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VENEZIA - Non ha esitato un attimo ha visto cadere in acqua, in Riva dei Sette Martiri, a Venezia, un bimbo e un'anziana signora che lo accompagnava e si è gettata salvando entrambi. È una cameriera moldava, scrivono i quotidiani locali, ad essersi tuffata e quando ha afferrato il bimbo si è accorta che era il figlio e che l'anziana signora era la nonna del piccolo.

La donna lavora in un ristorante in via Garibaldi e ha raccontato di non saper nuotare ma quando ha visto cadere in acqua il bambino ha reagito istitivamente e si è tuffata. La nonna stava accompagnando il piccolo proprio dalla madre quando è inciampata, ha perso l'equilibrio ed è caduta in acqua insieme al bambino.

* Fonte Leggo

Venezia, salva bimbo in mare e scopre che è il figlio
 
Una donna argentina è sopravvissuta dopo essersi gettata dal 23.mo piano di un hotel di Buenos Aires, nel tentativo di suicidarsi. La donna, ricoverata in terapia intensiva, è caduta su un taxi che ha in parte attutito l'impatto. Un passante è riuscito a filmare con il cellullare le immagini immediatamente successive al miracoloso "atterraggio" della donna.

L'autista del taxi ha assistito attonito alla scena, poco dopo essere sceso dall'auto. Secondo alcuni testimoni la donna voleva suicidarsi: aveva scavalcato la balaustra del terrazzo del ristorante che si trova all'ultimo piano dell'Hotel Crown Plaza Panamericano. La ventenne argentina, è stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata: ha subito diverse fratture.

"Sono sceso dall'auto un minuto prima - racconta sconvolto l'autista del taxi a Radio 10 - altrimenti adesso sarei morto". "Ero a una decina di metri dal luogo dell'impatto - racconta un altro testimone - ha fatto un rumore terrificante".

* Fonte Tgcom


Donna si getta dal 23mo piano: viva

Donna si getta dal 23mo piano: viva

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Salvata grazie all'occhio vigile di un'amica infermiera. Una storia incredibile, ma il cui finale è stato più che lieto per una mamma e per la sua bambina di 2 anni. Michelle Freeman aveva postato su Facebook una foto della figlia Grace: Nicola Sharp, amica di Michelle e infermiera, notò una stranezza negli occhi della bambina. Mentre la pupilla destra, infatti, aveva un riflesso rosso (come spesso accade nelle foto, a causa del flash), la sinistra aveva uno strano riflesso bianco.

Nicola, 42 anni e una esperienza ventennale nel campo della pediatria, si insospettì: per lei quel riflesso bianco poteva significare qualcosa di grave, un'infezione o, peggio, un tumore all'occhio. Diagnosi azzeccata: dopo l'allarme dell'amica, i medici non hanno avuto dubbi, diagnosticando un retinoblastoma, il tumore maligno più diffuso in tenera età. "Non c'è dubbio che Nicola abbia salvato la vita a mia figlia - ha detto Michelle al Manchester Evening News - non c'era nessun segno che faceva pensare che Grace avesse un cancro, ma nemmeno che avesse alcun tipo di problema all'occhio. Se non fosse stato per Nicola, non ce ne saremmo mai accorti".

"Stavo soltanto guardando le sue foto, quando ho notato quel particolare e mi sono spaventata - racconta Nicola - quando anzichè il riflesso rosso, l'occhio presenta un riflesso bianco, spesso c'è qualcosa che non va. Abbiamo pregato che non fosse nulla di serio, ma purtroppo lo era". Grace ha praticamente perso la vista dall'occhio sinistro, ma il tempismo con cui il male è stato diagnosticato ha evitato che si diffondesse: un ritardo di qualche mese, infatti, sarebbe stato fatale per la bambina.

* Fonte Leggo

Bimba ha tumore all'occhio, salva grazie a foto su Facebook

Bimba ha tumore all'occhio, salva grazie a foto su Facebook

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