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MANCHESTER - In Gran Bretagna la chiamano la "piccola sirena", perchè a due anni nuota meglio di come cammina. Ma per Rosanna Ogden il nuoto è qualcosa di più di uno sport, è un modo per salvarsi la vita. Quando era nata da sole sei settimane, Rosanna venne sottoposta ad un delicato intervento a cuore aperto per la rimozione di un rabdomioma, un rarissimo tumore benigno, di cui sono stati registrati soltanto tre casi nel Regno Unito. Gran parte del 'male' è stata rimossa con la chirurgia, ma una piccola parte, troppo vicina al cuore per essere asportata è rimasta dentro la bambina. Secondo i medici si dovrebbe riassorbire con lo sviluppo fisico di Rosanna e proprio per questo hanno consigliato alla famiglia Ogden di far nuotare la piccola fin dai primi mesi, in modo da agevolare la crescita e la conseguente diminuzione del tumore rimasto. 

* Fonte Leggo

Ecco Rosanna, la bimba di 2 anni che nuota per sconfiggere il cancro -Foto-

Ecco Rosanna, la bimba di 2 anni che nuota per sconfiggere il cancro -Foto-

Ecco Rosanna, la bimba di 2 anni che nuota per sconfiggere il cancro -Foto-

Ecco Rosanna, la bimba di 2 anni che nuota per sconfiggere il cancro -Foto-

 
Si è autodefinita un 'surrogato sessuale', Mare Simone, 54 anni, una vita al 'servizio' degli uomini. Mare è stata infatti con circa 1.500 uomini, per la maggior parte già sposati o fidanzati. Esperta qualificata di terapia sessuale, negli ultimi 23 anni ha avuto più o meno 10mila clienti: e proprio tra i suoi clienti ha 'pescato' le sue centinaia di amanti. "Mi sono guadagnata da vivere facendo sesso con uomini di altre donne - ha detto al Sun - ma non sono né mi sento una prostituta. Fare sesso con i miei clienti fa bene a me e a loro, fa parte della terapia. D'altronde, la gente paga per avere consigli e per risolvere i propri problemi: io non faccio altro che migliorare la vita sessuale degli uomini e nello stesso tempo aiuto anche quella delle loro mogli e delle loro fidanzate".

Mare, che è ovviamente single e vive a Londra, quartiere Chelsea, ha circa cinque clienti al giorno. "Sono clienti di tutte le età e di tutte le professioni - racconta - di solito gli uomini hanno problemi di erezione o di eiaculazione precoce, o vengono mandati da me dalle loro mogli perché non le soddisfano. Prima di venire, fanno tutti i test sulle malattie sessualmente trasmissibili, e quando facciamo sesso usano sempre il preservativo. Anche le donne a volte vengono da me: di solito perché non riescono a raggiungere l'orgasmo. In generale, il mio lavoro è far capire alle persone che i loro problemi non sono fisici, ma solo mentali: e io aiuto loro a risolverli".

* Fonte Leggo


Mare Simone

Mare Simone

Mare Simone

Per vedere il sito ufficiale di Mare Simone clicca qui
 

Zara HartshornZara Hartshorn è un’adolescente inglese che soffre di lipodistrofia, una condizione degenerativa che riguarda i grassi del corpo e che la fa sembrare vecchia. I giornali e i tabloid inglesi le hanno dedicato ampio spazio perché la medicina può fare molto ma la madre non ha i mezzi economici necessari alle cure.

Il suo volto è particolarmente segnato dalla lipodistrofia che distribuisce i grassi del corpo in modo non uniforme, creando increspature anomale della pelle che cresce in maniera accelerata e, al di là degli impatti che questa ha sul fisico, crea grossi problemi nei rapporti sociali soprattutto per i giovani. “Scimmia”, “vecchia” e “faccia moscia” sono solo alcuni dei soprannomi che i suoi compagni di scuola le hanno affibbiato, causando in Zara un dolore che va oltre la sua condizione, quella di una ragazzina che sembra una donna di mezza età.

E’ una degenerazione genetica, ne sono affetti la madre Tracy e gli altri due fratelli di Zara, seppure in forma minore. Ed è stata proprio Tracy, oggi 40enne, ad essersi sottoposta per prima ad un intervento di plastica facciale che ha ridotto il problema in modo purtroppo temporaneo. La degenerazione col tempo si è riproposta lasciando pure traccia evidente delle cicatrici. Oggi la medicina ha fatto dei notevoli progressi, anche se si tratta di terapie ancora sperimentali, soprattutto perché la lipodistrofia è uno dei tanti effetti devastanti dell’HIV, malattia che di per sé pone già chi ne è affetto in uno stato di isolamento dalla vita sociale. La madre si dice disposta a tutto per aiutare Zara prima che sia troppo tardi e, non del tutto rassegnata, chiede con dignità all’Inghilterra di essere vicina a sua figlia.

Anche in Italia il problema è particolarmente sentito, ci sono diversi enti onlus che si stanno prodigando per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli ambienti della ricerca scientifica. Il sito www.lipodistrofia.info può essere consultato per saperne di più.

Articolo scritto dalla nostra fan d'eccezione Giuditta Mosca

* Fonte Tgcom

 

Zara Hartshorn

 

Zara Hartshorn

 

Zara Hartshorn

 

Zara Hartshorn