scuolazoo.com

Notizie incredibili

 

La necessità aguzza l'ingegno. Un riparatore di televisori cinese ha fatto salvare due ragazze sequestrate e chiuse in un sotterraneo dopo aver trovato un biglietto di sos nascosto in un apparecchio che stava aggiustando. "Aiuto, sono rinchiusa da un anno", c'era scritto su un pezzo di carta piegato più volte e infilato nella tv. Seguivano poi l'indirizzo del luogo da cercare, un numero di telefono da chiamare e il nome del rapitore.

La vicenda, raccontata dallo Hangzhou Daily, ha dell'incredibile, ma è tutto vero. Per dare il via alle ricerche è stata sufficiente una telefonata. Wuhan, il tecnico specializzato in riparazioni tv, dopo qualche esitazione ha infatti chiamato il numero indicato sul biglietto, che era quello del padre della ragazza che ha scritto la richiesta d'aiuto.


"Sua figlia per caso è scomparsa?", ha chiesto Wuhan al suo interlocutore sconosciuto. La famiglia della ragazza (sparita dal luglio dello scorso anno) ha immediatamente allertato la polizia, che ha subito verificato che la persona indicata nel biglietto come il responsabile del rapimento era già in carcere da circa una settimana, perché sospettato proprio di sequestro di persona.

Dopo una breve ricerca, e seguendo le indicazioni contenute nel biglietto, gli agenti hanno trovato la ragazza, rinchiusa nel sotterraneo di una casa. Entrando, l'ulteriore sorpresa: le ragazze segregate in realtà erano due.

Al momento dell'arrivo della polizia erano entrambe seminude, legate con delle catene ai piedi. Il rapitore aveva lasciato loro, per sopravvivere, solo dell'acqua e qualche cosa da mangiare. Secondo quanto reso noto dalla polizia locale, il rapitore, Zhen Xiangbao, 39 anni, fino al divorzio dalla moglie, avvenuto lo scorso anno, era una persona tranquilla. Le due ragazze sono state trasportate in ospedale, dove saranno interrogate dalla polizia e poi riconsegnate ai genitori.

* Fonte Tgcom

Trova bigliettino di SOS nella tv, tecnico salva due ragazze rapite

 
A guardarlo sembra un misto tra un bovino e un cane, con denti aguzzi e ciuffi di peli. Qualsiasi 'cosa' sia, gli esperti si stanno già scervellando su questo presunto 'mostro', trovato da due baby sitter in Canada, precisamente nella città di Kitchenuhmaykoosib, nello stato dell'Ontario. Mentre erano a spasso con i loro cani, questi ultimi hanno iniziato a condurre le due donne verso il cadavere dello strano animale che giaceva sugli scogli: le due, dopo aver scattato alcune foto, hanno avvertito le autorità locali, ma ovviamente, come in ogni mistero che si rispetti, quando sono tornate il mostro non c'era più. Le foto, che ovviamente vi mostriamo, sono finite sui siti internet di tutto il mondo, ed è già psicosi: cos'è quell'animale? E' ancora vivo? Perché è sparito? E soprattutto, è tutto vero o le foto sono solo dei falsi?

* Fonte Leggo

Giallo in Canada, "mostro" trovato sugli scogli

Giallo in Canada, "mostro" trovato sugli scogli

Giallo in Canada, "mostro" trovato sugli scogli

Giallo in Canada, "mostro" trovato sugli scogli

Giallo in Canada, "mostro" trovato sugli scogli

Scoperto un nuovo trucco su Facebook Clicca qui
 

Usa, grazie a Google ritrovata una bimba rapitaUna bambina di nove anni rapita sabato scorso dalla nonna è stata ritrovata dalla polizia grazie a Google Street View, negli Usa. Il software ha permesso di esplorare dal pc strade e cittè, e individuare il segnale Gps del cellulare della piccola. Autori dell'impresa un poliziotto di Athol in Massachussets e un vigile del fuoco che hanno rintracciato la piccola in un motel.

Gli agenti hanno prima rintracciato approssimativamente la piccola Natalie Maltais con il segnale del suo portatile per poi stringere il cerchio fino a localizzarla in un motel, visualizzato sfruttando le possibilità di Street View e lo stesso motore di ricerca.

La bambina era stata prelevata dalla nonna materna, Rose, a casa dei suoi tutori legali, ad Athol, minacciando: "Non la rivedrete piu'" e che avrebbe fatto perdere le sue tracce "lasciando lo Stato", riferisce il sito web della Bbc. La nonna 52enne il giorno dopo aveva promesso di riconsegnatre la piccola ma quando la domenica è trascorsa invano gli agenti hanno chiesto al gestore telefonico del cellulare della bambina - che veniva acceso di tanto in tanto - di effettuare una triangolazione per rintracciare la coppia in fuga con uno scarto di circa 100 metri tra una 'cella' e l'altra.

"A quel punto", ha riferito l'agente Chief Anderson "abbiamo individuato la loro posizione in un localita' chiamata Natural Bridge in Virginia e inserendo su Google la posizione e, usando Street View, abbiamo esplorato l'area individuando il motel".

Fonte Tgcom