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Tra un check in e un saluto tra le lacrime alla persona cara che si lascia a terra, qualche giorno fa si è vissuto un grande momento di imbarazzo all'aeroporto internazionale di Dhaka, Bangladesh. Parliamo di venerdì scorso, precisamente, quando è stato proiettato un film porno su uno dei maxischermi della sala.

In pochi secondi, ardite scene hot finite sotto gli occhi di centinaia e centinaia di persone in attese dello scalo di Shahjalal. Un filmino trasmesso per almeno cinque minuti secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

Ed ecco che il porno diventa un errore come pochi, una presenza sgradita su quei maxischermi dell'aeroporto che, c'è da dire, trasmettono solitamente documentari sulla cultura e le bellezze naturali del Bangladesh, paese conservatore musulmano. Insomma, tutt'altra pasta.

Lo scandalo, lasciateci dire, è stato servito su un piatto d'argento. Facile dunque capire perché l'operatore sia stato subito arrestato, mentre sull'accaduto è stata aperta una inchiesta.

* Fonte Sexcity


Bangladesh, film porno trasmesso all'aeroporto
 
Scandalo all'Università di Cambridge. La rivista ufficiale del prestigioso ateneo, Varsity,  ha pubblicato un servizio fotografico dedicato alla collezione di Lily Cole, ex studentessa dI Cambridge e top model. Ciò che ha fatto scatenare la bufera è che, però, di vestiti se ne vedono ben pochi addosso alla signorina Charlotte, modella per un giorno.

La ragazza, che studia giapponese, posa completamente nuda coperta a mala pena da qualche sciarpa. Oltre alle gambe, Charlotte mostra il seno (è il primo topless nella storia della rivista, che ha ben 63 anni) e lato b. «È stato divertente partecipare al servizio - ha raccontato la ventenne al Daily Mail - Credo che le foto abbiano una loro integrità artistica. Non ho avuto remore a posare, perché sono contenta del mio corpo, sebbene mi piacerebbe cambiare un sacco di cose, se avessi la possibilità di farlo». Non altrettanto entusiasta il Collegio di Vigilanza dell'Università, che si pronuncierà sul caso.

 Il servizio riprende quello che Lily Cole fece  per il fotografo tedesco Jürgen Teller, anni fa. «Ogni settimana cambiamo stilista - ha detto Jess Kwong, co-responsabile moda del periodico insieme a Louise Benson - Questa volta abbiamo deciso di dare spazio alla linea di moda di Lily, che è stata felicissima di lasciarci usare alcuni dei suoi pezzi. Visto che si tratta di capi semplici, non volevamo distrarre l’attenzione da loro ed è per questo che abbiamo fatto in modo che le foto fossero il più semplice possibile. Lily sapeva del servizio, ma non ha ancora visto il risultato, di cui sono molto soddisfatta. Il servizio è stato fatto in una remota area vicino Cambridge: era un pomeriggio molto freddo e a un certo punto ha pure cominciato a piovere, ma ci siamo divertiti un sacco». Charlotte conclude: «Avevo visto altri servizi su Varsity e quando Jess e Louise mi hanno fatto vedere il servizio di Teller con Lily Cole, l’idea mi è piaciuta subito e ho accettato. È vero, stavo congelando in quel campo, ma per fortuna avevo un cappotto a portata di mano».

* Fonte Leggo


Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge

Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge

Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge

Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge

Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge

Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge

Studentessa posa nuda: Scandalo a Cambridge
 
Aspirante giudice di giorno, chitarrista nudo di notte. Roland Lutz, l'unico candidato all'elezione per il nuovo giudice supplente di Einsiedeln, nel cantone svizzero di Svitto, nel tempo libero suona in una rock band "sexy", senza vestiti. Sul sito internet della band, i «Tyte-Stone», e su YouTube, ci sono le immagini delle loro performance sceniche che lasciano poco spazio all'immaginazione: i componenti del complesso musicale sono (s)vestiti con un minuscolo tanga o con una calza per nascondere i genitali. Su alcune foto si vede Lutz cavalcare un enorme pene gonfiabile.

Nella cattolicissima Einsiedeln queste immagini, ma anche i testi delle canzoni - che parlano, tra le altre cose, di sesso di gruppo, abusi su minori e pedofilia - non sono piaciute. Sulle colonne dell'«Einsiedler Anzeiger», il Partito socialista si dice sorpreso che una persona che si esibisce praticamente nuda sul palco trascinandosi dietro un pene gonfiabile gigante e che canta testi osceni possa aspirare a diventare giudice supplente.

Da parte sua, Lutz, che sul palco si fa chiamare «Shy-Boy», non si scompone più di tanto. «Penso che le persone che ritengono questa mia attività problematica siano poche -afferma- Chi non mi vuole non mi voti». Ma gli elettori non hanno molte altre alternative dato che il «pornorocker» è l'unico candidato in lizza.

* Fonte Leggo


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