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Notizie incredibili

 
stanza di fuocoUn tribunale del Quebec (Canada) ha condannata una donna a 4 anni di carcere perché, nel 2001, in preda ad un vero e proprio raptus di follia, diede fuoco al pene del proprio amante. Dopo aver passato un'intera notte con il compagno la donna, Andree René, aspettò di vederlo addormentarsi per poi versargli del liquido infiammabile sugli organo sessuali.
Prima di dar inizio allo spettacolo attese però il suo risveglio: un modo originale per dire alla persona che si ama "buon giorno". La mattina successiva il poveretto fece giusto in tempo a vedere il sorriso della donna e subito dopo le fiamme sul proprio membro.
Da quel giorno l'uomo, nel frattempo deceduto per altre cause, venne seguito da uno psicologo per una comprensibile fobia: aveva paura del fuoco e non era più in grado di avere una vita sessuale normale. La donna si trova attualmente in carcere.

Fonte Tiscali
 
Jozef GuzyUn apicoltore polacco che era stato dichiarato morto e messo in una bara dopo un attacco di cuore è risultato poi ancora in vita. Jozef Guzy, 76 anni, secondo il ‘Daily Mail’, ha collassato mentre lavorava a Katowice e un impresario delle pompe funebri lo ha portato via dopo che un medico lo aveva dichiarato morto. Il portavoce dei servizio regionale di Ambulanze ha detto: “Il paziente non stava respirando, non aveva battito, il corpo era freddo: tutti segnai di morte”. L’impresario delle pompe funebri Dariusz Wys?uchato stava praticamente per sigillare il coperchio della bara quando la moglie di Jozef, Ludmilla, gli ha chiesto di riaprirla per potersi prendere l’orologio da polso del marito come ricordo. Wys?uchato ha detto: “Ho toccato l’arteria del collo e mi sono reso conto che non era morto. Ho controllato ancora e ho gridato: ‘C’è polso’. “Ho fatto controllare a un amico il quale ha notato che l’uomo respirava ancora. Dio, è stato un miracolo. Ringrazio Dio per non aver chiuso quel coperchio, sarebbe stata una tragedia. Qualcosa mi ha spinto a toccare il suo collo. Sono felice che sia vivo”. Lo stesso dottore che aveva dichiarato morto Jozef è tornato confermando che l’uomo era vivo. Il morto-non morto ha poi affermato: “L’impresario mi ha salvato la vita. La prima cosa che farò quando uscirò dall’ospedale è regalargli un barattolo di miele".

* Fonte Leggo, Adnkronos, TimesOnline
 
I medici che avevano in cura una ragazzina croata di 13 anni sono rimasti sconvolti quando la teenager, rimasta in coma per poco più di 24 ore, si è risvegliata ed ha iniziato a parlare in tedesco. E' successo a Knin, cittadina del sud della Croazia. La ragazza, che studiava tedesco a scuola ed aveva iniziato da poco a seguire la tv tedesca, non era però mai stata molto brava nella lingua teutonica: dopo il risveglio dal coma, invece, per motivi misteriosi che i medici stanno cercando di capire, la tredicenne ha praticamente smesso di parlare croato, e parla soltanto un tedesco perfetto. "Non si può mai sapere cosa succeda nella mente umana quando si esce da uno stato di coma - ha detto il direttore dell'ospedale di Spalato, Dujomir Marasovic - abbiamo qualche teoria, ma al momento non sappiamo con esattezza come sia successo". La condizione è talmente rara che sono stati tanti i medici che hanno voluto esaminare il caso della ragazzina, compresi medici tedeschi. "Il caso ha attratto molto interesse, non solo da parte dei media ma anche tra i medici stessi", ha detto l'infermiera Marika Lenovic.

* Fonte Leggo

Incredibile, ragazza croata esce dal coma e parla perfettamente tedesco

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