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La fidanzata vuole continuare lo shopping: lui, sfinito, si lancia nel vuoto per suicidarsi

CINA - Pur di non fare shopping con la fidanzata tenta il suicidio. È accaduto in Cina, come riporta il Daily Mail, dove un ragazzo ha accompagnato la sua donna a fare shopping in un centro commerciale. Dopo 4 ore tra i negozi sperava fosse giunta l'ora di tornare a casa ma lei ha insistito per vedere un negozio dove era in corso una svendita di scarpe. 

L'uomo, secondo alcuni testimoni, a quel punto sarebbe andato su tutte le furie e avrebbe inveito contro la fidanzata. Si è accesa una forte discussione tra i due che è culminata con un salto nel vuoto da parte del paziente partner.

Il fidanzato si è lanciato da un balcone precipitando nella hall del centro commerciale, pur di non proseguire con lo shopping. Non è in fin di vita perchè alcune bancarelle hanno attutito l'impatto, ma almeno avrà la scusa per non andare a fare compere per un bel po'.

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Finto politico filma di nascosto i commercianti alle prese con la casta: ''Sconto? Per voi facciamo tutto''

Per due giorni hanno vestito i panni di un Parlamentare con la sua consorte e per le vie di Roma sono andati alla scoperta di sconti, convenzioni, privilegi, attenzioni dedicate a onorevoli e famiglia. Il servizio è andato in onda durante il programma L'Ultima Parola, su Rai2.

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Minorenni sorprese a fare sesso nel camerino di prova

Lo famo strano. Anche troppo. Una giovanissima coppia ieri è stata colta da un irrefrenabile impeto di passione in un camerino di prova del negozio Jennyfer di via Indipendenza, dietro una sottile tendina che non è stata sufficiente a isolare l’alcova improvvisata dal resto del mondo. Dopo avere inutilmente tentato di interrompere, bussando dall’esterno, l’attività non convenzionale, le commesse hanno chiamato la polizia e all’arrivo degli agenti la loro sorpresa è stata duplice. Dal camerino infatti sono uscite due affannate studentesse minorenni, che si erano appartate dopo avere lasciato all’esterno della cabina i loro zaini scolastici.

L’episodio è avvenuto ieri poco dopo le 13. Nel negozio della catena amata dalle giovanissime sono entrate le due ragazze, come normali clienti e, dopo un giro fra gli scaffali, sono entrate in camerino con due magliette da provare. Cosa sia successo a quel punto dietro la tendina non è dato sapere, ma da quanto osservato dall’esterno lo sviluppo è stato fin troppo chiaro.

Invece di ridacchiare e scambiarsi opinioni sui capi da provare come fanno di solito le loro coetanee, le due ragazzine si sono zittite. Dopo di che, il silenzio è stato progressivamente sostituito da suoni che lasciavano intendere effusioni infuocate. Trascorsi oltre 30 minuti dall’ingresso in camerino, una commessa si è avvicinata bussando: "Scusate, siamo in un negozio... per favore...". Non avendo ottenuto alcuna risposta dall’interno, la direttrice del punto vendita ha deciso di sottoporre il problema alla polizia.

Sul posto sono intervenuti due agenti. Un poliziotto ha a sua volta bussato energicamente su un lato del camerino, invitando chi era all’interno a dare cenno di sé. Non avendo neanche lui ottenuto udienza, ha iniziato a scostare pian piano la tendina e solo a quel punto le ragazze si sono decise a uscire, prima una e, dopo essersi ricomposta, pure l’altra.

Le due adolescenti sono state identificate e sono risultate entrambe minorenni. Eventuali conseguenze dalla loro scappatella potrebbero derivare solo da una potenziale denuncia dei responsabili del negozio. Ma, in teoria, potrebbero chiudere un occhio. Data la situazione, anche tutti e due.

* Fonte ilrestodelcarlino

Minorenni scatenate, sesso nel camerino di prova

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Quando il negozio di intimo diventa hot...

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