il grande passo, Katie è stata colpa da un violento attacco di epilessia che le ha fatto perdere completamente la memoria al punto che quando si è ripresa non si ricordava minimante chi fosse Mike.

Ricordando il giorno del suo matrimonio, Katie racconta: “Mio padre Tony giunse a prendermi su una Rolls Royce e un attimo dopo ebbi come un flash accecante. Quando mi risvegliai iniziai a chiedermi perchè indossassi un vestito così lungo e bianco, poco dopo capii che era un vestito nuziale e mio padre mi rassicurò dicendomi che quello era il giorno del mio matrimonio e che stavo per sposarmi con Mike, il mio compagno di una vita. Poi mi disse che insieme a me c’erano due bellissime bambine, Jade e Lucie.”

Prima di portare la figlia sull’altare Tony raccontò a Katie della sua malattia e così lei accettò di sposarsi, nonostante non avesse la minima idea di chi fosse suo marito.

Oggi dopo 4 anni dalla prima crisi epilettica Katie e i suoi familiari hanno imparato a convivere con il fatto che lei si dimentichi di tutti almeno 5 volte al giorno.

Tre anni dopo il suo matrimonio, avvenuto nel giugno del 2007 a Darlington, Katia si è sottoposta a degli esami per capire cosa fosse successo quel giorno e capire perchè la sua epilessia possa essere così grave, a breve le saranno restituiti i risultati degli esami e probabilmente si potrà intervenire per curarla.

* Fonte Absurdityisnothing


Katie Spinks

Katie Spinks

Katie Spinks

Katie Spinks

Katie Spinks

 
Immagini di grattacieli, metropolitane e strade impresse per sempre nella mente. Un artista inglese malato di autismo ha conosciuto la notorietà per aver disegnato i paesaggi urbani delle capitali di mezzo mondo ricordandoseli a memoria dopo averli guardati una sola volta e senza tenere davanti nessuna fotografia.  

Stephen Wiltshire non aveva aperto bocca quando a tre anni i dottori gli avevano diagnosticato una forma grave di autismo. Alle elementari il bambino faceva fatica a farsi degli amici perchè comunicava con il mondo solo attraverso i suoi disegni. Nei suoi schizzi apparivano prima animali, poi autobus a due piani, infine edifici di Londra. Solo con l’aiuto degli insegnanti di sostegno spiccicava qualche parola.

Compagni di classe e professori si erano accorti del talento di Stephen durante una gita scolastica, quando il ragazzino aveva fatto un disegno a matita della Albert Hall senza l’aiuto di nessuna fotografia. Nessuno vede le sagome dei palazzi, le strade, gli incroci intasati dal traffico come lui.

Stephen può osservare una sola volta un paesaggio e imprimerlo nella mente per sempre. Non ha bisogno di immagini, si ricorda anche il numero esatto di colonne o finestre che compongono un edificio. Memorizza le forme, i luoghi, l’architettura di qualsiasi città per poi riversare tutto quello che ha immagazzinato nel cervello sulla carta.

Nei suoi lavori l'artista ha ripreso skyline e vie di Tokyo, Roma, Francoforte, Madrid, Dubai, Gerusalemme e Londra. Qualche tempo fa Stephen è andato a New York e ha prenotato un volo in elicottero per guardare dall’alto la Grande Mela. Poi si è messo subito al lavoro per disegnare l’anima della metropoli americana. Una sola occhiata e via.

* Fonte Tgcom


Stephen Wiltshire

Stephen Wiltshire

Stephen Wiltshire

Stephen Wiltshire

Stephen Wiltshire

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Per cinque anni, forse sei, non si è accorto di nulla ma già da tempo soffriva di ricorrenti mal di testa: è così che un cittadino polacco residente in Germania si è deciso ad andare da un medico ed ha scoperto che la causa di quelle periodiche emicranie era un proiettile calibro 22, che si era conficcato nella sua nuca una notte di Capodanno, mentre lui era completamente ubriaco. Ancora oggi, l'uomo, che ha 35 anni, non si ricorda esattamente quale inizio d'anno stava celebrando quando è stato colpito dalla pallottola vagante. Di certo era una festa di Capodanno, ha riferito la polizia di Bochum (Ovest) «nel 2004 o nel 2005», ha detto il polacco agli agenti.

Fatto sta, che il proiettile, lungo 5,6mm, non ha provocato alcun danno apparente e il malcapitato si era già dimenticato il giorno dopo di essere stato colpito perchè era «molto ubriaco». «Ci ha detto che si ricordava di avere accusato un dolore alla testa, ma che non voleva andare dal medico», ha raccontato un portavoce della polizia. La ferita si era poi rimarginata e l'uomo aveva sopportato per anni quei ricorrenti mal di testa. Solo venerdì scorso, il polacco si è deciso a farsi vedere per farsi rimuovere quella che credeva fosse una ciste, ma che in realtà era un' estremità del proiettile stesso ormai coperta dalla cute. Secondo la polizia, la pallottola era stata sparata in aria e ricadendo a terra era finita nella testa del polacco.

* Fonte Leggo

Ha un proiettile in testa, ma non lo sa: "Ero ubriaco"

Ha un proiettile in testa, ma non lo sa: "Ero ubriaco"

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