Svizzera, dimentica di pagare le tasse: le sopprimono il cane
- 06/02/2011
- Pubblicato in notizieincredibili
La notizia ovviamente ha lasciato basiti gli animalisti. La "punizione" era stata però annunciata da Flavio Torti, primo cittadino di Reconvilier, un piccolo comune del Giura bernese di 2.400 abitanti. Prendendo spunto da uno studio della commissione finanze comunale, il sindaco si era accorto che tra le tasse più evase nella sua giurisdizione c'era appunto quella relativa al possesso dei cani.
Ed ecco a dicembre arrivare una lettera che intimava ai morosi a saldare quanto dovuto pena la soppressione dell'animale. A nulla sono valse le proteste delle associaizoni animaliste: "Non faremo dietrofront, sarebbe come dare ragione agli evasori", ha detto Torti. E il primo a cadere in questa strana battaglia "civile" è un povero barboncino. Per di più mezzo italiano.
* Fonte Tgcom
Smentita Sindaco
Flavio Torti, sindaco di Reconvillier, comune svizzero del Giura Bernese, smentisce così sul "Ticino online" il caso del cane abbattuto per punire un'evasione fiscale di 38 euro in base alla presunta esistenza di una legge del 1904. Sabato la notizia era stata lanciata dall'agenzia Agi suscitando scalpore e indignazione.
"Non so neppure chi sia questa donna italiana. Una donna che non esiste", dice il sindaco Torti. "Qui a Reconvillier i cani non li ammazziamo. Non è vero niente!", continua il primo cittadino.
"Ora sono stufo di questa storia. Abbiamo mandato un comunicato stampa già dieci giorni fa", aggiunge.
Comunque, riporta il "Ticino online" molti proprietari spaventati si sono finalmente decisi a denunciare alle autorità comunali di possedere un cane.
* Fonte Tgcom


Contortionists
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Locali di lap dance messi al palo dal fisco. Bizzarri canoni per cani. Sigarette che nuociono gravemente non alla salute, ma al portafoglio. Se pensavate che il fisco italiano fosse già ricco di stravaganti sorprese, consolatevi: nel mondo i contribuenti devono vedersela con tasse a dir poco insolite. In Svizzera esiste “l’imposta che non perdona”: da più di 100 anni chi possiede un animale domestico deve pagare 50 franchi annuali e se non salda il conto a farne le spese è proprio l’amico a quattro 

