
Questa storia ha per protagonista un poliziotto, una prostituta, e un arresto. Probabilmente immaginate di avere già capito tutto, solo che questa storia in realtà è molto, molto più complessa. Ma partiamo dall’inizio.
Siamo al Louisville, Kentucky. Un’auto si è appena fermata a bordo strada a contrattare prestazioni sessuali con una prostituta. La prostituzione, soprattutto in pubblico, è illegale in Kentucky, e può essere punito anche chi richiede la prestazione. Dopo poco, un’altra auto si avvicina a quella ferma, ed accende un lampeggiante ed una sirena. L’auto ferma ingrana la marcia e fugge, sparendo alla vista e uscendo anche dalla nostra storia.
L’auto della polizia si ferma dalla prostituta, e il poliziotto in borghese minaccia di arrestare la donna… a meno che lei non gli fornisca delle prestazioni sessuali gratuite. Un comportamento certamente non edificante, ma non totalmente “sorprendente”. Quel che è sorprendente invece è quel che è successo a questo punto. Perché la prostituta non era una vera prostituta, ma una agente sotto copertura, che faceva da esca per multare chi contrattava prestazioni sessuali con prostitute.
E la prostituta-agente sotto copertura si è resa subito conto che il “poliziotto” che si era appena fermato non era un vero poliziotto. Il poliziotto-impostore, che sperava in un po’ di sesso facile, ha avuto una grossa sorpresa quando la prostituta-poliziotta, alla sua richiesta di prestazioni sessuali, ha risposto “Lei è in arresto.“, tirando fuori dalla borsetta, anziché un profilattico, il distintivo e le manette.
Charles Hart, questo il nome dell’impostore, ha confessato durante il processo di avere impersonato un agente di polizia: sapendo di avere contro di sé prove schiaccianti, sperava di poter almeno affrontare il processo a piede libero e di ottenere le attenuanti generiche. Speranza vana, perché appena terminata l’udienza preliminare, nella quale effettivamente gli era stata concessa la libertà vigilata, è stato arrestato uscendo dal tribunale, per avere utilizzato pochi giorni prima una carta di credito rubata in un negozio della zona.
* Fonte NotiziedelMondo




"Caro, esco con le amiche. Non mi aspettare, farò un po' tardi". La scusa era regolarmente questa. Poi, la moglie, una bella donna di Gela (Caltanissetta) poco più che trentenne, madre di due bambini, incontrava l'amante. Il marito ha scoperto la tresca, e a fargli da "investigatore privato" è stato lo yorkshire, che la moglie si è portata dietro lunedì sera e che ha "svelato" il tradimento.
La donna infatti è uscita poco dopo le 21, con la solita scusa della serata con le amiche, ma ha deciso di portare con sè il suo cane da salotto. Ha poi legato l'animale alla fioriera davanti a un bar del centro storico, quello che appartiene proprio all'uomo con cui la trentenne aveva allacciato una relazione sentimentale. I due hanno abbassato la saracinesca del locale, ma, forse per la fretta, non completamente. Poi, si sono lasciati andare alla loro travolgente passione.
Il marito, un operaio di circa 40 anni, rimasto senza moglie e senza cena, aveva deciso di andare in rosticceria con i figli per comprare pizze e arancini. E ha scelto un fast-food a pochi passi dal bar trasformato in alcova. All'arrivo dei tre, il cane ha cominciato ad abbaiare per attirare l'attenzione dei padroni. E uno dei bambini ha fatto notare che quello era il cane della mamma. Allora il marito, insospettito, si è avvicinato al bar, ha alzato di scatto la saracinesca scoprendo così i due amanti in flagrante. La rabbia dell'uomo tradito si è abbattuta violentemente sull'amante della moglie, che è stato colpito dall'altro con una raffica di pugni e di calci.
Nella colluttazione, mobili e suppellettili del locale sono rimasti danneggiati. Alcuni passanti hanno chiamato i carabinieri e un'ambulanza del 118 che ha portato al Pronto soccorso il barista pestato a sangue. Dopo le necessarie cure, l'uomo è stato dimesso con una prognosi di pochi giorni. I carabinieri hanno interrogato i protagonisti e si preparano a denunciare il marito aggressore che ha già dichiarato di volere divorziare dalla moglie. Lei si è giustificata dicendo che con le amiche aveva bevuto troppo e che poi aveva occasionalmente ceduto alle avance del barista. Ma delle amiche non si è trovata traccia alcuna.
Ultimo aggiornamento ore 15:31


Steven Reid di Aberdeen potrebbe essere un novello aspirante Tyler Durden — anche se con molto meno stile. Il 23enne infatti si è picchiato da solo, conciandosi anche decisamente male, per cercare di evitare una giornata di lavoro, come uomo delle pulizie in un hotel.