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La ‘ninfomane’ quarantasettenne di Monaco di Baviera ha colpito ancora. La vittima questa volta è un africano di 31 anni, che la polizia ha scoperto in lacrime in una strada della capitale bavarese, dopo essere uscito stremato da 36 ore di sesso con la signora.

L’uomo era stato agganciato in un autobus ed aveva seguito la stakanovista del sesso nella sua abitazione. Tra le lacrime il ragazzo ha spiegato agli agenti di essere stato vittima di un vero e proprio martirio sessuale, con la donna che non gli ha dato pace per un giorno e mezzo, chiedendogli prestazioni di continuo.

Per evitare che la sua vittima si sottraesse alle sue richieste, la scatenata ninfomane aveva chiuso a chiave l’appartamento ed aveva tolto all’uomo anche il suo cellulare, in modo che non potesse dare l’allarme.

Due settimane fa era stata un’altra vittima della donna, Dieter S., un disc-jockey di 43 anni, che dopo essere stato costretto a 8 amplessi durante l’intera notte era riuscito a rifugiarsi sul balcone, chiedendo aiuto alla polizia con il cellulare. Quando gli agenti avevano suonato alla porta la ninfomane aveva aperto nuda ed aveva subito proposto di fare sesso di gruppo.

Ricoverata nel reparto psichiatrico di una clinica, la maratoneta del sesso era stata rilasciata pochi giorni dopo, ma ha apparentemente ripreso subito la sua caccia agli uomini, come ha sperimentato la sua ultima vittima. Interrogata dagli agenti, la donna ha spiegato il suo singolare comportamento con il desiderio insopprimibile di diventare madre.

* Fonte quotidiano.net

Ninfomane seriale colpisce ancora: sequestra un africano e lo costringe a far sesso per 36 ore

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BERLINO - Ha dovuto far intervenire la polizia di Monaco di Baviera, in Germania, per mettere fine a quella che, da una piacevole avventura, si era trasformata in un sequestro di persone a scopo sessuale.

Sequestro di persona. L'uomo, un artigiano 43enne, aveva conosciuto in un bar della capitale bavarese l'insaziabile sequestratrice, di quattro anni più grande. Di lì, ha spiegato oggi la polizia locale, era finito a casa di quest'ultima per una lunga notte di sesso, da cui non era più riuscito a “evadere”. Quando lo sfortunato protagonista di questa vicenda, sfinito, aveva infatti provato a lasciare l'appartamento, la donna glielo avrebbe impedito, costringendolo a rifugiarsi sul balcone, da dove ha potuto chiamare le forze dell'ordine con il suo cellulare. La 47enne dovrà ora rispondere di sequestro di persona con l'aggravante del sospetto di coercizione sessuale.

* Fonte ilmessaggero

L'amante assetata vuole fare ancora sesso, lui sfinito chiama la polizia

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Secondo la versione del trentaduenne Geries Fakhoury di Orland Park, Illinois, un uomo ed una donna (identificati poi come Thomas Chatham e Shina Tousant,) avrebbero fatto irruzione in casa sua, minacciandolo con un cacciavite , costringendolo poi a prelevare 800 dollari da uno sportello bancomat, poi l’avrebbero riportato a casa, gli avrebbero fatto fumare del crack e poi costretto a svegliare la moglie, con l’intenzione di fare sesso con lei.

La donna però, si è allarmata (comprensibilmente, ci sembra…) quando si è svegliata ed ha visto, oltre al marito, uno sconosciuto in mutande nella camera da letto. Ha minacciato di chiamare la polizia, ma il marito glie lo ha impedito, sostenendo di essere minacciato. La donna però ha finto un malore e ha mandato in bianco i due uomini.

Solo dopo che Chatham e la Tousant se ne sono andati, la donna ha chiamato la polizia. Sulle prime, Fakhoury ha confermato nuovamente la sua versione del sequestro e della rapina ma, sotto la pressione degli agenti (che non erano convinti della storia), ha poi ammesso che era lui l’organizzatore di tutto, e lo scopo era organizzare una sessione di sesso a quattro con la partecipazione anche della sua ignara moglie: gli 800 dollari, inoltre, non erano stati rapinati, ma erano il compenso che aveva offerto a Chatham e la Tousant per l’orgia.

* Fonte notiziedelmondo

Finge un sequestro per poter organizzare un’orgia

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