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Aneesh ShuklaI suoi genitori avevano deciso di passare un weekend romantico fuori, così lui, facoltoso sedicenne, ha avuto una idea brillante: organizzare un party nella sua casa, una villa da oltre un milione di euro a Kingston-upon-Thames, borgo meridionale di Londra. Aneesh Shukla, però, non è stato molto attento agli inviti: dopo aver pensato bene di invitare i suoi amici usando Facebook, si è ritrovato in casa più di cento persone, di cui molti intrusi. E proprio gli intrusi gli hanno sfasciato la casa, lanciando decine di oggetti fuori dalle finestre e provocando moltissimi danni. Per riportare la calma sono serviti addirittura gli interventi di polizia e ambulanze, poichè c'erano dei feriti. Aneesh, che frequenta la Westminster school (scuola privata da 25mila euro l'anno), ha perso il controllo non appena sono arrivati i balordi, completamente ubriachi, che hanno distrutto i lampadari, le auto parcheggiate e parecchi oggetti di valore, dopo di che hanno persino fatto pipì dalle finestre e gettato bottiglie di vetro nei dintorni. "Quando sono tornata a casa ho visto decine di ragazzi per la strada - ha detto una vicina, Sally Maton, al Daily Mail - c'erano tante bottiglie sul prato, e i ragazzi bevevano, urinavano, vomitavano. Dalle finestre cadeva di tutto". Quando i genitori sono tornati, hanno trovato la loro casa semidistrutta, ma non sono andati nel panico: hanno subito ingaggiato una impresa di pulizie e uno staff di giardinieri per far tornare tutto come prima. Ai giornalisti non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, ma c'è da scommettere che Aneesh, per ciò che ha combinato, avrà una punizione decisamente dura.

* Fonte Leggo, Corriere.it



Aneesh Shukla



Sedicenne organizza un party su Facebook e gli distruggono la villa
 
La STV, la televisione scozzese, riferisce del processo al Sig. James Jones, di 33 anni, incriminato per avere – in stato d’ubriachezza – pesato il proprio apparato genitale sulla bilancia automatica del reparto frutta e verdura di un supermercato di Edimburgo. Secondo il personale del negozio, Jones e un suo amico hanno disteso i peni nudi sul piatto dell’apparecchio, spiegando ai commessi accorsi che: “Vogliamo solo vedere quanto pesano i nostri c***i”. Di fronte però a qualche incertezza nelle testimonianze oculari – e per il fatto che le telecamere di sicurezza avevano ripreso l’uomo solo di schiena mentre compiva l’atto – il magistrato ha ritenuto di assolverlo dall’addebito.

* Fonte EssentialNews

Ubriachi pesano il  pene al banco delle verdure

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