Sig. Piet ha dichiarato alla corte che era ora di finirla con le bugie dopo aver precedentemente sostenuto che sua moglie si suicidò.
Di fronte alle sue due figlie e quattro figli, di età compresa tra 12 e 20, il 42enne ha detto: 'Prometto di dire la verità ai miei figli. Il tribunale è un buon posto per farlo dopo aver detto così tante bugie. '
La polizia ritiene che abbia ucciso la moglie Adeline nel 2006 dopo che aveva chiesto il divorzio. Ha detto ai funzionari che allora lei era scappata, scatenando una caccia a livello nazionale.
Due anni dopo, è stato intervistato di nuovo e disse che si era impiccata nella loro casa di St Malo, in Normandia.
'Ho trovato mia moglie appesa in garage. Così, visto che non ero accusato di omicidio, l'ho sepolta in giardino ', ha detto alla polizia.
'Nel maggio 2008, ho riesumato il corpo e l'ho cucinato sul barbecue in giardino.'
E 'apparso in tribunale il Mercoledì in Ille-et-Vilaine, nel nord della Francia, accusato di omicidio.
Egli ha ammesso la morte della moglie durante un litigio da ubriaco, ma si è fermato prima di ammettere che è stato lui ad ucciderla.
Il caso continua.
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HOUSTON - Lei si chiama
Sheyla Hershey, ha 30 anni ed è una
modella brasiliana 'recordwomen' per i suoi seni (rifatti) più grandi del mondo. Sheyla è diventata suo malgrado la protagonista di un caso clamoroso, raccontato ieri dai media statunitensi: le sue
protesi le erano infatti state asportate dai medici per via di un'infezione durante un'operazione di 'manutenzione'.
Distrutta per la perdita del suo seno, la ragazza ha perciò tentato il suicidio, e attualmente si trova in coma a
Houston dopo un'overdose di farmaci. "I medici non sanno quando e se si sveglierà", ha detto il marito Derek, "spero soltanto che riesca ad uscirne".
Il tentato suicidio di Sheyla è il secondo in pochi mesi: già qualche settimana fa, dopo il primo tentativo, disse che si sentiva "orribile" senza il suo seno. "Senza di esso non so chi sono - disse - quando riuscirò a riavere la mia identità di
donna con il seno più grande del mondo, solo allora potrò essere una miglior madre per mia figlia".
* Fonte Leggo
Una
donna argentina è
sopravvissuta dopo essersi gettata
dal 23.mo piano di un hotel di Buenos Aires, nel tentativo di suicidarsi. La donna, ricoverata in terapia intensiva, è caduta su un taxi che ha in parte attutito l'impatto. Un passante è riuscito a filmare con il cellullare le immagini immediatamente successive al miracoloso "atterraggio" della donna.
L'autista del taxi ha assistito attonito alla scena, poco dopo essere sceso dall'auto. Secondo alcuni testimoni la donna voleva suicidarsi: aveva scavalcato la balaustra del terrazzo del ristorante che si trova all'ultimo piano dell'Hotel Crown Plaza Panamericano. La ventenne argentina, è stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata: ha subito diverse fratture.
"Sono sceso dall'auto un minuto prima - racconta sconvolto l'autista del taxi a Radio 10 - altrimenti adesso sarei morto". "Ero a una decina di metri dal luogo dell'impatto - racconta un altro testimone - ha fatto un rumore terrificante".
* Fonte Tgcom
E' incredibile e inspiegabile quello che è successo in questa
cella. Il protagonista del video è un uomo che in un primo momento si assicura di non essere visto da nessuno, successivamente sale sul posto
letto più alto e dopo un momento di titubanza prende coraggio e si tuffa nel
wc del carcere.
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Uno spagnolo di 30 anni ha decapitato la fidanzata e poi è andato a bere in un bar, portando in un borsone la testa della donna. Lo riporta oggi il quotidiano iberico Abc. Ai clienti del bar Pepin di Villarubia, piccola cittadina nella campagna vicino Cordoba, Josè Angel Gallardo ha detto: «Ho fatto una cosa molto brutta, starò via 50 anni, mi metteranno in prigione».
Ma nessuno gli ha creduto, nemmeno quando ha detto agli avventori di avere portato la testa della sua donna, che aveva appena ucciso, nella borsa che aveva con sè. Ma era tutto vero. Per ragioni ancora sconosciute il giovane, soprannominato El raton (il topo, ndr) poco prima aveva ucciso la compagna Rocio Torrera, 30 anni, con la quale viveva da circa 12 mesi. Le aveva tagliato la testa con un grosso coltello, l'aveva messa in una borsa e l'aveva portata con sè. Prima in casa dei genitori, poi al bar, per bere una birra.
Nessuno però l'aveva preso sul serio, nonostante avesse delle macchie rosse che sembravano di sangue sulla camicia. Solo dopo alcuni clienti del bar hanno trovato la borsa accanto a tracce di sangue. L'hanno aperta ed hanno scoperto la testa della donna. Gallardo nel frattempo era salito su un traliccio dell'alta tensione dichiarando di volersi suicidare. Quando è arrivata la polizia si è gettato sui cavi, è precipitato al suolo ed è morto. Sotto il traliccio è stato trovato un coltello, forse quello usato per uccidere e decapitare la donna. Secondo Abc l'uomo aveva precedenti di violenza e droga. Nel 2007 aveva cercato di dare fuoco ai genitori. Era stato arrestato, ma un giudice lo aveva assolto per mancanza di prove.
* Fonte Leggo


Volevano uccidersi e invece hanno trovato l'amore. È la bella storia di Andriej Ivanov, 26 anni e Maria Petrova, 21. Erano entrambi sul ponte Ufa in Russia per buttarsi di sotto e farla finita. Lui era distrutto dopo aver perso la ragazza in un incidente stradale, lei era appena stata cacciata di casa dai genitori perchè era rimasta incinta. Ma qualche attimo prima che la Petrova facesse il salto nel vuoto Andiej Ivanov non ha resistito: «Qualcosa è scattato nel mio cuore e non sono riuscito a trattenermi dall’impedirle di buttarsi, non importa che il mio cuore fosse completamente spezzato». Così l'ha fermata gridando: «Stop». Dopo i due si sono abbracciati ed hanno iniziato a piangere. Dopo essersi calmati hanno iniziato a parlare per tutta la notte, fino alla decisione di aiutarsi a risolvere i rispettivi problemi che li avevano spinti al folle gesto. I due adesso progettano di sposarsi, entrambi hanno raccontato alle famiglie come è avvenuto il loro incontro e Maria è pazza di Andriej: «Lui è il mio cavaliere, il mio salvatore. Tutto il dolore e le pene che ho provato sono valsi la pena per avermi portato al mio Andriej». Insomma tutto è bene ciò che finisce bene.
* Fonte Leggo
L’inglese The Sun – sempre attento agli usi e costumi dell’Oriente – riferisce del tentativo di
suicidio operato dal Sig. Chin Wei, 62 anni di Hong Kong, che avrebbe tentato di ammazzarsi inserendo forzatamente un grosso cetriolo su per l’ano. L’uomo ha dichiarato ai soccorritori di considerare la procedura una variante dell’
hara-kiri, il rituale con cui si davano la
morte i samurai giapponesi – solitamente compiuto però con una
spada anziché una verdura. Ad ogni modo, Chin è stato trovato dalla figlia in “un lago di sangue” e accompagnato in ospedale, dove i medici hanno determinato che lo strappo inflitto al tessuto anale non era tale da costituire una minaccia per la vita.
* Fonte EssentialNews