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Non può godere del seno rifatto che regalò alla moglie, ex marito chiede e ottiene rimborso

In fase di separazione ha chiesto all'ex moglie il rimborso per il seno rifatto, una mastoplastica additiva che il coniuge le aveva regalato ai tempi felici del matrimonio (per un costo di circa 3.500 euro), perché ora non può più “goderne”. Dopo un'iniziale perplessità e resistenza, la donna ha acconsentito a restituirgli metà della somma.

La vicenda
, riferita dalla Gazzetta di Parma, è accaduta nella città emiliana: lui 37 anni, lei 36, entrambi parmigiani, si sono sposati cinque anni fa. Una coppia giovanile, alla moda, la classica coppia perfetta. Un anno dopo il matrimonio, il marito ha deciso di fare un regalo speciale alla compagna: una mastoplastica additiva, per aggiungere qualche “taglia” al loro amore. Così la moglie si è rivolta ad un chirurgo plastico, che le ha aumentato il volume del seno.

Ex moglie accetta di rimborsargli il 50% della spesa
- Ma quando la coppia - che non ha figli - è “scoppiata”, il marito ha chiesto il rimborso per quell'operazione, sostenendo che non avrebbe potuto più trarne il beneficio che si aspettava al momento in cui fece il regalo. Dopo un rifiuto iniziale, la donna ha deciso di rimborsare la metà della spesa sostenuta per l'intervento.

* Fonte Tiscali
 

Ellie AllenNon è una barzelletta ma realtà scientificamente provata: Ellie Allen, un'avvenente brunetta 28enne londinese, racconta al settimanale News of the World di soffrire della Sindrome di eccitamento sessuale permanente (Psas). In pratica la giovane ha qualcosa come 250 orgasmi al giorno, uno ogni 5 minuti. Una malattia che però non le pesa: "Il difficile è trovare un uomo che riesca a stare al mio passo".

D'altronde fino ad oggi non esistono cure per la Psas e quindi non resta che fare buon viso a cattivo gioco. E che sorrisi fa Ellie! Gli orgasmi sono completi e alcune volte esplosivi arricchiti anche da strilli. Ellie dice: "La gente pensa che avere orgasmi tutto il tempo sia piacevole, ma mi guardano come se fossi pazza perché trattengo sempre i miei gemiti oppure mi allontano via per i miei momenti privati".

E gli orgasmi le possono venire mentre sta in autobus o in auto. Una volta, racconta la giovane, ne ha avuto uno davanti a un poliziotto che l'aveva fermata a un semaforo.  La PSAS è una disfunzione che comporta un maggiore flusso di sangue agli organi genitali, e i medici non sanno bene come affrontarla. Non esiste una cura specifica, ma si possono usare dei gel anestetici per intorpidire le sensazioni.

"Ogni tanto mi capita di attraversare periodi in cui gli orgasmi sono concentrati e violenti e non posso fermarmi - racconta la ragazza -. Ci sono dei segnali che mi avvisano come l'ingrossamento del seno ma non sono sufficienti." Una specie di epilessia stimolata spesso dalle vibrazioni.

"Se vado a fare shopping lo strusciamento con le altre persone mi causa attacchi. Per non parlare di scale mobili e ascensori, quelli sono insopportabili. E anche il lavoro d'ufficio mi è impossibile: le suonerie dei telefoni o anche la sola fotocopiatrice mi fanno impazzire".

E nella vita privata? "Difficile trovare un uomo che segua il mio ritmo, ma almeno li faccio tutti contenti: mi fanno raggiungere l'apice nei primi minuti e ne guadagna la loro autostima".

* Fonte Tgcom

Ellie Allen

Ellie Allen

 

Melissa ScannellUn sexy augurio di guarigione ha innescato un imbarazzante miniscandalo nel corpo di polizia di Melbourne, in Australia. Dopo aver posato in uniforme a seno scoperto, una donna poliziotto, Melissa Scannell, ha inviato uno scatto osè al fidanzato malato per risollevargli il morale, ma il suo messaggio è finito sul server interno, svelando le sue grazie a tutto il dipartimento. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.

I colleghi ora la guarderanno certamente con occhi diversi, e tutto per colpa di un maldestro errore durante l'invio di una mail molto privata indirizzata al compagno, anch'egli poliziotto. Che cosa abbia causato l'inconveniente a luci rosse, al momento, non è ancora chiaro, ma il dipartimento standard etici della polizia sta già esaminando il caso per stabilire la dinamica dei fatti e individuare le eventuali responsabilità. Oltre all'imbarazzo di Melissa, infatti, in ballo c'è anche la reputazione del corpo di polizia dello stato di Victoria.

Secondo il Canale nove della Tv, che ha riportato la notizia, l'agente Melissa Scannell aveva scattato la foto con il suo telefonino per trasmetterla al fidanzato ammalato, come "augurio di guarigione", ma qualcosa è andato storto e l'immagine del topless in divisa è stata inserita nel sistema interno di email, finendo nelle caselle di alti ufficiali e dei detective del dipartimento standard etici.

La donna, stando ai ben informati che non si sono tirati indietro di fronte alla mail hot, è ritratta in uniforme con la camicia sbottonata. Impossibile confonderla con altre colleghe. Nello scatto, infatti, distintivo e nome sono ben visibili. Difficile anche non riconoscere il singolare attaccamento alla divisa. All'agente Scannell evidentemente piace affrontare le situazioni di petto. I suoi superiori dovrebbero tenerne conto.

* Fonte Tgcom

 

Melissa Scannell