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Notizie incredibili

 

Fa causa alla moglie ''perché è brutta'', ottiene risarcimento di 120.000 dollari

Si tratta forse del caso di divorzio più strano degli ultimi tempi: un uomo ha portato in tribunale la moglie accusandola “di essere brutta”, e vincendo la causa ottenendo il divorzio ed un risarcimento di circa 120.000 dollari.

Quel che è successo è che Jian Feng e sua moglie, residenti nel nord della Cina, hanno avuto una figlia, che l’uomo non ha esitato a definire “incredibilmente brutta” (apparentemente, neanche l’amore paterno per la neonata era sufficiente a farla apparire bella agli occhi del padre), e di non somigliare minimamente a nessuno dei genitori.

L’uomo ha iniziato ad accusare la moglie — in apparenza una bella donna — di averlo tradito, ed alla fine la donna ha ammesso il suo segreto: la donna non era sempre stata attraente ma prima di conoscere il marito era decisamente brutta anche lei, prima di ricorrere a diversi interventi di chirurgia plastica. Ecco spiegato l’aspetto della figlia.

L’uomo non ha preso bene questa rivelazione, ed ha denunciato la donna chiedendo inoltre l’annullamento del matrimonio, perché “basato su false premesse”. Il giudice gli ha dato ragione.

* Fonte notizie.delmondo

 


 

Studente regala bottiglietta di sperma alla ragazza che ama

Uno studente cinese ha deciso di dichiarare il suo amore ad una ragazza mandandole una bottiglia del suo sperma, prendendo ispirazione dal filmTutti pazzi per Mary“.

 Il ragazzo, però, è stato arrestato dopo che la ragazza ha scambiato il regalo per crema idratante, che ha applicato sul viso.

La “vittima”, Zeng Lin, di 19 anni, ha usato lo sperma credendolo una crema idratante, spalmandolo sul viso, e chiedendo al suo coinquilino perché avesse un odore così strano. La ragazza, non appena ha capito cosa fosse in realtà il regalo, ha chiamato subito la polizia.

Il ragazzo, Gou Wen, 22 anni, si è scusato ma è stato costretto a risarcire la ragazza con £200.
“L’amo molto, lei non lo sapeva e io non sapevo come dirglielo, così ho pensato che quello fosse il modo migliore per dimostrarle il mio amore”, ha affermato Wen.
“Ora so di essermi sbagliato ma troverò un altro modo”.

* Fonte absurdityisnothing

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Dipendente pubblica s'infortuna facendo sesso durante una trasferta: risarcita

E' giusto risarcire un dipendente che durante una trasferta di lavoro si infortuna facendo del sesso? La risposta la danno, al termine di un processo durato cinque anni, i giudici federali australiani: sì. La "vittima" è una dipendente pubblica che in viaggio per lavoro ha subito un trauma fisico mentre trascorreva una notte d'amore in un hotel. "Non importa se faceva sesso o giocava a carte", dicono i giudici, "era fuori per lavoro e va risarcita".

La Corte federale di Sydney in seduta plenaria ha respinto l'appello della società di assicurazione infortuni sul lavoro, secondo cui le attività sessuali della donna in un motel non avevano niente a che fare con il suo lavoro. La Corte ha invece stabilito che comunque la donna trascorresse le serate si trovava lì per lavoro. E pensare che ci sono aziende che regalano 'viaggi premio con 20 prostitute' ai propri migliori uomini, come abbiamo raccontato QUI.

Dipendente pubblica s'infortuna facendo sesso durante una trasferta: risarcita

La causa, che ha già coinvolto tre gradi di appello, potrà avere ripercussioni significative per i datori di lavoro, poiché chiarifica i limiti delle loro responsabilità verso i dipendenti. La donna, il cui nome non è stato divulgato, lavorava per un'agenzia del governo federale ed era stata mandata in missione a un ufficio regionale nel novembre 2007.

Il datore di lavoro le aveva prenotato un motel, dove lei aveva invitato a cena un amico dopo il lavoro. I due erano saliti nella sua stanza e mentre facevano sesso un portalampada di vetro si è staccato dal muro e ha colpito in faccia la donna, che è rimasta ferita al naso e alla bocca. In seguito ha sofferto di depressione e ansia, che l'hanno resa inabile al lavoro.

La società assicuratrice aveva sostenuto che il datore di lavoro non aveva autorizzato le sue attività fuori orario e non poteva considerarsi responsabile. Ma i tre giudici della Corte hanno stabilito che "l'attività sessuale lecita" non costituiva cattiva condotta e la donna non doveva quindi essere punita.

* Fonte TGCOM24

Uomo si apparta con la collega per fare sesso, ma ...

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