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ORLANDO – Può essere un problema essere un’adolescente cristiana e morigerata che vive con una mammina piuttosto appassionata. E così una ragazza di 15 anni della Florida ha chiamato il 911, la polizia, perché la mamma faceva troppo rumore nella camera accanto durante un rapporto con il fidanzato.

La ragazza ha denunciato una “mancanza di rispetto” da parte dei due nei suoi confronti e ha chiesto di essere collocata in una casa cristiana per bambini, poi però alla fine ha cambiato idea. L’adolescente ha negato che in casa soffrisse di qualsiasi forma di abuso o negligenza. Davanti alla polizia la mamma si è difesa spiegando che le camere da letto sono vicine e che non aveva alcuna intenzione di svegliare e disturbare la figlia.

* Fonte blitzquotidiano

Madre fa sesso rumoroso col fidanzato, la figlia chiama la polizia

 
Cheryl Cohen Greene è una partner surrogata che ha deciso di vivere fornendo sesso alle persone che non riuscivano ad avere rapporti intimi. Ha raccontato la sua storia al San Francisco Chronicle.

Per 38 anni Cheryl ha aiutato ogni tipo di cliente, sposato e celibe, tra cui anche persone non avevano mai avuto un rapporto sessuale. Uno dei suoi clienti è stato il poeta e giornalista Mark O’Brien, colpito dalla poliomelite all’età di 6 anni e che è stato costretto a vivere la maggior parte della sua vita con un polmone di acciaio. Si sono conosciuti nel 1986, quando Mark aveva 36 anni. Lui assunse Cheryl come partner sostituta e rimasero amici fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta nel 1999. La loro storia è diventata un film “The surrogate”, che sarà presentato il prossimo 23 gennaio al Sundance Film Festival e prende spunto da un articolo scritto da O’Brien nel 1990 per il The Sun magazine della North Carolina. Scritto e diretto da Ben Lewin, è stato girato la scorsa primavera a Santa Monica con un budget di 1,3 milioni di dollari.

Charly oggi ha 67 anni, lavora ancora come partner sostituta. Accoglie i clienti nel suo studio di Berkeley. Nata e cresciuta a Salem, in Massachussetts, si è poi trasferita a Berkeley nel 1968. Si è sposata due volte e ha due figli, di 43 e 46 anni, avuti dalle prime nozze. Si è formata frequentando corsi di sessuologia, ha imparato la “focalizzazione sensoriale” e ad interagire con persone che soffrivano di eiaculazione precoce, impotenza, mancanza di desiderio, o bloccate dalla semplice inesperienza sessuale. La signora Greene, che, a dispetto dell’età si mostra attraente e dinamica, è convinta che le loro preoccupazioni siano spesso radicate nel trauma precoce o nella vergogna. Nel suo lavoro si coordina con psicoterapeuti che studiano le disfunzioni sessuali. Tra i suoi clienti ci sono disabili, come nel caso di O’Brien. Hanno desideri e curiosità sessuale come tutti, ma spesso non possono dare sfogo al loro istinto come le persone lontane dai gravi problemi fisici.

* Fonte Giornalettismo


Ecco la terapeuta che fa sesso con i propri clienti in difficoltà -Foto-

Ecco la terapeuta che fa sesso con i propri clienti in difficoltà -Foto-

 
Il 2011 che si è appena chiuso è stato caratterizzato anche da alcune ricerche che hanno “scoperto” cose piuttosto curiose nel campo del sesso. Ecco le 10 ricerche più curiose.
  1. Le donne pensano più al cibo che al sesso. Da una ricerca su 5.000 soggetti è emerso che il 25% delle donne pensa al cibo ogni 30 minuti. Solo il 10% pensa al sesso con la stessa frequenza. Il fatto curioso della ricerca è che però le donne penserebbero al cibo che non devono mangiare, per rispettare diete più o meno rigorose cui si sottoporrebbero regolarmente 4 donne su 10.
  2. il 25% delle persone risponde al telefono mentre fa sesso. Una ricerca inglese ha avuto, tra molti altri, un risultato piuttosto curioso: ben una persona su quattro ha risposto al telefono almeno una volta mentre era nel bel mezzo dell’atto sessuale.
  3. Gli studenti dei college preferiscono i complimenti al sesso. Mettete da parte le idee mitizzate dei college americani come luoghi di divertimento e promiscuità. Una ricerca pubblicata su Journal of Personality evidenzia come gli studenti preferirebbero di gran lunga un incentivo al loro ego (complimenti o bei voti) che il sesso.
  4. La propensione di una donna all’orgasmo è correlata alla forma delle labbra. Un gruppo di psicologi della University of the West of Scotland ha scoperto che la facilità con cui una donna raggiunge l’orgasmo vaginale sarebbe correlato alla forma delle labbra, in particolare la presenza di un “tubercolo” (la zona centrale del labbro superiore)  pronunciato.
  5. Uno studente su quattro sarebbe disposto a rinunciare al sesso in cambio di libri di testo elettronici. È questo il curioso esito di una ricerca commissionata da una società che sviluppa software americana. Va detto che il campione era però di solo 500 studenti, che ha una significatività statistica relativamente ridotta. E ovviamente, che non si sa quanto sesso effettivamente facessero gli studenti disposti a rinunciarci…
  6. Una donna su cinque preferisce Facebook al sesso. Un sondaggio commissionato dalla rivista Cosmopolitan ha evidenziato come il 20% delle donne preferisce navigare e chiacchierare su Facebook che fare sesso.
  7. Le donne tenderebbero ad essere maggiormente bisessuali con il crescere dell’età. Il risultato sarebbe forse da collegare con un allentamento delle inibizioni, dato che le preferenze sessuali delle donne tenderebbero ad essere in una sorta di “area grigia”: in un campione di donne eterosessuali, il 60% sarebbe “interessata fisicamente” alle altre donne, il 45% avrebbe avuto rapporti (prevalentemente a livello di petting) con altre donne e il 50% ha fantasie sessuali su altre donne.
  8. Le donne “nerd” hanno una vita sessuale migliore. Secondo una ricerca di Harris Interactive, le donne che sono appassionate di tecnologia e videogiochi avrebbero una vita sessuale migliore, con rapporti più frequenti. Non solo, avrebbero anche una relazione di coppia più stabile ed appagante: infatti, il 64% delle donne che gioca online è sposata ed il 71% di queste  dà un voto dal 6 in su alla relazione.
  9. Gli uomini che tradiscono la moglie avrebbero più probabilità di subire la “frattura del pene”. Uno studio del University of Maryland Hospital evidenzia come la gran parte delle “fratture del pene” (la improvvisa e dolorosa rottura della membrana albuginea dei corpi cavernosi) avverrebbe a uomini che stanno tradendo la moglie. Non si tratterebbe di un effetto delle maledizioni della consorte, ma una conseguenza di rapporti sessuali consumati in fretta e in luoghi scomodi (bagni dell’ufficio, auto, ecc.).
  10. I computer portatili possono compromettere la fertilità dell’uomo. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Fertility and Sterility lancia l’allarme sulle conseguenze di tablet e pc portatili. In realtà la questione è che molti avrebbero la tendenza a tenere questi notebook o tablet sulle ginocchia, con un effetto negativo legato non tanto alle emissioni radio, ma soprattutto al calore emesso dal dispositivo.

* Fonte notizie.delmondo

Ecco le 10 scoperte più curiose sul sesso del 2011