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SCUNTHORPE - Un bimbo di tre anni ha rischiato di morire dopo una reazione allergica ad un antidolorifico. La sua pelle, dopo aver preso solo un cucchiaino da tè di Nurofen – comunemente usato per i bambini – ha iniziato a riempirsi di pustole.

George Williams è stato colpito tre settimane fa dalla sindrome di necrolisi tossica epidermica, colpisce un bambino su mezzo milione. La reazione allergica provoca bruciore e rossore. La madre Debbie, 26enne, vedendo la pelle del figlio che iniziava ad aprirsi, ha immediatamente chiamato l’ambulanza.

“Il suo corpo era ricoperto da bolle enormi, è stato terribile. I suoi occhi erano talmente gonfi che non riusciva a vedere. Avrei voluto coccolarlo, ma non mi è stato permesso di toccarlo. Mi si spezzava il cuore”, racconta la donna. “In futuro non potrà piangere per quanto i suoi occhi hanno sofferto, ma è il piccolo prezzo da pagare pur di averlo vivo”, continua la madre.

I medici hanno diagnosticato la Tens al bambino, più nota come sindrome di Stevens-Johnson, ed è rarissima. “Per una madre vedere un figlio così è un incubo”. Ora i genitori del piccolo stanno cercando di far conoscere questa malattia e raccogliere fondi per far sì che nessun bambino muoia per questo.

* Fonte Leggo

A 3 anni rischia di morire per uno sciroppo

A 3 anni rischia di morire per uno sciroppo

A 3 anni rischia di morire per uno sciroppo

 

Il riordino degli archivi nazionali di Kew, a Londra, durato più di due anni sta portando alla luce una serie di storie interessanti.

Curiosa è quella di una ragazza di 12 anni che il 13 giugno del 1825 è salpata con la famiglia da Cork, in Irlanda, sulla nave Elizabeth, con l’obiettivo di arrivare in Canada e cercare un futuro mgliore. Ellen McCarthy, questo il nome della ragazza, era stata visitata dal medico di bordo P. Power, per via di ripetuti dolori sotto l’ombellico, sete costante, febbre ed un addome gonfio.

Il dottore per curarle i dolori le aveva anche prescritto una serie di sciroppi, dell’acqua di malto, e del brandy dopo aver vomitato un lombrico lungo 220 centimetri. Le sue condizioni però ancora non miglioravano ed allora, due giorni dopo, il dottore le ha somministrato un potente lassativo che le ha fatto espellere “una grande quantità di materia viscida”.

Il 29 giugno la sua condizione era nettamente migliorata tant’è che Power aveva scritto sul diario di bordo che era ormai “convalescente.”

* Fonte LadyBlitz


Il referto medico


Ellen McCarthy

Ellen McCarthy