Locali di lap dance messi al palo dal fisco. Bizzarri canoni per cani. Sigarette che nuociono gravemente non alla salute, ma al portafoglio. Se pensavate che il fisco italiano fosse già ricco di stravaganti sorprese, consolatevi: nel mondo i contribuenti devono vedersela con tasse a dir poco insolite. In Svizzera esiste “l’imposta che non perdona”: da più di 100 anni chi possiede un animale domestico deve pagare 50 franchi annuali e se non salda il conto a farne le spese è proprio l’amico a quattro zampe. Perché se la tassa si abbatte sul proprietario la pena è l’abbattimento del povero animale per mano degli ufficiali del fisco.Il 23enne Chaf Zeng Ziguang ha dichiarato che tutto è nato per divertimento. Sei mesi fa, quando comprò il cane voleva insegnare al suo Little Black a fumare, ma ora la situazione gli è sfuggita di mano e l’animale è arrivato a fumare un pacchetto al giorno.
“All’inizio odiava l’odore. Dopo però l’ho abituato soffiandogli spesso il fumo in faccia.”
Zeng, proveniente da Wuchang, nella provincia cinese di Hubei, inizialmente utilizzava pezzi di carne per abituare Little Black a mettere la sigarette in bocca e ora dopo qualche mese il cane fuma anche 20 sigarette al giorno.
Ma i suoi vicini di casa non hanno trovato la cosa divertente e hanno giustamente deciso di denunciarlo alla polizia per maltrattamento nei confronti del suo animale.
* Fonte Absurdityisnothing
In passato abbiamo già parlato di un caso simile: Treasure, il cane che fuma due sigarette al giorno






Fuma una sigaretta lasciata dal nipote in auto: peccato che non fosse una normale bionda, ma contenesse hashish. E' successo a un vecchietto di 81 anni citato in giudizio per avere guidato l'auto sotto effetto di sostanze stupefacenti. L'uomo, P.G., originario di Campobasso e residente a Tivoli fu fermato il 31 luglio 2008 da una pattuglia dei carabinieri per un normale controllo mentre era alla guida della sua auto. Dopo i controlli risultò essere sotto effetto di hashish. Non avendo sigarette, è la versione difensiva rappresentata dagli avvocati, l'anziano non aveva resistito alla tentazione di prelevarne una dal pacchetto lasciato sul sedile accanto a quello di guida. 


