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Notizie incredibili

 
Stava facendo il consueto giro della posta, quando evidentemente un bisogno impellente lo ha colto impreparato; un abitante del quartiere l’ha visto e ha deciso di fotografare il tutto.

Nasce così la storia di un postino in servizio a che è stato immediatamente per aver defecato nel giardino di un cittadino mentre gli consegnava la posta.

L’azione è stata fotografata da un abitante del quartiere, Don Derfler che mentre stava facendo il Baby Sitter si è accorto dello stravagante gesto e ha deciso di prendere la macchina fotografica.

“Si è abbassato i pantaloni e ha iniziato a defecare, a quel punto ho preso la mia macchina fotografica e ho inziato a scattargli delle foto!” – dice Derfler – “Questo è il modo in cui rispetta le nostre proprietà private?”

Il postino incriminato è stato subito individuato dai vertici dell’azienda postale Americana ed è stato immediatamente sospeso dal servizio.

“Stiamo prendendo la questione molto seriamente, voglio scusarmi sinceramente con i nostri clienti e con i pubblici cittadini per quello che è successo” – dice il portavoce dell’azienda Ron Anderson – “In molti anni di lavoro non mi era mai capitato un incidente simili e spero che non capiti mai più!”

Intanto però a noi sono rimaste le fotografie del gesto. Buona visione.

* Fonte absurdityisnothing

Postino sospeso per aver defecato nel giardino di una casa durante la consegna della posta!

Postino sospeso per aver defecato nel giardino di una casa durante la consegna della posta!

 
Piangeva addolorato per la recente morte del padre, scomparso durante una rissa con accoltellamento, nessun però si sarebbe aspettato che i suoi occhi rossi gli sabbero costati una sospensione di 3 giorni dalla scuola.

Kyler Robertson, un ragazzo di 16 anni iscritto alla Byron Nelson High School di Trophy Club in Texas è stato accusato dagli impiegati della scuola e dal preside di avere fumato marijuana durante l’orario scolastico e di essere rientrato in classe con gli occhi tutti rossi, secondo il preside, prova schiacciante del fatto che il ragazzo si fosse drogato.

Secondo le procedure nazionali, il dirigente scolastico è autorizzato ad allontanare dall’istituto gli studenti che sospetta siano sotto l’influenza di droghe. Per verificare ciò il modo più veloce è sicuramente osservare l’atteggiamento, l’odore e gli occhi dello studente stesso.

A nulla sono servite le spiegazioni del ragazzo e della madre che a lungo ha tentato di spiegare al preside che suo figlio non si droga e che gli occhi rossi erano provocati dalle lacrime per il padre scomparso.

“Avevo chiesto a Kyler di non andare a scuola, ma lui mi aveva risposto che voleva stare con i suoi amici” – racconta la madre ai giornali.

Per convincere la scuola che Kyler non aveva fumato è stato necessario effettuare un test antidroga che certificasse il suo stato di salute, solo allora il ragazzo è potuto rientrare in classe con i compagni.

Ora la madre vuole che il preside si scusi ufficialmente e che la sospensione del figlio venga rimossa completamente dai registri per non infangarne la reputazione.

* Fonte Absurdityisnothing


Kyler Robertson

Kyler Robertson