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pastore tedesco RockyPISA - Ha percorso oltre 600 chilometri a quattro zampe per tornare dal suo padrone, da Salerno a Pisa. È arrivato arruffato, stanco e con i polpastrelli laceri e sanguinanti. È la storia di Rocky, cinque anni, un pastore tedesco preso quando era cucciolo, al canile, da Ibrahim Fwal, un siriano che vive da tempo a Carrara e che lo aveva fatto tatuare. Proprio quel simbolo indelebile che ha permesso ai due «amici» di ritrovarsi. I due, come racconta La Nazione, erano inseparabili e durante l’estate il padrone portava Rocky alla spiaggia, in motorino e con casco da bambini agganciato sotto il muso. Fu proprio in una di quelle gite, tre anni fa, che, mentre Ibrahim faceva il bagno, un gruppo di zingari lo portò via. Da allora, il siriano non ha mai smesso di cercarlo, mettendo annunci sui giornali e affiggendo volantini.

DA SALERNO A PISA - Nel frattempo, Rocky, forse abbandonato dai nomadi, era stato adottato da una famiglia di Salerno che, vista la propensione del cane a fuggire, gli aveva attaccato una targhetta al collare con nome e numero telefonico di riferimento. Due mesi fa Rocky scappa di nuovo e corre verso nord. Nei giorni scorsi, Rocky è stato trovato a Pisa da alcuni volontari: dopo aver chiamato la famiglia salernitana e aver ottenuto conferma del fatto che il cane era fuggito due mesi prima, si sono accorti del tatuaggio risalendo così al suo vero padrone: un siriano di Carrara che viene subito avvisato. A Rocky sono stati così risparmiati gli ultimi 100 chilometri di strada. Ibrahim ha le lacrime agli occhi quando sente il suo cane guaire di gioia. E finalmente i due possono abbracciarsi ancora.

* Fonte Corriere, Il Messaggero, Leggo, Yahoo! Notizie




 

cane e gattoWelly, un gatto di 11 settimane, si era perso a Swindon in Inghilterra. La sua padrona Lorna Hayes, lo ha cercato per ore ma senza nessun risultato. Era buio e faceva molto freddo.

L'indomani mattina presto Lorna ha ricominciato le ricerche finché Susie, la cagna dei suoi vicini, non si è messa ad abbaiare convulsamente e ad annusare vicino a dei cespugli.

La donna si è avvicinata e ha trovato Welly acciambellato su se stesso, quasi congelato dal freddo. "E' stata Susie che lo ha trovato", ha dichiarato Lorna, "se non ci fosse stata lei, Wally sarebbe morto di freddo".

Susie aveva cominciato ad abbaiare e a gironzolare attorno ai cespugli dove è stato ritrovato Welly fin dalla sera precedente ma i suoi padroni, temendo che disturbasse i vicini, l'avevano chiusa in casa.

Ma quando l'indomani mattina il cane è stato portato fuori, ha ricominciato ad abbaiare nello stesso posto, più forte della sera prima. E' stato allora che le due donne si sono insospettite e sono andate a guardare.

 "Non so come Welly abbia fatto a uscire di casa, forse è scattaiolato mentre accompagnavo una mia amica alla porta.

Deve essersi allontanato mentre giocava, forse rincorreva qualcosa, e si è perso. Non ha più trovato la strada di casa e si è nascosto tra i cespugli dove ha passato la notte", ha dichiarato Lorna.

Il gattino è stato recuperato e riscaldato immediatamente col phon, poi Lorna lo ha portato dal veterinario.

Susie è stata ricompensata, sia dai suoi padroni che dagli Hayes, con un sacco di coccole e leccornie.

Quanto a Welly, che adesso sta bene, sarò tenuto d'occhio molto più attentamente per evitare altre fughe.

 

* Fonte L'arresto del carlino, Swindon Advertaiser

 

 
Ha scoperto di essere figlio di Charles Manson, sanguinario serial killer a capo della setta "The Family" che nel 1969 uccise nove persone a Los Angeles. Protagonista della vicenda è Matthew Roberts, 41 anni, che, diventato adulto, come tanti bimbi adottati, si è messo alla ricerca del suo vero padre per "conoscere meglio se stesso". Invece, conoscere l'identità del suo padre biologico lo ha gettato nella depressione.

La storia è raccontata dall'edizione online del tabloid britannico "The Sun". "Non ci volevo credere. Ero spaventato e arrabbiato allo stesso tempo. E' stato come scoprire che tuo padre è Adolf Hitler", ha detto Roberts che oggi lavora come dj. Cresciuto a Rockford in Illinois, a 10 anni ha scoperto da sua sorella di essere stato adottato e si è messo alla ricerca dei suoi veri genitori solo 12 anni fa, nonostante il padre adottivo avesse provato a scoraggiarlo.

Dalla madre, trovata subito attraverso un'agenzia di servizi sociali, Matthew si è fatto raccontare tutta la storia: lei e Manson si conobbero nel 1967 a San Francisco durante la famosa "Summer of Love" e, durante un'orgia dove furono consumate massicce dosi di droga, Terry fu violentata dal serial killer.

Nonostante il trauma per aver scoperto di essere il figlio di uno dei più crudeli assassini degli ultimi quarant'anni, sette anni fa Matthew, che si definisce un pacifista ("il mio eroe è Ghandi"), ha cominciato a scrivergli. Manson ha confermato di essere suo padre e ha sempre risposto alle sue lettere scrivendo "cose folli" e firmando con una svastica.

"E' mio padre biologico, non posso fare a meno di avere un legame emotivo con lui. E la cosa più difficile da accettare è provare una sensazione d'amore per un mostro che ha violentato mia madre. Non voglio amarlo, ma non voglio nemmeno odiarlo", ha ammesso Mattew.

* Fonte Tgcom

Terribile scoperta, fu adottato e dopo anni di ricerche trova il papà: è Manson, il serial killer

Charles Manson

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