H. Reiner, un uomo di 55 anni non è riuscito a tornare in vita dopo essere collassato su un letto all'interno di un
bordello nel centro della città tedesca di Halle.
Reiner viveva, in una cittadina a circa 100 km di distanza, e il rapporto della polizia dice ed era solo con "Priya" e hanno parlato per circa 20 minuti, fino a quando hanno deciso di avere un rapporto sessuale.
Priya di 24 anni, ha dichiarato che Reiner, un camionista, sembrava essere sudato per l'
eccitazione e ha iniziato a togliersi i vestiti.
Quando Priya si è spogliato completamente, Reiner colpito probabilmente dalla "sorpresa" all'improvviso ha spalancato gli occhi e si è accasciato sul letto
Priya ha chiamato subito l'ambulanza ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
Il certificato di morte del signor Reiner ha evidenziato che l'uomo è
morto per un attacco cardiaco provocato da un uso eccessivo di viagra.
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Alcune signore dalle forme generose hanno deciso di proporre il loro décolleté su
eBay come spazio per inserzioni di qualunque tipo. Questo nuovo business sembra accontentarsi di cifre decisamente più amatoriali.
A GLASGOW - La più venale è una giovane di Glasgow, che affitta il suo
seno per un periodo di 15 giorni: le offerte sono arrivate a 255 sterline (circa 380 euro). In cambio promette di mostrare l'inserzione, realizzata con un tatuaggio temporaneo, sulla parte superiore del petto («Quella che è legale mostrare», dice la signorina Angel Brammer, 27 anni di Greenock) per due settimane, in qualunque posto lei andrà nonostante i rigori dell'inverno scozzese.

VOLANTINAGGIO - «Toolieboolie», invece, è una «
ragazza qualunque» (come lei stessa si definisce) di Phoenix, Arizona, che affitta il décolleté per pubblicità che non siano «pornografiche o repellenti». La sua particolare offerta è rimasta però al momento senza acquirenti.
Più successo ha avuto Catherine Kunt, che propone un servizio completo:
quattro settimane in cui si impegna a mostrare le proprie grazie adeguamente illustrate con gli slogan dell'inserzionista per 30 ore la settimana nella contea di Miami (in luoghi quali club, centri commerciali e stazioni della metro) e persino a distribuire materiale pubblicitario.


SENO RIFATTO - Ma c'è anche chi, come Natasha, dichiara più apertamente i suoi obiettivi: «Sono un
transessuale che vuole farsi un impianto al seno. Vendo spazio sul mio décolleté e l'offerta deve bastare a rifarmi il medesimo». Sono ben 6 i mesi di «affitto» e secondo Natasha sarebbe «un'ottima pubblicità per un chirurgo estetico».
* Fonte Corriere.it
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Prima delle vacanze estive era un maschio, al ritorno aveva l'aspetto e il nome di una bambina. Così in Inghilterra i genitori di un bambino di 12 anni stanno preparando il cambio di sesso per loro figlio che potrebbe diventare il più giovane transessuale del Mondo. Il Sun non ha rivelato il nome del protagonista per ragioni di privacy.
La sua famiglia avrebbe voluto mantenere il silenzio su questa vicenda e sperare che il tutto passava inosservato ma al ritorno delle vacanze tutti fra insegnanti e alunni si sono accorti di questo cambiamento ed è stata convocata subito un'assemblea straordinaria nel quale gli insegnanti hanno spiegato agli alunni che il 12enne andava trattato come una femmina e che non andava preso in giro per il suo nuovo aspetto.
In passato il bambino si presentava alle lezioni di nuoto con il bikini e l'asciugamano di Barbie e per i capelli usava un fermaglio rosa.
I genitori della bambina, che durante l'estate hanno svolto le procedure per cambiarle il nome e dargliene uno da femmina, hanno dichiarato di avere soltanto a cuore il bene della figlia. La ragazzina potrà iniziare la terapia ormonale soltanto quando avrà raggiunto la pubertà .
* Fonte Adnkronos

Era solo una ragazzina di 19 anni quando sua madre le confessò che l'uomo che lei chiamava papà non era in realtà il suo vero padre. Emily Wallis, 22 anni, da allora si mise alla ricerca del pugile tatuato di cui la mamma, Ann, aveva tanto parlato, che era soprannominato "lo Stallone italiano". Ma anzichà incontrare un Rocky Balboa, Emily si è ritrovata davanti una donna truccata, in minigonna e con dei vertiginosi tacchi a spillo: Clive, infatti, ora si chiama Chloe, è un travestito ed ha ben 82 paia di scarpe. "Quando l'ho vista, non sapevo che fare, le ho detto 'Stai meglio di me, mi piacciono le tue scarpe' - ha raccontato Emily al Daily Mirror - per anni ho sognato la mia famiglia riunita, che mio padre e mia madre tornassero insieme. Dopo aver visto mio padre, però, sono abbastanza sicura che sia difficile che ciò accada". Ann, che vive a Hastings, in Gran Bretagna, raccontò a Emily che il suo vero padre era Clive, con cui aveva avuto una relazione, ma che era partito per l'Australia prima di sapere della sua gravidanza. Tornato dalla terra dei canguri, Clive incontrò Ann, che le disse di avere una figlia ma gli impedì di parlarle fino ai suoi 21 anni. L'uomo tornò così in Australia, nell'attesa che Ann gli permettesse di conoscere finalmente sua figlia. Tornato di nuovo, Emily è riuscita dunque ad abbracciare per la prima volta suo padre, anche se non è propriamente il padre che si aspettava di avere.
Fonte Leggo, Mirror
Ha attivato un account su Facebook, messo online una foto e si è spacciata per suo marito. Gli ha rubato ""l'identità "" per carpire i suoi segreti. Come? Lasciando che gli amici di vecchia data rintracciassero il marito sul social network.
Le rivelazioni. Dalle chiacchierate con i friends di Facebook avrebbe scoperto che il marito aveva assunto droghe leggere e che avrebbe partecipato a un incontro con un transessuale in occasione di un addio al celibato di un amico, quand'era già sposato. Conseguenza delle rivelazioni, la richiesta del divorzio. Il marito invece si è rivolto a una associazione dei consumatori, l'Aidacon, per avviare un procedimento giudiziario nei confronti della moglie e del social network. Secondo l'Aidacon, ""il caso di specie rappresenta una grave violazione della privacy, aggravata dal fatto che un soggetto ha dolosamente creato un profilo utente di altra persona per sostituirsi ad essa ed entrare nella sfera personale più intima"". Inoltre il social network, si sarebbe ""rivelato troppo vulnerabile e privo di adeguate barriere di sicurezza volte a garantire i propri utenti"". L'associazione chiede il risarcimento dei danni subiti e che il social network provveda urgentemente ad adeguare le misure di sicurezza per garantire la privacy dei propri iscritti.
Fonte IlMessaggero