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BIRMINGHAM (ALABAMA) - Sospettato di aver ucciso la moglie in luna di miele, mentre facevano immersioni subacquee, si è presentato a processo con la sua nuova moglie, sorprendentemente somigliante alla prima. Secondo l'accusa Gabe Watson, 34 anni, avrebbe annegato nel 2003 Tina, 26 anni, durante delle immersioni nella Grande Barriera Corallina occludendole il tubo dell'alimentazione d'aria per ottenere i soldi dell'assicurazione. Lui si è sempre difeso affermando che si è trattato di un incidente dovuto al panico del momento e all'inesperienza di Tina, alle prime esperienze da sub.
E ora, iniziato il maxi processo di Birmingham contro di lui (nel quale testimonieranno i bagnanti australiani che assistettero alla morte della donna) Gabe ha sorpreso tutti presentandosi a corte sereno e in buona compagnia. Stesso colore dei capelli e degli occhi, stessa acconciatura, stesso sorriso: Kim Lewis, la nuova moglie dell'uomo, è quasi identica a Tina.

* Fonte Leggo

Uomo uccide la moglie e si mette con la sosia

Uomo uccide la moglie e si mette con la sosia

Uomo uccide la moglie e si mette con la sosia

Uomo uccide la moglie e si mette con la sosia

 
Waltraud Gruseck HillUccide il marito per l’eredità ma si accorge che non ha tutte le firme necessarie per intascare i soldi, così recluta un sosia. Non è la trama dell’ultimo film di Hollywood ma una storia vera, successa in Germania. Waltraud Gruseck Hill, una cantante-ballerina dilettante di 55 anni, ha fatto sparire il marito, Hermann Hill, ricco itticoltore e poi, avendo commesso l’errore di eliminarlo prima di farsi intestare tutto il pingue patrimonio, ha assoldato un sosia per farlo «ricomparire», fargli firmare un po’ di carte bollate e mettere le mani su cinque milioni e mezzo di euro fra contanti, azioni, case e assicurazioni sulla vita. Finché naturalmente qualcuno si è accorto che tutto questo traffico di mariti che scompaiono e poi ricompaiono era sospetto e Frau Hill è finita in galera.
Succede a Kappel-Grafenhausen, paesino di 4.859 abitanti dalle parti di Friburgo, angolo sud-occidentale della Germania, proprio sul Reno. Il luogo è così ricco di canali e stagni che un pesce compare perfino sullo stemma del Comune e i menu dei ristoranti locali sono tutto uno «Zander» e una «Forelle», un luccioperca e una trota. Quelli allevati con successo da Hermann Hill, 71 anni.  

Il malcapitato, che viveva separato dalla moglie, sparisce nell’ottobre scorso. Parte l’inchiesta, ma in dicembre Hill, l’uomo che visse due volte, torna in circolazione e, insieme alla moglie, si fa ricevere da avvocati e notai. La truffa viene scoperta quando un altro tizio va dalla Polizia a raccontare che la signora Gruseck gli ha chiesto di impersonare lo sposo. Partono le indagini e gli inquirenti tedeschi interrogano qualcosa come settemila persone, trovandone altre otto cui la vedova allegra aveva chiesto di recitare la parte. «Mi ha fatto vedere la foto del marito – ha raccontato uno – e mi ha spiegato che avrei avuto il mio tornaconto se avessi accettato di impersonarlo».

La polizia ha allora teso una trappola alla donna e poi l’ha arrestata con l’accusa di omicidio e frode. Per la verità, il povero Hermann non è ancora stato ritrovato, né vivo né morto. Ma il portavoce della Polizia non ha dubbi: «Procediamo sulla presunzione che sia morto e che lei ne sia responsabile». Su internet compare ancora il sito della presunta assassina (www.waltraud-gruseck.de), che vi pubblicizza i suoi studi prima come ballerina e poi come soprano. Per la verità, in nessun database di cantanti professionisti appare né un soprano Gruseck né un soprano Hill. Ascoltandola, si capisce anche perché.

* Fonte La Stampa
 

Identico a ladro, un mese in cellaHa passato un mese in carcere per colpa della sua incredibile somiglianza con un rapinatore. L'uomo, che aveva precedenti penali per rapina, è stato poi scagionato dal vero autore del colpo. Il pregiudicato, dopo essere stato arrestato a novembre con l'accusa di aver compiuto, armato di taglierino, una rapina da 18mila euro ai danni di una banca a Cornaredo nel Milanese, è stato liberato.

Antonio R., questo il nome dell'uomo arrestato per errore, era finito dietro le sbarre insieme con Antonino Oddo: i due erano entrambi accusati di aver eseguito la rapina alla filiale di Cornaredo. A inchiodare Antonio R., il "gemello" del vero ladro, era stato il filmato delle telecamere della banca. Ma a complicare le cose per lui c'era anche il fatto di essere già stato arrestato in passato per una rapina compiuta a Milano in compagnia dello stesso Oddo. Questa volta però, Oddo, davanti al gip, aveva ammesso le sue responsabilità e, senza fare il nome del complice, aveva scagionato completamente Antonio R., confermando così la sua dichiarazione di totale estraneità al fatto.

A quel punto, il gip ha disposto un supplemento d'indagine che si è concluso soltanto domenica con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Domenico Cosmai, un pregiudicato di 40 anni, già detenuto a San Vittore dal 14 luglio scorso, giorno in cui fu arrestato perché trovato in possesso di un chilogrammo di cocaina.

Cosmai, residente a Bisceglie (Bari) ma domiciliato a Cesano Boscone (Milano), "straordinariamente somigliante ad Antonio R." è stato però riconosciuto sempre nel filmato registrato nel corso della rapina dai carabinieri del Nucleo operativo di Corsico (Milano), che lo conoscono da tempo come "un balordo di medio livello criminale".

Fonte Tgcom