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GB, bimba si addormenta 30 volte al giorno

In gergo medico si chiama 'cataplessia', che in forme normali porta ad estrema debolezza e perdita del tono muscolare, in alcuni momenti della giornata. Quella di cui soffre Sade Biggs, bambina di 8 anni di Londra, però, è una forma estrema di questo disturbo, che in parole povere, le impedisce di vivere. Sade, infatti, non può giocare con i suoi amici, o andare in bicicletta, e in futuro non potrà guidare l'auto, o fare sport, o lavorare, perché per una trentina di volte al giorno, si addormenta improvvisamente.

La sua storia è stata raccontata qualche giorno fa dal tabloid britannico Daily Mail. Lei e sua madre Dana, 37enne, hanno accettato di farsi intervistare, raccontando il calvario della povera bambina. "Quando Sade aveva due anni, iniziammo ad accorgersi che c'era qualcosa che non andava - ha detto Dana - Sade dormiva tantissimo, giorno e notte, a volte si addormentava con il cibo ancora in bocca. Ero molto spaventata". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata un episodio particolare, accaduto qualche anno fa: "Una volta eravamo in bici, all'improvviso mi sono girata e Sade era caduta, e dormiva sull'asfalto". Negli anni successivi, la bambina ha fatto decine di test in ospedale, prima che le venisse diagnosticata questa strana malattia.

Non bastassero i 'sonnellini' improvvisi, a rendere la vita di Sade un inferno ci sono anche gli incubi, terribili, di cui soffre durante il sonno. "Vedo scheletri e streghe, sono sogni molto reali" ha detto la stessa bambina al Mail. "Sade non può fare ciò che fanno gli altri bambini, è costretta a stare sempre con me. A volte è agitata, si arrabbia, ma la colpa non è mia né sua, è solo di questa malattia". I medici che la seguono, comunque, sono fiduciosi: secondo John Cherry, uno dei massimi esperti di narcolessia nel Regno Unito, la condizione di Sade è rarissima, ma il fatto che sia stata diagnosticata così presto, è molto positivo. "Ci sono molte possibilità che in futuro si possano fortemente ridurre gli effetti e, chissà, magari guarirla", ha detto Cherry.

* Fonte Leggo


Sade Biggs

Sade Biggs
 

Sessambulo, non vuole più dormire per paura di aggredire sessualmente qualcuno

Un uomo accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna durante il sonno è ora terrorizzato dal sonno per paura che possa aggredire nuovamente qualcuno mentre dorme.

Darren Greenwood, proveniente da Bethnal Green vicino Londra, è stato assolto dalla corte solo qualche giorno fa, dopo che i suoi avvocati difensori sono riusciti a covincere i giudici del fatto che la violenza nacque da una rara condizione medica chiamata Sessomnia.

Tale condizione fa in modo che il 33enne non ha controllo delle proprie azioni violente durante il sonno ed è per questo che all’epoca terrorizzò la sua ragazza mentre emtrambi dormivano.

“Ultimamente sono terrorizzato deall’andare a letto perchè ho paura che possa accadere qualcosa. Ma ormai ho imparato a convivere con la mia condizione. Conosco i sintomi e ormai so come comportarmi per nasconderli e fare in modo che quel che è successo non accada più.”

Padre di una bambina, Darren dichiara che il suo pensiero fisso va alla sua vittima 21enne. “Mi scuso con lei. Capisco che cosa possa aver provato. Mi sento male per lei” – ha dichiarato – “Avevamo dormito insieme ma ci eravamo appena conosciuti.”

Il giudice ha deciso che la colpa dell’accaduto non può essere addossata ad una persona malata e dunque ha deciso di liberarlo.

* Fonte Absurdityisnothing

 


Darren Greenwood

Darren Greenwood

Darren Greenwood

 

Emozioni e narcolessia: una ricercatrice inglese sviene 100 volte al giorno

Si addormenta di colpo un centinaio di volte al giorno. E' il poco invidiabile primato di una 35enne di Cambridge, affetta da una forma estrema di narcolessia. La donna, una scienziata, in effetti soffre di "cataplessia", un raro sintomo della narcolessia legato a forti emozioni, come la paura, la sorpresa o anche una semplice risata. A dedicare al caso della 35enne un ampio servizio è stato il quotidiano britannico "Daily Telegraph".

La donna ha detto che è stato costretta a smettere di guidare cinque anni e mezzo fa, dopo che le fu diagnosticata la narcolessia. Basta solo spostare una sedia in una stanza o ridere a una battuta spiritosa perché Claire Allen crolli a terra addormentata pur restando cosciente per tutto il tempo della "crisi", che dura dai 30 secondi a 5 minuti.

La scienziata, ad esempio, ha un attacco ogni volta che la sua figlioccia la va a trovare a casa perché questa visita la rende sempre molto felice. Anche pensare a qualcosa di divertente può scatenare un attacco nella scienziata. In un'occasione la Allen è corsa a nascondersi per fare uno scherzo a un amico, spaventandolo. Tuttavia, il suo piano era così divertente che è crollata prima di raggiungere il nascondiglio e la sua amica l'ha scoperta a terra sul pavimento. Spesso le capita di collassare mentre cammina lungo il corridoio dell'ufficio perché magari qualcuno apre una porta in modo imprevisto. Le sue crisi sono sicuramente più pericolose quando si trova per strada. Una volta è caduta a terra per tre minuti mentre attraversava la strada perché un amico l'aveva fatta ridere. In un'altra occasione, mentre pedalava in bicicletta, la 35enne è stata salutata da un amico e lo spavento è stato talmente forte che è caduta procurandosi diversi lividi.

La scienziata non prova dolore durante gli attacchi, ma è evidente che questi possono provocare gravi danni alla qualità della sua vita. "Non sento la differenza con quando sono sveglia - ha detto - solo che non riesco a vedere o a spostarmi come tutti perché mi ritrovo in uno stato di totale paralisi". "E' molto strano per la gente che mi sta intorno - ha aggiunto - vedermi andare giù e poi venire in cerchio e in pochi minuti scoprire che sto assolutamente bene". La narcolessia provoca una grave perturbazione del sonno e Claire, che lavora come ricercatrice presso la British Antarctic Survey, si sveglia dalle 20 alle 30 volte ogni notte. Il nuovo farmaco è in grado di far crollare di notte Claire in un sonno profondo per tre ore e mezzo, ma a metà notte deve passare a una seconda dose: in questo modo riesce a dormire per sette ore di fila.

I ricercatori hanno scoperto che la narcolessia può essere causata da un'irregolarità delle cellule cerebrali che controllano l'ormone del sonno, l'ipocretina.

* Fonte Tgcom


Claire Allen

Claire Allen