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Quattro persone, tra le quali un religioso islamico, sono state arrestate nel Bangladesh perché coinvolte nella morte di una ragazzina di 14 anni, Hena Begum, fustigata pubblicamente in quanto accusata di avere una relazione con un cugino sposato. Condannata a ricevere 80 frustate, l'adolescente è morta in ospedale sei giorni dopo il ricovero; la polizia sta ricercando altre 14 persone, tutte coinvolte nella morte della ragazzina.

La punizione alla 14 enne è stata inflitta seguendo le norme della sharia, la legge islamica, e la sentenza è stata pronunciata da un tribunale di villaggio composto da anziani ed esponenti religiosi.

Un ufficiale della polizia locale ha spiegato che, ancor prima che la sentenza venisse emessa, la giovane era stata picchiata dalla famiglia del cugino, e che gli anziani del villaggio hanno chiesto al padre dell'adolescente di pagare una multa pari a circa 700 dollari. Disperato il padre, Dorbesh Khan: "Che giustizia è questa? - ha chiesto in lacrime, intervistato dalla Bbc -. Mia figlia è stata picchiata fino a farla morire in nome della giustizia. Se si fosse trattato di un tribunale regolare sarebbe ancora viva".

La polizia è comunque ancora in atesa dei risultati dell'autopsia, poiché non è stato chiarito se la 14enne sia stata uccisa dalle frustate o se sia morta per altri motivi.

* Fonte Tgcom


Hena Begum

Hena Begum
 
Tatsuhiko Kawata è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver dato fuoco ad un albergo per rinviare le nozze, probabilmente per nascondere il fatto che era già sposato. Infatti Kawata, quarantenne, era sposato dal 1994, ma da ormai tre anni vedeva un’altra donna, che aveva promesso di sposare.

Nell’ottobre scorso sembrava che il momento del matrimonio fosse arrivato, con le nozze che dovevano svolgersi in un albergo di una località  di montagna. Ma il giorno prima delle nozze Kawata, che non ha mai divorziato dalla precedente moglie, ha pensato bene di dare fuoco all’albergo per rinviare le nozze, cospargendo di benzina alcune sale. L’incendio ha causato solo danni marginali, ma ha costretto ad evacuare molti ospiti dell’albergo.

L’uomo ha tentato poi di difendersi in tribunale ammettendo l’incendio volontario, ma argomentando che nessuno si è fatto male nell’incendio. Il giudice però non ha neppure preso in considerazione questa osservazione, accusandolo invece di essere una persona egoista e di ben scarsa lungimiranza.

* Fonte YahooNews


Tatsuhiko Kawata

Tatsuhiko Kawata è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver dato fuoco ad un albergo per rinviare le nozze, probabilmente per nascondere il fatto che era già sposato. Infatti Kawata, quarantenne, era sposato dal 1994, ma da ormai tre anni vedeva un’altra donna, che aveva promesso di sposare.

Nell’ottobre scorso sembrava che il momento del matrimonio fosse arrivato, con le nozze che dovevano svolgersi in un albergo di una località  di montagna. Ma il giorno prima delle nozze Kawata, che non ha mai divorziato dalla precedente moglie, ha pensato bene di dare fuoco all’albergo per rinviare le nozze, cospargendo di benzina alcune sale. L’incendio ha causato solo danni marginali, ma ha costretto ad evacuare molti ospiti dell’albergo.

L’uomo ha tentato poi di difendersi in tribunale ammettendo l’incendio volontario, ma argomentando che nessuno si è fatto male nell’incendio. Il giudice però non ha neppure preso in considerazione questa osservazione, accusandolo invece di essere una persona egoista e di ben scarsa lungimiranza.