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Notizie incredibili

 
Immaginate di avere più di 30 anni. Anzi, secondo la definizione amata dagli inglesi, di essere una “thirty-something”, concetto vago che nasconde un’età più prossima ai 40. Immaginate di essere una professionista in carriera, di avere un fidanzato (ma non un marito), di avere una voglia di maternità repressa, perché il suddetto fidanzato non ha alcun desiderio di passare notti insonni appresso a un bebè. Situazione comune a molte “thirty-something” di tutto il mondo, la globalizzazione ha uniformato stili di vita e desideri.

Ma ce n’è una che ha escogitato un modo per ovviare al problema: che fare se l’orologio biologico suona da un pezzo, e anzi ha ormai assunto le sembianze di un campanile a festa, e il vostro compagno non ne vuole sapere? Ecco che in soccorso arriva la storia di Liz Jones, che per intraprendenza e scaltrezza sembra la sorella furba di Bridget Jones. Liz, giornalista del tabloid inglese Daily Mail, ha letteralmente “rubato” lo sperma del fidanzato per tentare di rimanere incinta. Non paga, a distanza di tempo, ha spiattellato tutta la storia sul suo giornale.

La soluzione al suo desiderio di maternità è stata la seguente. Dopo un rapporto sessuale consumato di notte, ha aspettato che il suo compagno si addormentasse per chiudersi in gran segreto in bagno con il preservativo usato. Una volta nella toilette ha fatto quello che è facile immaginare per utilizzare lo sperma con l’obiettivo di provocare una gravidanza. Tentativo fatto più volte ma senza successo. Non solo. La storia dopo un po’ è finita e lei ha usato lo stesso metodo con il fidanzato successivo. Altro che Bridget Jones, quella cinematografica si limitava a fare figuracce con i fidanzati di turno.

* Fonte blitzquotidiano

'Ho rubato lo sperma del mio ragazzo per restare incinta'ragazzo

 
La scorsa settimana la polizia di Westlake ha arrestato una donna di nome Nakita Norman colpevole di aver rubato 2 pellicce in un negozio. Le telecamere a circuito chiuso riprendono l'incredibile furto, la donna aiutata da un complice, con il compito di distrarre il commesso ha rubato le pellicce in questa maniera...

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Il suo garbo e la sua cortesia farebbero impallidire anche Arsenio Lupin, il proverbiale ladro gentiluomo nato dalla fantasia dello scrittore francese Maurice Leblanc. La grande differenza tra i due è che l'anonimo borseggiatore svedese, che in questi giorni ha conquistato le prime pagine dei quotidiani del Paese nordico, è una persona reale che è riuscita a guadagnarsi le simpatie anche della sua recente vittima. Quest'ultima, un docente dell'Università di Umeå, città di circa 80 mila persone nel nord della Svezia, è il «fortunato» protagonista di questa bizzarra vicenda. Il professore era disperato dopo aver subito il furto del suo computer portatile sul quale aveva documenti importanti. Una settimana dopo la rapina ecco la sorpresa. A casa del docente arriva una busta. In essa il ladro gentiluomo ha inserito una chiavetta Usb sulla quale ha scaricato tutti i file presenti nel pc.

LA VICENDA - Tutto è iniziato qualche giorno fa quando il professore ha lasciato il suo zaino dietro al vano delle scale e si è diretto verso la vicina lavanderia. Il docente, che recentemente ha subito un intervento chirurgico, voleva evitare di salire due volte le rampe e quindi ha lasciato per qualche minuto la borsa, nella quale oltre al computer, c'erano l'agenda degli appuntamenti, le chiavi di casa e altri documenti, nascosta a pochi metri dalle scale. Peccato che al ritorno lo zaino fosse scomparso. Il professore si è dispiaciuto soprattutto per aver perso la sua agenda: «Lì dentro c'era la mia vita», ha dichiarato al quotidiano locale Västerbottens-Kuriren. «In essa ho documentato tutto quello che mi è capitato negli ultimi dieci anni». Afflitto e sconsolato, il professore va dalla polizia e blocca le carte di credito presenti nello zaino. Meno di un'ora dopo torna a casa e trova la prima sorpresa. Nello stesso punto dove lo aveva lasciato, ecco ricomparire lo zaino: «Era lì di nuovo», racconta il docente. «Con tutti i documenti, l'agenda e la carte di credito. Mancava solamente il computer».

LA BUSTA - I colpi di scena per il professore non finiscono qui. Circa una settimana dopo nella cassetta delle lettere del docente compare una busta. In essa vi è una penna Usb nella quale sono stati raccolti tutti i documenti presenti nel suo computer. Un lavoro che sicuramente ha fatto perdere al ladro gentiluomo diverse ore. Il professore si è dichiarato sbalordito dalla vicenda: «Nonostante abbia perso il pc portatile, sono molto felice», dichiara il docente. «Questa storia mi fa provare speranza nel genere umano». Il professore spera che questa vicenda possa essere da esempio per gli altri ladri e rivela: «Spesso quando le persone smarriscono computer e videocamere, ciò che per loro è importante non è la perdita del gadget, ma l'impossibilità di poter recuperare i contenuti presenti sui dispositivi elettronici». Poi il professore si è lasciato andare a una battuta ricordando che, oltre al computer, anche la tessera della biblioteca non gli è stata restituita: «Forse», ha ironizzato, «il ladro ha bisogno di migliorarsi».

* Fonte Corriere.it


Ladro gentiluomo: Ruba Pc e fa avere chiave Usb con tutti i dati sopra