scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
Si chiama Rachel Prince la ragazza inglese che, a seguito di una patologia il cui nome è Acquagenic Urticaria, che consiste nell’impossibilità di entrare in contatto con l’acqua in qualsiasi forma essa si presenti, rischia di morire per un banalissimo bacio. La ragazza, 24enne, è impossibilitata a fare anche le azioni più semplici. Il bere un bicchiere d’acqua, o una qualsiasi bevanda dissetante, è per Rachel fonte di grande bruciore, e in estate la sua prima preoccupazione è quella di evitare di sudare. La situazione in inverno non cambia e anzi, durante le giornate di pioggia è costretta a restare imprigionata in casa o, se proprio obbligata ad uscire, si serve di grandi ombrelli o impermeabili in grado di proteggerla in maniera integrale.
Anche azioni semplici, della vita quotidiana, potrebbero esser letali - Anche guardare un film commovente, o baciare il proprio ragazzo, potrebbe esser rischioso. La comparsa di una piccola lacrima sul viso, o il contatto con la saliva del fidanzato risulta esser potenzialmente letale. Rachel sogna di avere una vita normale, ma i medici fino ad oggi non le hanno dato grandi speranze. Residente assieme al suo compagno a Ripley, nel Derbyshire (Gran Bretagna), la ragazza non può neppure concedersi un bagno rilassante in piscina, o al mare: se lo facesse rischierebbe uno shock anafilattico che potrebbe farla morire.
La patologia potrebbe esser trasmessa anche agli eventuali figli - Lei, comunque sia, continua a progettare una famiglia insieme al suo Warwick Lee, un 26enne innamorato a cui sembra non pesare questa situazione. I due vorrebbero tanto avere dei figli ma al momento sanno che la patologia potrebbe essere trasmessa ai nascituri: una decisione di questo tipo, pertanto, deve essere ben ponderata.
* Fonte tiscali
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
 

Per le consulenze legali è forse meglio rivolgersi ad un legale, anziché alla polizia. Un uomo, identificato poi come Robert Michelson, ha chiamato il 9-1-1 per avere informazioni sulla coltivazione della marijuana.

Infatti, Michelson ha chiamato il numero di emergenza, e alla domanda di rito dell’operatore “C’è qualche crimine in corso?”, ha risposto “Forse. Non so.”.

Stavo solo coltivando un po’ di marijuana e mi stavo chiedendo quanti problemi potrei avere per una pianta”, ha poi chiesto l’uomo all’operatore. Che gli ha spiegato che poteva essere arrestato. Se la polizia fosse venuta a saperlo: e ad avvisarla ovviamente ci aveva pensato Michelson con la sua chiamata.

Anche se non è stato ingenuo al punto di lasciare il suo nome all’operatore, la polizia ha rintracciato in modo molto semplice la chiamata, e una pattuglia è subito arrivata a casa di Michelson, dove gli agenti lo hanno denunciato per possesso di droga.

* Fonte notizie.delmondo

Chiama la polizia: 'Sto coltivando marijuana, cosa rischio?'. Arrestato.

 
Ci sarebbe da ridere. Sembra la sequenza di un film comico e invece c'è chi potrebbe rischiare anche la morte. Lui cerca di fuggire nudo aggrappandosi ad un palo del telegrafo. Lei invece (foto 5) corre sul tetto con l'asciugamano che le copre il corpo. Queste immagini arrivano dalla Cina, dalla provincia di Jilin, e sono la cronaca dell'irruzione della polizia in un bordello. In quel Paese le leggi sulla prostituzione prevedono pene severissime. Compresa anche la pena di morte nel caso venisse accertata l'accusa di traffico di esseri umani.

* Fonte LaRepubblica


Blitz della polizia: Uomo fugge nudo dal bordello

Blitz della polizia: Uomo fugge nudo dal bordello

Blitz della polizia: Uomo fugge nudo dal bordello

Blitz della polizia: Uomo fugge nudo dal bordello

Blitz della polizia: Uomo fugge nudo dal bordello