Una banale discussione per l'ordinazione e un McDonald's di New York diventa un ring in stile wrestling. La donna alla cassa reagisce male al cassiere e dopo averlo spintonato scavalca il bancone. Ma non poteva immaginare la reazione folle del cassiere, che ha imbracciato la mazza e ha iniziato a colpire la povera donna, tra le urla degli altri clienti e lo stupore dei colleghi. L'uomo è stato arrestato e le due donne si trovano in ospedale, di cui una con il cranio rotto e il braccio fratturato.
* Fonte Leggo
TRAGICA RISSA - Il 17 gennaio del 2010 Mohammed si trova in un bar con alcuni amici a Mannheim, città del Baden-Württemberg dove da anni vive e lavora l’immigrato turco. Esce fuori dal locale per fumarsi una sigaretta, e per qualche spinta ed insulto di troppo nasce una rissa con un altro fumatore, un polacco di 25 anni. La famiglia dell’altra persona coinvolta nella rissa viene chiamata per picchiare Mohammed, che subisce colpi ripetuti. Le ferite più gravi gli arrivano però da un triciclo di metallo, pesante un chilo e quattrocento grammi, usato come un’ascia per colpirlo in testa. Un’arma che si è rilevata letale per la vita di Mohammed, che non è morto solo grazie ad un’operazione di urgenza, e che è stato in coma per ben otto settimane. Il suo aggressore è accusato di tentato omicidio, ed ora è aperto il processo nei suoi confronti.
VITA DISTRUTTA - A 12 mesi dal suo dramma Mohammed I. è costantemente nel dolore. “Ho sempre brutti mal di testa, non riesco mai a concentrarmi e soffro di depressione”. Ma i problemi per la sua saluta fisica sono purtroppo il lascito meno grave dell’aggressione che ha subito. ” Mia moglie non riesce più a guardarmi, ha perso del tutto l’attrazione nei miei confronti, la nostra vita sentimentale è stata distrutta e mi vuole lasciare. Se lei abbandona la mia casa, perderò anche nostro figlio, che ora quattro anni”.
* Fonte Giornalettismo



E' finita a cazzotti, e con una denuncia per atti osceni, la bravata di un giovane rodigino che a bordo di un'autobus non ha trovato di meglio per ingannare il tempo che guardarsi un film pornografico sul pc portatile.
Il fatto è successo a Mestre, sull'autobus n.7 dell'Actv, la società di trasporto pubblico veneziana. Mentre il giovane, 20anni, si sollazzava con le immagini hard del filmino e' stato notato da un passeggero 67enne, che lo ha invitato a spegnere il computer.
Per tutta risposta il ragazzo lo ha colpito con un pugno al viso. A quel punto l'anziano, residente a Mestre, ha telefonato al 113 e poco dopo una pattuglia delle volanti si è portata sul posto dove l'autobus si era fermato. Il rodigino è stato denunciato per il reato di atti osceni; il 67enne, dopo essersi fatto medicare al pronto soccorso, è stato invitato dai poliziotti a presentarsi in questura per l'eventuale denuncia per lesioni.
* Fonte Il Resto del Carlino.it