NAPOLI - Arrestati dai carabinieri per aver rubato un cartello stradale. Probabilmente perché i tre autotrasportatori volevano evitare di pagare una multa per eccesso di velocità. È accaduto a Casalnuovo, nel Napoletano. I tre sono stati sorpresi e bloccati dai militari in Via Salice mentre rubavano un cartello segnaletico stradale con la scritta «Polizia municipale controllo elettronico della velocità». L'assenza dell'avviso, infatti, rende l'accertamento dell'infrazione non valido. Sono accusati per furto Carmine Cocozza, 55enne, Enrico Gargiulo, di 44 anni, e Giovanni Esposito, 46enne. Gli arrestati sono in attesa di essere giudicati con rito direttissimo
* Fonte Leggo



Elena Aronson è una ragazza di 32 anni, che dopo aver vissuto a Chicago e New York ora vive a Berkeley, vicino San Francisco, negli Stati Uniti. Da più di sette mesi, Elena sta vivendo un incubo: ha raccontato di essere stata aggredita da un uomo dopo essere scesa dall'autobus, ma nessuno le ha creduto e nessuno continua a crederle, così ha deciso di dire tutto al San Francisco Chronicle, nella speranza di trovare qualche testimone dell'aggressione di cui è stata vittima. La particolarità per cui gli inquirenti e soprattutto gli investigatori della sua assicurazione sanitaria (ha speso 15mila dollari per le cure dopo l'aggressione) non le credono è semplice: Elena sarebbe stata infatti 'derubata' dei suoi denti. Stando al suo racconto di quanto accaduto, di cui solo qualche mese dopo ha iniziato ad avere qualche ricordo nitido, Elena si trovata su un autobus, quando un uomo le si avvicinò fissandole i denti, e sussurrando 'li voglio'. "Continuava a ripetermi quanto fossero belli i miei denti, come la luna e le stelle", ha raccontato la 32enne, che ricorda solo di essere scesa dal mezzo pubblico: il ricordo successivo è quello di quando era già inginocchiata per terra, con parecchie persone intorno e la bocca sanguinante senza i due incisivi superiori. "Quando ho raccontato ciò che credo sia accaduto, in molti mi hanno riso in faccia", ha detto Elena, disperata, che ha anche cercato di fornire, seppur con difficoltà , un identikit del suo aggressore. "Io le credo, certo che le credo - ha detto l'ispettore Ray Luk, che guida le indagini - ma non sono molto ottimista sulle possibilità di prendere l'aggressore, e lo sono ancora meno sulle possibilità di farlo condannare. Anche se trovassimo i filmati delle videocamere a circuito chiuso che dimostrano che una certa persona ha seguito Elena, non possiamo dare per scontato che ci sia stata un'aggressione. Non possiamo andare davanti ad un giudice basandoci su ciò che Elena pensa che sia successo". 

Quando si dice la buona volontà. A Ratzeburg, in Germania, un bambino di 7 anni ha rubato nientemeno che una ruspa, una di quelle vere mica il modellino giocattolo, e si è messo a spalare la neve dalle strade. Il mezzo, alto 3,5 m, si trovava con le chiavi attaccate nel parcheggio dell'azienda dei genitori e il bambino ha deciso di farsi un giro e spalare la neve.