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Il dramma di Emma: 'se si addormenta muore'

Per lei addormentarsi significa morire. La 24enne Emma Chell soffre di una rarissima patologia per cui, addormentarsi imporovvisamente, vorrebbe dire smettere di respirare. E una delle 30 persone nel Regno Unito a fare i conti con la sindrome congenita da ipoventilazione centrale. Chi soffre di questa malattia in pratica dimentica di respirare ogni volta che si addormenta a causa di un'anomalia nel riflesso neurologico che controlla la respirazione. Per questo Emma non si è mai appisolata su una scrivania, ad un pigiama party o in treno. L'unico modo che la donna ha per dormire è utilizzando un venilatore speciale: una mascherina che mette quando sta per andare a dormire. "Se mi viene sonno durante il giorno devo iniziare a camminare e cercare di farlo passare - racconta Emma - ed evito di bere alcol per paura di ubriacarmi e svenire". Emma ha trascorso i primi due anni della sua vita in ospedale; solo un bambino su 200.000 nasce con questa anomalia e solo 200 persone convivono attualmente con questa patologia, conosciuta anche come 'maledizione di Ondina'.

* Fonte Leggo

Il dramma di Emma: 'se si addormenta muore'

Il dramma di Emma: 'se si addormenta muore'

Il dramma di Emma: 'se si addormenta muore'

 

GB, bimba si addormenta 30 volte al giorno

In gergo medico si chiama 'cataplessia', che in forme normali porta ad estrema debolezza e perdita del tono muscolare, in alcuni momenti della giornata. Quella di cui soffre Sade Biggs, bambina di 8 anni di Londra, però, è una forma estrema di questo disturbo, che in parole povere, le impedisce di vivere. Sade, infatti, non può giocare con i suoi amici, o andare in bicicletta, e in futuro non potrà guidare l'auto, o fare sport, o lavorare, perché per una trentina di volte al giorno, si addormenta improvvisamente.

La sua storia è stata raccontata qualche giorno fa dal tabloid britannico Daily Mail. Lei e sua madre Dana, 37enne, hanno accettato di farsi intervistare, raccontando il calvario della povera bambina. "Quando Sade aveva due anni, iniziammo ad accorgersi che c'era qualcosa che non andava - ha detto Dana - Sade dormiva tantissimo, giorno e notte, a volte si addormentava con il cibo ancora in bocca. Ero molto spaventata". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un episodio particolare, accaduto qualche anno fa: "Una volta eravamo in bici, all'improvviso mi sono girata e Sade era caduta, e dormiva sull'asfalto". Negli anni successivi, la bambina ha fatto decine di test in ospedale, prima che le venisse diagnosticata questa strana malattia.

Non bastassero i 'sonnellini' improvvisi, a rendere la vita di Sade un inferno ci sono anche gli incubi, terribili, di cui soffre durante il sonno. "Vedo scheletri e streghe, sono sogni molto reali" ha detto la stessa bambina al Mail. "Sade non può fare ciò che fanno gli altri bambini, è costretta a stare sempre con me. A volte è agitata, si arrabbia, ma la colpa non è mia né sua, è solo di questa malattia". I medici che la seguono, comunque, sono fiduciosi: secondo John Cherry, uno dei massimi esperti di narcolessia nel Regno Unito, la condizione di Sade è rarissima, ma il fatto che sia stata diagnosticata così presto, è molto positivo. "Ci sono molte possibilità che in futuro si possano fortemente ridurre gli effetti e, chissà, magari guarirla", ha detto Cherry.

* Fonte Leggo


Sade Biggs

Sade Biggs
 

Sessambulo, non vuole più dormire per paura di aggredire sessualmente qualcuno

Un uomo accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna durante il sonno è ora terrorizzato dal sonno per paura che possa aggredire nuovamente qualcuno mentre dorme.

Darren Greenwood, proveniente da Bethnal Green vicino Londra, è stato assolto dalla corte solo qualche giorno fa, dopo che i suoi avvocati difensori sono riusciti a covincere i giudici del fatto che la violenza nacque da una rara condizione medica chiamata Sessomnia.

Tale condizione fa in modo che il 33enne non ha controllo delle proprie azioni violente durante il sonno ed è per questo che all’epoca terrorizzò la sua ragazza mentre emtrambi dormivano.

“Ultimamente sono terrorizzato deall’andare a letto perchè ho paura che possa accadere qualcosa. Ma ormai ho imparato a convivere con la mia condizione. Conosco i sintomi e ormai so come comportarmi per nasconderli e fare in modo che quel che è successo non accada più.”

Padre di una bambina, Darren dichiara che il suo pensiero fisso va alla sua vittima 21enne. “Mi scuso con lei. Capisco che cosa possa aver provato. Mi sento male per lei” – ha dichiarato – “Avevamo dormito insieme ma ci eravamo appena conosciuti.”

Il giudice ha deciso che la colpa dell’accaduto non può essere addossata ad una persona malata e dunque ha deciso di liberarlo.

* Fonte Absurdityisnothing

 


Darren Greenwood

Darren Greenwood

Darren Greenwood