Tutto è cominciato con uno strano incendio sviluppatosi all’interno della centrale di comando, per distrarre le guardie. Poco dopo, il furto del televisore al plasma, passando da una finestra.
Le fonti ipotizzano una fuga a piedi, lungo la principale strada di passaggio dal carcere.
“Se qualcuno avesse visto i ladri, o individui sospetti allontanarsi lungo la strada del carcere, ce lo faccia sapere” – dichiara un agente inerme di fronte ai fatti compiuti.
Il carcere di Plymouth è il più vecchio in attività di tutto il paese. Le sue celle sono operative dal 1860, quando fu convertito in struttura di detenzione da ospedale militare, subito dopo la guerra per i confini del Taranaki.
Il cercare è oggi dotato di tutti i più sofisticati sistemi di sicurezza e può ospitare comodamente 112 prigionieri, che però dovranno accontentarsi di una permanenza senza televisione!
* Fonte absurdityisnothing


La necessità aguzza l'ingegno. Un riparatore di televisori cinese ha fatto salvare due ragazze sequestrate e chiuse in un sotterraneo dopo aver trovato un biglietto di sos nascosto in un apparecchio che stava aggiustando. "Aiuto, sono rinchiusa da un anno", c'era scritto su un pezzo di carta piegato più volte e infilato nella tv. Seguivano poi l'indirizzo del luogo da cercare, un numero di telefono da chiamare e il nome del rapitore.
La vicenda, raccontata dallo Hangzhou Daily, ha dell'incredibile, ma è tutto vero. Per dare il via alle ricerche è stata sufficiente una telefonata. Wuhan, il tecnico specializzato in riparazioni tv, dopo qualche esitazione ha infatti chiamato il numero indicato sul biglietto, che era quello del padre della ragazza che ha scritto la richiesta d'aiuto.
"Sua figlia per caso è scomparsa?", ha chiesto Wuhan al suo interlocutore sconosciuto. La famiglia della ragazza (sparita dal luglio dello scorso anno) ha immediatamente allertato la polizia, che ha subito verificato che la persona indicata nel biglietto come il responsabile del rapimento era già in carcere da circa una settimana, perché sospettato proprio di sequestro di persona.
Dopo una breve ricerca, e seguendo le indicazioni contenute nel biglietto, gli agenti hanno trovato la ragazza, rinchiusa nel sotterraneo di una casa. Entrando, l'ulteriore sorpresa: le ragazze segregate in realtà erano due.
Al momento dell'arrivo della polizia erano entrambe seminude, legate con delle catene ai piedi. Il rapitore aveva lasciato loro, per sopravvivere, solo dell'acqua e qualche cosa da mangiare. Secondo quanto reso noto dalla polizia locale, il rapitore, Zhen Xiangbao, 39 anni, fino al divorzio dalla moglie, avvenuto lo scorso anno, era una persona tranquilla. Le due ragazze sono state trasportate in ospedale, dove saranno interrogate dalla polizia e poi riconsegnate ai genitori.
* Fonte Tgcom

Forse cercava il grande affare e, delusa dalle offerte, ha pensato bene di riadattare i prezzi alle sue aspettative. Una donna napoletana di 43 anni ha tentato di truffare un supermercato di Genova, applicando a diversi elettrodomestici, tra cui un televisore, le etichette dei prezzi che stampava nel reparto ortofrutta pesando sedano, aglio e pomodori. Così, ecco che la tv Lcd costa solo 39 centesimi. Scoperta dai dipendenti, è stata denunciata.
Niente promozioni da urlo o sconti da capogiro, quindi. Solo tanta astuzia che potrebbe, è proprio il caso di dirlo, costarle cara. La donna ha riempito il carrello di elettrodomestici e prodotti non proprio economici. Prima di recarsi alla cassa, però, ha pensato bene di passare al reparto ortofrutta. Nessun acquisto dell'ultimo minuto. All'astuta quarantatreenne servivano solo un po' di etichette da applicare alla merce che aveva preso.
Come per magia, grazie alla collaborazione di qualche sedano, il prezzo della la tv Lcd scende a 39 centesimi. Tolto dalla bilancia il sedano, ecco l'aglio e un'etichetta nuova di zecca pronta da applicare alle casse per lo stereo che passano da 29,90 euro a 29 centesimi. Alla fine, la signora sperava di portarsi a casa una spesa del valore di 355,99 euro pagando 4,28 euro.
Lo shopping, però, non è andato come previsto. I dipendenti dell'ipercoop l'Aquilone di Genova Bolzaneto si sono accorti del "giochetto" e hanno chiamato la Polizia. La donna è stata denunciata.
* Fonte Tgcom
Protagonista di questa bizzarra vicenda, un uomo 55enne di Ames nello Iowa America. L’uomo a quanto pare non sapeva proprio dove andare a guardare la collezione di film porno che aveva con se e avrebbe deciso di andare a guardarli sulla televisione della chiesa Cristiana vicino a casa sua.