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Un corpo estraneo agganciato al petto di una giovane donna e una squadra di vigili del fuoco, accompagnati dall’ambulanza per liberarla e salvarla. È questa la scena che si è svolta alcuni giorni fa in Gran Bretagna, con un incidente domestico davvero straordinario.

L’INCIDENTE – Il fatto è avvenuto nel paese di Wootton Bassett, contea di Wiltshire, Gran Bretagna sud-occidentale: i vigili del fuoco e i volontari a bordo dell’ambulanza arrivati sul luogo dell’incidente hanno trovato davanti a loro una scena surreale. Una ragazza – 24enne, il cui nome non è noto – era rimasta impigliata con il suo seno alla maniglia di una delle porte della sua abitazione e non riusciva a divincolarsi dalla posizione. Nemmeno la pubblica assistenza è riuscita a sganciare, lì per lì, il corpo della giovane dalla porta e per questo motivo, una volta somministrata una dose di morfina, i pompieri hanno provveduto a svitare dalla porta la maniglia. La ferita è stata poi portata all’ospedale con l’oggetto estraneo ancora all’interno del suo corpo. Per i medici a bordo dell’ambulanza, intervistati dal Telegraph, trasportare la vittima con la maniglia in corpo era la sola cosa da fare: «Bisogna fare attenzione con traumi di questo genere perché non è possibile sapere a priori quanto l’oggetto sia conficcato profondamente e che tipo di danni interni abbia causato». La ferita non ha però dato spiegazioni circa la dinamica dell’incidente.

* Fonte Corriere.it, BlitzQuotidiano

Gran Bretagna: si incastra con il seno nella maniglia, liberata dai pompieri

maniglia porta

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AscensoreMADRID - Per otto giorni una donna di 35 anni è rimasta chiusa, senz'acqua né cibo, nell’ascensore della sua casa, a causa di un black out elettrico. È accaduto a Sitges, graziosa località balneare vicino a Barcellona, in Catalogna. Durante le feste d’inizio d’anno, prima dell’Epifania, che in Spagna è importante quanto il Natale in Italia, la donna è rimasta bloccata nell’ascensore all’interno della villetta nel quartiere di Les Boutigues, in cui abita da sola. Nessuno ha sentito le sue grida d’aiuto, nessuno ha notato la sua scomparsa, complice anche il periodo festivo. Soltanto dopo otto giorni, i suoi famigliari, che vivono a Madrid, si sono preoccupati del fatto che non rispondesse al telefono e non si facesse più viva.

SOTTO CHOC - Hanno avvertito la Guardia Civil della cittadina e gli agenti si sono presentati all’indirizzo della donna con i vigili del fuoco. Forzata la porta, hanno udito subito i lamenti della prigioniera, intrappolata nell’ascensore, fermo tra i due piani. È bastato riattivare l’interruttore dell’energia elettrica perché l’ascensore si rimettesse in moto: cosciente, sebbene disidratata, debolissima e disorientata, la prigioniera non era ancora in pericolo di vita, ma è stata comunque trasportata subito all’ospedale di Viladecans per essere curata e per riprendersi dallo stato di choc. La donna non è ancora in grado di raccontare come abbia vissuto quegli otto giorni, e altrettante notti, da incubo, ma gli agenti hanno verificato che anche il campanello d’allarme era fuori uso.

* Fonte Corriere.it, BlitzQuotidiano, Tgcom