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Ha aperto una bustina di patatine ed ha trovato quella che definire una brutta sorpresa sarebbe un eufemismo. Becky Cooke, 30 anni, madre di due figli, aveva appena aperto una confezione di patatine che avrebbe dato da mangiare ai due figli Bailey, di tre anni, e Tommy, di 10. Ma all'interno delle patatine c'era un topo morto. "Ho visto una patatina nera, l'ho presa in mano per vedere cosa fosse, e ho capito che era un topo. Non riuscivo a smettere di urlare", ha detto la donna al Sun. Becky aveva acquistato le patatine in un supermercato di Poplar (Gran Bretagna), dopo la orribile scoperta, è tornata proprio in quel supermercato, dove gli addetti le hanno detto di inviare il pacco via posta all'ufficio centrale di Manchester, e le hanno regalato un buono spesa da 50 sterline. "Non acquisterò mai più niente da questo posto", ha detto la giovane madre.

* Fonte Leggo


Becky Cooke

Becky Cooke

Becky Cooke
 

Tanya Davis, inglese di 26 anni, è una cliente della Virgin media, una società di servizi di telefonia. Nel tentativo di segnalare un guasto, Tanya è rimasta 12 ore in attesa per parlare con un operatore. La "maratona" è iniziata alle 11 di sera, ma dopo la mezzanotte Tanya ha deciso di andare a dormire lasciando il telefono collegato. La mattina dopo c'era ancora la musica di attesa: nessuno aveva risposto. Fortunamente si trattava di un numero verde.

Tanya aveva già tentato di comunicare il problema alla sua compagnia telefonica ma non era mai riuscita a parlare con nessuno. Moltissimi centralini di assistenza ai clienti si trovano a oltre 10mila chilometri, in questo caso in India. Tanya era davvero disperata: aveva chiamato il numero verde almeno venti volte e in tutte quelle telefonate la comunicazione era sempre stata interrotta. Così tra la disperazione e il desiderio di sfida, Tyra ha fatto un nuovo tentativo, determinata a non mollare.

"Dopo aver aspettato per un'ora - ha raccontato Tanya al Sunday Mirror - il mio compagno mi ha dato il cambio e io mi sono sdraiata sul divano. Tutto ciò che potevamo sentire erano canzoni di un nastro registrato. La più irritante era Oops, I did it again di Britney Spears". Tanya e il compagno hanno quindi deciso di andare a dormire lasciando che l'attesa continuasse. "Scherzavamo sul fatto che ci saremmo risvegliati ancora in attesa dell'operatore" ha raccontato la donna inglese. E infatti il risveglio, la mattina dopo, è stato con sorpresa. "Non potevo credere che la canzone di Britney Spears stesse ancora strombazzando rumorosamente", ha continuato Tanya.

* Fonte Tgcom


Tanya Davis

Tanya Davis
 
Non può godere del seno rifatto che regalò alla moglie, ex marito chiede e ottiene rimborso

In fase di separazione ha chiesto all'ex moglie il rimborso per il seno rifatto, una mastoplastica additiva che il coniuge le aveva regalato ai tempi felici del matrimonio (per un costo di circa 3.500 euro), perché ora non può più “goderne”. Dopo un'iniziale perplessità e resistenza, la donna ha acconsentito a restituirgli metà della somma.

La vicenda
, riferita dalla Gazzetta di Parma, è accaduta nella città emiliana: lui 37 anni, lei 36, entrambi parmigiani, si sono sposati cinque anni fa. Una coppia giovanile, alla moda, la classica coppia perfetta. Un anno dopo il matrimonio, il marito ha deciso di fare un regalo speciale alla compagna: una mastoplastica additiva, per aggiungere qualche “taglia” al loro amore. Così la moglie si è rivolta ad un chirurgo plastico, che le ha aumentato il volume del seno.

Ex moglie accetta di rimborsargli il 50% della spesa
- Ma quando la coppia - che non ha figli - è “scoppiata”, il marito ha chiesto il rimborso per quell'operazione, sostenendo che non avrebbe potuto più trarne il beneficio che si aspettava al momento in cui fece il regalo. Dopo un rifiuto iniziale, la donna ha deciso di rimborsare la metà della spesa sostenuta per l'intervento.

* Fonte Tiscali