scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
Polemiche negli Stati Uniti su una mamma blogger della Florida, Shellie Ross, che scrive sul blog Momdot.com, che ha annunciato «in diretta» ai suoi 5.000 seguaci su Twitter la morte del figlio Bryson, annegato nella piscina di casa. L'uso del servizio di microblogging durante una tragedia ha provocato ondate di indignazione. «Per favore pregate come non avete mai fatto, perché il mio bambino di due anni è caduto nella piscina", aveva "cinguettato" Shellie ai suoi contatti. E cinque ore dopo che il figlio era stato dichiarato morto, la Ross ha di nuovo annunciato su Twitter: "Ricordando il mio bambino da un milione dollari", con tanto di foto di Bryson. In risposta alle polemiche la Ross ha reagito con insulti: "Chiunque mi critica merita di marcire all'inferno". Sconcertati molti psicologi ed esperti di comunicazione: "Per tanta gente la comunità di Twitter o di Facebook funziona come rete di sostegno", ha osservato Lisa Neal Gualtieri, che insegna medicina della comunicazione alla Tufts University di Boston: "E tuttavia è difficile capire come uno si possa mettere al computer o al cellulare per scrivere un messaggio in un momento così eccezionale come la morte di un figlio".

Fonte Leggo
 
portatile in bagnoDalla Romania arriva la notizia della disavventura della 17enne Flavia Boricea (in un primo momento erroneamente scambiata per una certa Maria Barbu) che potrebbe dare il via ad una triste serie di incidenti domestici in stile Web 2.0.

La ragazzina stava facendo il bagno a casa sua, nella città di Brasov in Romania centrale, con il laptop appoggiato sul bordo della vasca, quando la batteria del portatile si è scaricata proprio durante una lunga e intensa sessione di social network e chat su Twitter. Allora Flavia Boricea si è affrettata a collegare il laptop alla presa di corrente, dimanticandosi però di avere le mani bagnate. Secondo i notiziari, proprio questa è stata la causa della forte scossa che ha ucciso la giovane, in un incidente che con cinismo è stato già ribattezzato “Twitter Bath Death” da molti quotidiani online.

* Fonte IoChatto, Gexplorer
 
Nell'era della comunicazione e della tecnologia, un caso del genere non poteva davvero mancare. Un noto disc jockey di Tokyo, Naika Tei, si trovava al terzo piano dell'Akiba Yodobashi, in un negozio di elettronica, ad Akihabara, ovviamente in Giappone. Trovatosi a corto di carta igienica, non sapendo come fare per risolvere il problema ha chiesto aiuto via web, scrivendo su Twitter: "Bisogno Urgente carta igienica al terzo piano dell’Akiba Yodobashi". Una ventina di minuti dopo l'appello, la rassicurazione: "Carta igienica arrivata con successo, grazie mille!". Chissà chi, tra le 900 persone che lo seguono sul sito di microblogging, era così pronto ad aiutarlo.

* Fonte Leggo

Finisce la carta igienica, scrive su Twitter per chiedere aiuto

Finisce la carta igienica, scrive su Twitter per chiedere aiuto

Scoperto un nuovo trucco su Facebook Clicca qui