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Il papà ha 69 anni e la mamma 59, Tribunale gli toglie la figlia: ''Troppo vecchi''

TORINO - «I genitori sono troppi vecchi, la bimba va data in adozione». Fu questa la decisione presa da tribunale di Torino quando nel 2010 fu tolta a soli 15 giorni di vita la figlia a Luigi De Ambrosis, 69 anni, e Gabriella Carsano, 59 anni.
Ora la loro piccola ha 3 anni e i due chiedono di riaverla per poterla crescere.
I coniugi hanno dovuto affrontare molti sacrifici e dolori prima della gravidanza fino a quando, grazie alla fecondazione assistita, la signora Mirabello ha scoperto di aspettare un bambino.  L'uomo fu denunciato per aver lasciato la piccola in auto pochi minuti durante i quali è andato a scaldarle il latte in casa. Il tribunale sentenziò che i due non erano in grado di provvedere a una bambina e questa fu data in adozione.
Ora la speranza per i coniugi è la Cassazione nella seduta prevista per oggi.

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Vagina troppo stretta dopo l'intervento: ginecologo denunciato

CANADA - A Quebec City una coppia ha citato in giudizio un ginecologo per 225 mila dollari, sostenendo che l'intervento di chirurgia avesse lasciato la vagina della donna troppo stretta per fare sesso. La donna è stata ricoverata in ospedale nel settembre 2010 e ha dato alla luce un bambino. Il Dott. Guy Bolduc aveva eseguito una episiotomia, una procedura comune in cui si fa una incisione sotto la vagina per facilitare la nascita. Il medico ha notato una lacerazione vaginale interna dopo la nascita del bambino, ed eseguito un intervento chirurgico per riparare il problema. Ha poi consigliato alla paziente di evitare il sesso per sei settimane.
La neo-mamma ha seguito le raccomandazioni, ma quando ha provato con il marito a fare sesso per la prima volta nel dicembre 2010, la cosa si è rivelata impossibile a causa del dolore. Un secondo medico l'ha visitata ed ha trovato "una striscia piuttosto rigida di cicatrici e restringimenti della vagina che impedivano la penetrazione."
Le furono date due opzioni: chirurgia ricostruttiva o esercizi di dilatazione vaginale quotidiane. La donna ha detto che ha scelto la seconda opzione, ma in tribunale ha detto che il sesso era ancora doloroso e che aveva ancora un restringimento significativo. La donna ha citato in giudizio il dottor Bolduc per danni fisici, il dolore, lo stress, la frustrazione e la perdita di godimento della vita. Suo marito ha chiesto 75 mila dollari di danni per il dolore e la sofferenza.

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Madre denuncia e fa licenziare il figlio operaio per assenteismo

TRENTO - Un operaio trentino e' stato licenziato dopo la denuncia della madre che lo accusava di utilizzare per scopi personali i permessi retribuiti chiesti per assistere l'anziano padre invalido. Il caso, approdato al Tribunale di Trento, e' nato in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri dalla donna, ottantenne, che ha raccontato di essere stata maltrattata dal figlio cinquantenne, accusato anche di truffa. I guai peggiori per l'operaio sono arrivati quando l'anziana madre ha scritto una lettera al datore di lavoro del figlio, accusato di avere abusato dei permessi di lavoro necessari per accudire il padre. L'azienda ha ritenuto valida questa accusa di assenteismo e ha inviato una lettera di licenziamento al dipendente. Licenziamento confermato dopo l'annullamento del reintegro dell'uomo deciso dal giudice del reclamo. All'origine della disavventura dell'operaio ci sarebbe una lite familiare a proposito di un'eredita'. Perso il lavoro, per l'uomo non resta che sperare in un ricorso in Cassazione.

* Fonte ANSA

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