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infetta

Un'altra storia di ordinaria e lucida follia. Lei si rifiuta di fare sesso con il marito sieropositivo e lui la infetta mentre dorme. L'uomo ora è in attesa di giudizio ma emergono ancora una volta i retroscena di un disagio che riguarda tutta la società  e dai quali nessuno è veramente al riparo. La vicenda si affaccia su scenari di disperazione e paure, come una bomba a orologeria che nessuno sa quando esploderà .

L'identità  della famiglia coinvolta è mantenuta segreta dalle autorità , ma quello che si sa di questa faccenda è abbastanza per trarre delle infauste conclusioni. I fatti, accaduti in Nuova Zelanda, sono agghiaccianti: lei dorme e il suo lui la infetta con una siringa riempita con il proprio sangue, condannandola a morte certa. "Ora che siamo uguali faremo ancora l'amore e non mi lascerà ". La donna, consapevole dello stato del marito, ha preferito astenersi da ogni rapporto sessuale per amore dei figli. "Ho solo voluto che i nostri figli potessero crescere nel migliore modo possibile, con entrambi i genitori e tutti sotto lo stesso tetto", dice lei.

I retroscena, così come raccontati, sono aberranti. La donna, che in passato si era sottoposta a a diversi controlli HIV di routine, nel mettersi una lozione sul corpo ha avvertito un bruciore, si è così accorta del piccolo foro lasciato dall'ago sulla pelle. Ha ripetuto i test e il verdetto è stato lapidario e crudele: sieropositiva. Qualche giorno prima che lo scellerato piano dell'uomo prendesse corpo, la donna lo aveva visto aggirarsi per casa con in mano una siringa, quando gli ha chiesto a cosa servisse lui è stato evasivo, rifiutandosi di rispondere. Interrogato dai giudici il disperato è riuscito a dire soltanto "Mi dispiace" ma non è sufficiente nè a spiegare il folle gesto nè a illustrare tutta la disperazione delle sue azioni. Le carte processuali lasciano trapelare disagio, rabbia e dolore, un dolore che evidentemente ha portato alla pazzia.

L'uomo, già  dietro le sbarre in attesa di giudizio, rischia fino a 14 anni di carcere. Ma il dramma segnerà  la famiglia per un periodo molto più lungo.Si consuma un'altra tragedia in nome dell'indifferenza e della paura di restare soli.

Fonte Tgcom.

 
Ultima follia dal Giappone: la lotta a colpi di tubi al neonNon c'è che dire, i giapponesi ci fanno andare fuori di testa - e loro lo sono già da un pezzo! Abbiamo imparato ad apprezzare il loro spirito sportivo applicato alla lotta tra scarafaggi, il loro sviluppatissimo senso dell'igiene e l'insensata inclinazione ai feticismi più bizzarri.

Ma il pozzo delle follie nipponiche non sembra avere fondo e ci abbiamo messo un po' a riprenderci dall'ultima trovata targata Sol Levante: la lotta a colpi di tubi al neon. Sì, avete capito bene, parliamo di quei tubi fluorescenti usati per l'illuminazione e riciclati come armi contundenti da due ciccioni che si accaniscono a spaccarseli reciprocamente sulla schiena, in un bagno di sangue al neon.

Non ci sono commenti per descrivere quello che appare definitivamente il più assurdo sport sulla faccia della terra. Solo una grande domanda: perchè? Attenzione, qui sotto alcune foto sanguinolente, adatte agli stomaci forti.

Fonte Asylum, Odditicentral.com

Lotta a colpi di neon

Lottano all'ultimo sangue

Si uccidono

Ciccioni lottano

Morti lottando

Il nulla

Vince mentre l'altro muore
 
Uomo stupra coniglio della compagnaL’americano Boston Herald dà notizia del Sig. Abel Aguirre, 38 anni di Chelsea, Massachusetts il quale è stato condannato per aver violentato il coniglio della sua compagna.

La donna ha detto agli investigatori che al suo rientro in casa ha trovato del sangue e dei ciuffi di pelo sul pavimento del bagno e un artiglio appartenente all'animale, nella camera di Aguirre invece ha trovato un preservativo usato, con dei peli di coniglio su di esso.

La donna dichiara: "Sono rimasta di stucco" ora l'uomo rischia fino 2 anni di carcere e una multa di 2.500 dollari. Il coniglio è rimasto ferito.

Fonte Boston Herald